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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  N. 1 2016

 IN COPERTINA

L’atteggiamento è importante

L’atteggiamento è importante

Secondo voi, tra i seguenti fattori quale influisce di più sulla felicità?

  • le circostanze

  • i geni

  • l’atteggiamento

C’È CHI sceglierebbe “le circostanze”, magari pensando: “Sarei felice. . .”

  • “se solo avessi più soldi”.

  • “se solo avessi un bel matrimonio”.

  • “se solo avessi una salute migliore”.

In realtà, quando si tratta di essere felici spesso l’atteggiamento è più determinante di circostanze e geni. Ed è un bene che sia così perché a differenza delle circostanze e dei geni, su cui si ha poco o nessun controllo, l’atteggiamento si può controllare.

“UNA BUONA MEDICINA”

Un proverbio biblico dice: “Un cuore allegro è una buona medicina, ma uno spirito abbattuto inaridisce le ossa” (Proverbi 17:22, La Nuova Diodati). Quindi l’atteggiamento è importante. Può determinare se raggiungeremo o meno un obiettivo o se un tragico evento tirerà fuori il meglio o il peggio di noi.

Alcuni potrebbero essere scettici. Forse pensano:

  • “Perché dovrei nascondermi dietro una maschera di ottimismo?”

  • “Per quanto possa pensare positivo, la mia situazione non cambia”.

  • “Preferisco essere realista che illudermi”.

Potrebbero sembrare ragionamenti validi, eppure ci sono dei vantaggi a essere positivi. Consideriamo due situazioni.

 Alex e Brian lavorano con impegno a due progetti distinti. Dopo aver esaminato il loro lavoro, il responsabile mette in evidenza alcuni errori fondamentali di ciascun progetto.

  • Alex: “Ce l’ho messa tutta in questo progetto e comunque non è andata bene. Non ce la farò mai. Per quanto mi impegni, non è mai abbastanza. Non vale nemmeno la pena provarci”.

  • Brian: “Alcuni aspetti del mio lavoro sono piaciuti al capo, ma ho fatto qualche errore rilevante. Ho imparato delle cose importanti che mi aiuteranno a fare meglio la prossima volta”.

CHE NE PENSATE?

  • Da qui a sei mesi chi si sarà qualificato di più nel suo lavoro, Alex o Brian?

  • Dal punto di vista di un datore di lavoro, chi dei due riuscirebbe con più probabilità a ottenere o a mantenere un impiego?

  • E voi quando affrontate una situazione che potrebbe lasciarvi delusi, reagite come Alex o come Brian?

Ashley e Brittney a volte si sentono sole, ma affrontano i momenti di solitudine in modo diverso.

  • Ashley si concentra quasi esclusivamente su sé stessa. Non fa nulla per gli altri a meno che loro non facciano qualcosa per lei. La vede così: “Perché dovrei sprecare il mio tempo per chi non ha nulla da offrirmi?”

  • Brittney si sforza di essere gentile e si spende per gli altri senza aspettarsi niente in cambio. Vive secondo la regola aurea, cioè tratta le persone come vorrebbe essere trattata lei (Luca 6:31). Per Brittney, fare il bene è fonte di soddisfazione.

CHE NE PENSATE?

  • Chi fra queste due donne vorreste come amica?

  • Quale delle due avrà più successo nei rapporti interpersonali?

  • Se ogni tanto vi sentite soli, reagite più come Ashley o come Brittney?

Probabilmente conoscete qualcuno che è come Brian e Brittney, e forse anche voi pensate di essere simili a loro. In tal caso, sarete d’accordo che nella vita l’atteggiamento è importante. E se invece vi sentite più simili ad Alex e Ashley? Consideriamo tre modi in cui la Bibbia può aiutarvi ad avere un punto di vista positivo di fronte alle difficoltà.

 1 EVITATE IL PESSIMISMO

LA BIBBIA DICE: “Se ti scoraggi nel giorno dell’avversità, la tua forza è poca” (Proverbi 24:10, Nuova Riveduta [NVR]).

COSA SIGNIFICA: Il pessimismo prosciuga le energie di cui si ha bisogno per migliorare una situazione o affrontarla.

IL CASO: L’infanzia di Juliza è stata tutt’altro che felice. Suo padre era alcolizzato. La sua famiglia era povera e si trasferiva di continuo. All’inizio Juliza vedeva tutto nero, ma poi il suo atteggiamento è cambiato. “Già prima che i miei genitori superassero i loro problemi”, spiega, “la Bibbia mi aveva aiutato ad adottare un modo diverso di vedere le cose. Tuttora grazie alla Bibbia riesco a non sprofondare nella negatività. Adesso quando una persona fa qualcosa che non mi piace, cerco di capire perché si comporta così”.

Come ha compreso Juliza, la Bibbia contiene princìpi validi che ci aiutano ad affrontare circostanze avverse. Efesini 4:23, ad esempio, dice di continuare “ad essere rinnovati nella forza che fa operare la [...] mente”.

Questo versetto fa capire che l’atteggiamento non è qualcosa di scolpito nella roccia. “Essere rinnovati” nel modo di pensare è possibile. Tutto questo comunque chiama in causa un processo continuo.

2 CONCENTRATEVI SULLE COSE POSITIVE

LA BIBBIA DICE: “Tutti i giorni sono brutti per l’afflitto, ma per il cuore contento è sempre allegria” (Proverbi 15:15, NVR).

COSA SIGNIFICA: Chi vede sempre tutto nero si sente “afflitto”, e tutti i suoi giorni appaiono “brutti”. Chi si concentra sulle cose positive, invece, ha un “cuore contento” e prova gioia. La scelta spetta a noi.

IL CASO: Dopo vari interventi per rimuovere un tumore al cervello, Yanko aveva difficoltà a muoversi e a parlare. Temendo di non riuscire a raggiungere i suoi obiettivi, per anni si sentì molto scoraggiato. Ma poi qualcosa cambiò. “Invece di concentrarmi sulle mie limitazioni”, racconta, “ho imparato a tenere la mente occupata con pensieri incoraggianti”.

Yanko riesce a far questo grazie alla lettura della Bibbia. “Mi aiuta ad avere pensieri positivi”, dice. “Non ho messo da parte le mete a lungo termine, ma mi concentro su quelle piccole che posso raggiungere adesso. Quando nella mia mente si insinuano pensieri scoraggianti, rifletto sui tanti motivi che ho di essere felice”.

Come Yanko, anche voi potete mettere da parte i pensieri negativi e sostituirli con quelli positivi. Se state affrontando circostanze difficili, forse proprio per un problema di salute, chiedetevi: “È davvero una situazione senza via d’uscita? Mi trovo in un vicolo cieco o solo davanti a un ostacolo?” Imparate a tenere lontani i pensieri negativi concentrandovi su qualcosa di costruttivo.

 3 FATE QUALCOSA PER GLI ALTRI

LA BIBBIA DICE: “C’è più felicità nel dare che nel ricevere” (Atti 20:35).

COSA SIGNIFICA: Dare procura profonda soddisfazione. Questo perché non siamo stati creati solo per preoccuparci dei nostri bisogni (Filippesi 2:3, 4; 1 Giovanni 4:11). La gioia che deriva dal dare può essere di grande aiuto per sopportare le circostanze difficili.

IL CASO: Josué ha la spina bifida, una grave malformazione della colonna vertebrale, e spesso ha dolori lancinanti. La sua vita è comunque produttiva perché aiuta gli altri. “Invece di pensare che una certa cosa non è alla mia portata”, spiega, “mi piace pensare a come aiutare gli altri nella vita quotidiana. Riesco a fare qualcosa per loro, e questo mi rende felice”.

COSA POTETE FARE

Cercate le opportunità per mostrarvi altruisti. Perché non preparate un pasto per un vicino di casa malato? C’è una persona anziana che ha bisogno di aiuto in qualche lavoretto domestico?

Coltivate il giusto atteggiamento, un po’ come fareste con un giardino. Estirpate il pessimismo e la negatività. Seminate l’ottimismo e arricchite la vostra vita con un fertilizzante fatto di azioni che producono sentimenti positivi. In termini emotivi, raccoglierete tanto e renderete la vostra vita molto più soddisfacente. Avrete la conferma che l’atteggiamento è importante.

Per stare in salute, alcuni scelgono di evitare certi alimenti; potete fare lo stesso con i pensieri negativi

Per saperne di più

DIO CI DÀ UNA BUONA NOTIZIA

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Gesù spiegò perché abbiamo bisogno di una guida e quali due princìpi biblici sono di primaria importanza.