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Svegliatevi!  |  ottobre 2014

 FRUTTO DI UN PROGETTO?

La zampa del cavallo

La zampa del cavallo

UN CAVALLO al galoppo può raggiungere una velocità di 50 chilometri orari. Sebbene questo comporti un notevole lavoro meccanico, il dispendio energetico è relativamente contenuto. Com’è possibile? Il segreto sta nella struttura delle sue zampe.

Pensate a cosa accade quando un cavallo galoppa: nel momento in cui la zampa calpesta il terreno, unità elastiche muscolo-tendinee immagazzinano energia e, proprio come una molla, la rilasciano spingendo il cavallo in avanti.

Inoltre, durante il galoppo, gli arti del cavallo vibrano a frequenze così alte da mettere a serio rischio i tendini, ma i muscoli degli arti smorzano la vibrazione. I ricercatori definiscono questo meccanismo una “struttura muscolo-tendinea altamente specializzata” che conferisce sia agilità che forza.

Alcuni ingegneri cercano di imitare il meccanismo degli arti del cavallo per realizzare robot a quattro zampe. Tuttavia, stando al laboratorio di robotica biomimetica del Massachusetts Institute of Technology, il meccanismo è così complesso che non può essere facilmente replicato con i materiali e le conoscenze ingegneristiche attuali.

Che ne dite? La struttura della zampa del cavallo è un prodotto dell’evoluzione? O è frutto di un progetto?