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Svegliatevi!  |  aprile 2015

 AIUTO PER LA FAMIGLIA | RAGAZZI

Come combattere la solitudine

Come combattere la solitudine

LA SFIDA

“Avevo due amiche che facevano le cose insieme senza dirmi nulla. Sentivo sempre parlare di quanto si erano divertite. Una volta ho chiamato a casa di una delle due mentre erano lì insieme. Ha risposto qualcun altro e in sottofondo sentivo le mie amiche parlare e ridere. Mi è bastato sentire che si divertivano per provare un senso di solitudine più forte di prima” (Maria). *

Ti sei mai sentito solo e tagliato fuori? Se sì, ti sarà utile leggere i consigli contenuti nella Bibbia. Prima, però, rifletti su alcune informazioni riguardo alla solitudine.

COSA DOVRESTI SAPERE

Capita quasi a tutti di sentirsi soli. Capita anche a chi è sempre circondato dagli altri. Come mai? Perché spesso sentirsi soli o meno non dipende dalla quantità di amici ma dalla qualità delle amicizie. Una persona che sembra essere molto ricercata dagli altri potrebbe essere sempre in compagnia ma non avere veri amici e quindi sentirsi sola.

La solitudine può danneggiare la salute. Dopo aver esaminato i risultati di 148 studi, alcuni ricercatori hanno concluso che la scarsa interazione sociale porta a una morte precoce e il suo fattore di rischio è “due volte quello dell’obesità” ed “equivale a fumare 15 sigarette al giorno”.

La solitudine può renderti vulnerabile. Infatti, potrebbe portarti ad accettare l’amicizia di chiunque. “Quando ti senti solo sei alla disperata ricerca di attenzioni”, dice un ragazzo di nome Alan. “Potresti iniziare a pensare che ricevere un’attenzione qualunque sia sempre meglio che non riceverne nessuna. E questo può metterti nei guai”.

La tecnologia non è sempre un rimedio valido alla solitudine. “Potrei anche messaggiare e mandare mail a un centinaio di persone al giorno e sentirmi lo stesso sola”, dice una ragazza che si chiama Natalie. Tyler la pensa allo stesso modo e dice: “Messaggiare è come uno spuntino, mentre essere a tu per tu è come un pasto. Gli spuntini sono ottimi, ma è solo dopo un buon pasto che ti senti davvero soddisfatto”.

 COSA PUOI FARE

Non pensare male. Immagina per esempio di andare su un sito dove si possono condividere foto e di scoprire che i tuoi amici erano a una festa a cui non sei stato invitato. A quel punto hai davanti una scelta: o concludi che sei stato snobbato volutamente, oppure scegli di pensare in modo positivo. Dato che non sai come sono andate le cose, perché dovresti pensare male? Sforzati piuttosto di trovare una spiegazione positiva, e non pensare che sei stato semplicemente escluso. Spesso è il tuo modo di pensare, non la situazione in sé, a farti sentire solo. (Principio biblico: Proverbi 15:15.)

Non generalizzare. Quando sei solo potresti pensare: “Non vengo mai invitato da nessuna parte” oppure “Gli altri mi evitano sempre”. Questo modo di generalizzare però ti farà sprofondare sempre di più nella solitudine. Pensieri del genere possono creare un circolo vizioso: ti senti escluso, e questo ti spinge a isolarti, cosa che ti fa sentire solo; così, ti senti escluso. (Principio biblico: Proverbi 18:1.)

Cerca l’amicizia di quelli più grandi di te. La Bibbia dice che Davide probabilmente era ancora un ragazzo quando incontrò Gionatan, un uomo che aveva 30 anni più di lui. Nonostante la differenza di età, i due diventarono grandi amici (1 Samuele 18:1). Potrebbe accadere la stessa cosa a te. “Recentemente ho imparato ad apprezzare il valore dell’avere amici più grandi di me”, dice Kiara che ha 21 anni. “Ho degli amici molto stretti che hanno decine d’anni più di me, e mi piacciono la loro maturità e il loro equilibrio”. (Principio biblico: Giobbe 12:12.)

Ricorda che stare da soli ha i suoi lati positivi. Alcuni si sentono soli appena si trovano in un momento di privacy. Il semplice fatto di stare da solo, però, non deve necessariamente farti sentire solo. A Gesù, per esempio, piaceva stare con gli altri ma riconosceva anche il valore dello stare da soli (Matteo 14:23; Marco 1:35). Provaci anche tu. Invece di vedere la solitudine come uno svantaggio, usa i momenti in cui sei solo per riflettere con gratitudine su quello che hai. In questo modo gli altri ricercheranno ancora di più la tua amicizia (Proverbi 13:20).

^ par. 4 In questo articolo alcuni nomi sono stati cambiati.

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