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Svegliatevi!  |  dicembre 2015

 IN COPERTINA | PACE IN FAMIGLIA: COME?

Smettere di litigare in famiglia

Smettere di litigare in famiglia

COSA potete fare se la vostra famiglia sembra entrata in un circolo vizioso di continui litigi? Forse gli scontri sono diventati più frequenti e più accesi, anche se magari non sapete nemmeno come sono iniziati. Eppure vi volete bene e non volete ferirvi.

Bisogna ricordare che avere divergenze di opinione non significa necessariamente che la famiglia sia allo sfascio. Non è tanto il disaccordo in sé, ma come viene gestito a determinare se l’atmosfera sarà ostile o serena. Vediamo come si può riuscire a smettere di litigare.

1. SMETTETE DI RACCOGLIERE LE PROVOCAZIONI

Dato che bisogna essere in due per litigare, quando uno smette di parlare e inizia ad ascoltare gli animi surriscaldati possono raffreddarsi. Quindi, di fronte a una provocazione resistete all’impulso di reagire. Cercate di controllarvi, e conserverete il rispetto di voi stessi e degli altri. Ricordate che mantenere la pace è più importante di averla vinta in una discussione.

“Dove non c’è legna il fuoco si smorza, e dove non c’è calunniatore la contesa si placa” (Proverbi 26:20)

2. TENETE CONTO DEI SENTIMENTI DELL’ALTRA PERSONA

Ascoltate con empatia, senza pregiudizi e senza interrompere, in modo da placare la rabbia e ristabilire la pace. Tenete conto dei sentimenti altrui e non attribuite motivi errati. Non pensate che un gesto dovuto a qualche difetto sia stato fatto di proposito. A volte si parla in modo tagliente più per sentimenti feriti o superficialità che per cattiveria o spirito vendicativo.

“Rivestitevi [...] di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza” (Colossesi 3:12, Nuova Riveduta)

3. PRENDETEVI IL TEMPO PER CALMARVI

Se non riuscite a controllarvi forse è meglio che, educatamente, vi allontaniate per un po’ in modo da calmarvi. Potreste andare in un’altra stanza o fare una passeggiata. Questo non vuol dire alzare un muro, cioè rifiutarsi di cooperare o essere sfuggenti, e non significa nemmeno chiudersi nel proprio silenzio. Potrebbe invece essere il momento giusto per chiedere a Dio di darvi pazienza, perspicacia e discernimento.

“Vattene [...] prima che la lite sia scoppiata” (Proverbi 17:14)

 4. VALUTATE CON ATTENZIONE COSA DIRE E COME DIRLO

Non migliorerete le cose se vi impegnerete a preparare un’arringa appassionata e pungente. Cercate di dire qualcosa che serva a stemperare gli animi. E anziché dire al vostro familiare come secondo voi dovrebbe sentirsi lasciate umilmente che sia lui o lei a spiegarsi, e ringraziate per gli input che ricevete.

“C’è chi parla sconsideratamente come con i colpi di una spada, ma la lingua dei saggi è salute” (Proverbi 12:18)

5. NON ALZATE LA VOCE E ABBIATE UN TONO CONCILIANTE

È facile che un familiare spazientito faccia perdere le staffe. Resistete all’impulso di essere sarcastici, provocatori o di alzare la voce, anche se vi sentite offesi. Evitate di lanciare accuse del tipo “non t’importa nulla di me” o “non mi ascolti mai”. Dite invece con calma al vostro coniuge come vi siete sentiti quando ha agito in un certo modo (“Mi hai ferito quando hai detto. . .”). Spintoni, schiaffi, calci e qualsiasi altra forma di violenza non sono mai accettabili. Lo stesso vale per insulti, commenti sprezzanti o minacce.

“Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignità” (Efesini 4:31, CEI)

6. SIATE PRONTI A CHIEDERE SCUSA E SPIEGATE COSA FARETE PER RIMEDIARE ALLA SITUAZIONE

Non permettete ai sentimenti negativi di farvi perdere di vista il vostro principale obiettivo: fare la pace. Ricordate che quando litigate perdete entrambi, ma quando fate la pace vincete tutti e due. Perciò assumetevi le vostre responsabilità. Anche se siete convinti di non aver fatto niente di male, potete chiedere scusa per esservi irritati, aver risposto in un certo modo o aver involontariamente ferito l’altra persona. Mantenere rapporti pacifici è più importante di affermare il proprio orgoglio e spuntarla in una discussione. E se qualcuno vi chiede scusa, siate pronti a perdonare.

“Va a umiliarti e tempesta il tuo prossimo di sollecitazioni” (Proverbi 6:3)

Una volta che la discussione è finita, cosa potete fare per promuovere la pace in famiglia? Questo sarà l’argomento del prossimo articolo.

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