COME nasce la sabbia? In molti modi, ma quello che stiamo per illustrarvi potrebbe sorprendervi. Parleremo di un pesce che tritura il corallo e lo trasforma in sabbia finissima: il pesce pappagallo.

Il pesce pappagallo vive nelle acque tropicali di tutto il mondo. Ingerisce pezzi di corallo sminuzzato, ne ottiene dei minuscoli bocconi di cui si nutre ed espelle il resto sotto forma di sabbia. Per riuscire a macinare il corallo, il pesce pappagallo si serve di forti mascelle a forma di becco e di robusti denti situati nella faringe. Alcune specie possono vivere anche vent’anni, senza che i denti si consumino.

In alcune zone è più la sabbia prodotta da questo pesce con il suo intenso lavoro di sbriciolamento del corallo di quella che si forma con qualunque altro processo naturale. Alcuni ricercatori calcolano che in genere un pesce pappagallo produce un centinaio di chili di sabbia ogni anno.

Scarus niger

Il pesce pappagallo svolge un altro importante compito. Contribuisce alla pulizia del corallo raschiando a fondo la parte ormai morta che si ricopre di alghe e altri organismi vegetali. La particolare dieta del pesce pappagallo serve perciò a mantenere in buone condizioni la barriera corallina. Dove mancano questi o altri pesci erbivori, la barriera si infesta velocemente di alghe e altre forme vegetali marine. Come spiega un libro sull’argomento, “si ritiene che se non fosse per gli erbivori le barriere coralline come le conosciamo oggi non esisterebbero” (Reef Life).

Tutta questa attività durante il giorno richiede il giusto riposo la notte, e anche in questo il pesce pappagallo risulta piuttosto originale. Di notte la barriera corallina è piena di pericoli a causa dei molti predatori in agguato. Il pesce pappagallo normalmente dorme in una fenditura tra le rocce, ma non sempre questo nascondiglio basta a proteggerlo da uno squalo affamato.

Per stare più al sicuro, alcuni pesci pappagallo si “coprono per la notte”. Secernono cioè un muco protettivo trasparente nel quale si avvolgono come fosse una camicia da notte. Alcuni biologi marini ritengono che questo involucro maleodorante li protegga dai predatori.

Il pesce pappagallo è tra i pesci più appariscenti e attraenti della barriera corallina. Maschi e femmine spesso si rivestono di colori sgargianti, che poi mutano andando incontro all’età adulta. Ma la cosa più bella è che questo pesce, nelle zone in cui non è oggetto di pesca indiscriminata, risulta piuttosto avvicinabile. Per questo motivo è molto facile osservarlo.

Avvicinarsi a un pesce pappagallo e ascoltarlo mentre sgranocchia il corallo è un’esperienza che pochi visitatori della barriera corallina dimenticano. E mentre il pesce pappagallo sfoggia tutta la sua eleganza, mantiene l’ambiente pulito per il bene delle creature della barriera corallina e per la gioia degli esseri umani.