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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  gennaio 2015

 GENTI E PAESI

Una visita in Costa Rica

Una visita in Costa Rica

CINQUE secoli fa gli spagnoli visitarono per la prima volta questa regione. La chiamarono Costa Rica (ovvero “costa ricca”) pensando che vi avrebbero trovato oro in abbondanza, ricerca che poi si rivelò vana. La Costa Rica oggi non è rinomata per la presenza di metalli preziosi, ma per essere uno dei paesi con la più ricca biodiversità della terra.

I costaricani vengono anche chiamati ticos per la loro abitudine di aggiungere il suffisso -ico alla fine delle parole per formare diminutivi. Ad esempio, invece di “un momento” (che come in italiano significa “un momento”) di solito dicono “un momentico” (un momentino). Nel parlare quotidiano spesso dicono “¡pura vida!” (pura vita) per ringraziare, per esprimere consenso o per dire “ciao” o “arrivederci”.

Le foreste della Costa Rica ospitano un’incredibile varietà di piante e animali, come la raganella dagli occhi rossi (Agalychnis callidryas)

Il gallo pinto (che letteralmente significa “gallo colorato”) è un piatto caratteristico della Costa Rica a base di riso e fagioli cotti prima a parte e poi insieme con l’aggiunta di altri ingredienti. Il gallo pinto può essere servito  a colazione, pranzo o cena. La bevanda tipica è il café chorreado, un caffè che viene filtrato attraverso un panno inserito in un supporto generalmente di legno.

In Costa Rica ci sono circa 450 congregazioni dei Testimoni di Geova che tengono le loro riunioni in dieci lingue. Tra queste anche la lingua dei segni costaricana, e due lingue indigene della Costa Rica, il bribri e il cabécar.

LO SAPEVATE? In Costa Rica sono state trovate centinaia di sfere di pietra abilmente scolpite. La più grande misura circa due metri e mezzo di diametro. Si pensa che alcune risalgano a più di 1.400 anni fa. Il motivo per cui furono realizzate resta ancora da scoprire.

Sfere di pietra