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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  N. 1 2016

 IL PUNTO DI VISTA BIBLICO

Cielo

Cielo

Il cielo è un argomento che ha fatto nascere svariate congetture e accesi dibattiti. Tuttavia, ciò che la Bibbia insegna in merito è completamente diverso da quello che è stato insegnato a molti.

Cosa si intende per cielo?

COSA DICONO ALCUNI

Ci sono convinzioni differenti su cosa sia il cielo e sullo scopo per il quale esista. Per esempio:

  • Molti che si professano cristiani sono d’accordo con un’enciclopedia cattolica che definisce il cielo “la dimora finale dei beati che muoiono nel Signore” (New Catholic Encyclopedia).

  • Secondo il rabbino Bentzion Kravitz, nell’ebraismo si dà più risalto alla vita presente che alla vita dopo la morte. Egli afferma però che “nel cielo l’anima sperimenta il piacere massimo: una percezione e una sensazione di vicinanza a Dio maggiore di quella che si aveva in precedenza”. Tuttavia Kravitz ammette che “sebbene l’ebraismo riconosca il fatto che si va in cielo, la Torà parla molto poco di questo argomento”.

  • Induisti e buddisti credono che il cielo consista di molti livelli spirituali. È un passaggio intermedio in cui la persona attende di rinascere sulla terra o di raggiungere il Nirvana, una condizione più elevata rispetto al cielo.

  • Alcuni rifiutano qualsiasi spiegazione che dà la religione sul cielo e dicono che sono solo storielle.

Il cielo è un argomento che ha fatto nascere molte congetture

COSA INSEGNA LA BIBBIA

Nella Bibbia il termine “cielo” ha più di un significato. Ad esempio:

  • In Genesi 1:20 riguardo alla creazione degli uccelli viene detto: “Volino creature volatili sopra la terra sulla faccia della distesa dei cieli”. In questo caso il termine “cieli” si riferisce all’atmosfera terrestre.

  • Isaia 13:10 menziona le “stelle dei cieli e le loro costellazioni”, quello che oggi chiameremmo spazio cosmico.

  • La Bibbia dice che Dio ha la sua “dimora nei cieli” e che ci sono “angeli nel cielo” (1 Re 8:30, La Nuova Diodati; Matteo 18:10). Qui i termini “cieli” e “cielo” non sono semplici metafore ma descrivono un posto vero e proprio in cui qualcuno vive. *

“Guarda dal cielo e vedi dalla tua alta dimora di santità e bellezza” (Isaia 63:15)

 Alla morte tutti i buoni vanno in cielo?

La Bibbia non insegna che la terra sia semplicemente una dimora temporanea in cui si attende la morte per poi continuare a vivere in cielo. Dice chiaramente che la morte non ha mai fatto parte del proposito originale di Dio per gli esseri umani. Riflettete:

  • Dio disse alla prima coppia umana: “Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra” (Genesi 1:28). La terra doveva essere la dimora permanente dell’uomo, il luogo in cui avrebbe potuto vivere per sempre. I primi esseri umani sarebbero morti solo se avessero disubbidito a Dio. Purtroppo è quello che scelsero di fare (Genesi 2:17; 3:6).

  • La disubbidienza portò alla morte non solo del primo uomo e di sua moglie ma anche dei loro discendenti (Romani 5:12). Significa questo che la razza umana era senza speranza?

  • La Bibbia dice che “secondo la sua promessa [di Dio] noi aspettiamo nuovi cieli e nuova terra * (2 Pietro 3:13). Per mezzo del suo Regno, Dio riporterà la terra alle condizioni originali “e la morte non ci sarà più” (Rivelazione [Apocalisse] 21:3, 4). Si sta parlando della vita in cielo o sulla terra? Se qualcosa “non ci sarà più” significa che prima c’era. Ma la morte non è mai esistita in cielo. Per logica quindi, questo passo biblico si riferisce a quello che avverrà sulla terra. Siamo stati fatti per vivere in questo luogo e desideriamo stare qui con le persone che amiamo. La Bibbia rivela inoltre che i morti saranno riportati in vita e si riuniranno ai loro cari (Giovanni 5:28, 29).

Per molte persone è stato emozionante imparare quello che la Bibbia insegna riguardo al cielo. Per esempio George, un ex cattolico, dice: “Ho trovato molto confortante conoscere ciò che la Bibbia insegna sulla vita eterna qui sulla terra. Rispetto alla prospettiva di andare in cielo questo è molto più logico”. *

“Riguardo ai cieli, i cieli appartengono a Geova, ma la terra l’ha data ai figli degli uomini” (Salmo 115:16)

^ par. 13 Ovviamente la natura di Dio è spirituale, non fisica (Giovanni 4:24). Quindi la sua dimora dev’essere in un reame spirituale distinto dall’universo fisico.

^ par. 19 L’espressione “nuova terra” non sta a indicare un nuovo pianeta; è un termine simbolico che si riferisce a una società di persone sulla terra che hanno l’approvazione di Dio (Salmo 66:4).

^ par. 20 La Bibbia insegna che sotto il Regno di Dio solo pochi esseri umani, 144.000, vengono scelti per governare in cielo con Gesù (1 Pietro 1:3, 4; Rivelazione 14:1).