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 IN COPERTINA

Cos’è il vero successo?

Cos’è il vero successo?

ESISTE qualcosa di peggio di un fallimento? Sì, un falso successo. Dopotutto quando qualcosa va storto si può sempre cercare di rimediare. Come minimo si può imparare la lezione e cercare di fare meglio la prossima volta.

Il falso successo è diverso. Ha il potere di farti sentire un vincente quando in realtà non lo sei. E quando lo capisci, forse è troppo tardi per cambiare.

Facciamo un esempio. Una volta Gesù Cristo chiese: “Quale beneficio avrà un uomo se guadagna tutto il mondo ma perde l’anima sua?” (Matteo 16:26). È una domanda appropriata per chi si affanna ad accumulare denaro e tutto ciò che si può comprare, classico caso di successo fasullo. “Quando si pensa solo a far carriera, a far soldi o alle prossime cose da comprare, non si nutre l’anima”, scrive Tom Denham, consulente di carriera. “Misurare il successo semplicemente in termini economici è riduttivo, e a lungo andare ti lascia un senso di vuoto”.

Oggi molti sarebbero d’accordo. Un sondaggio condotto negli Stati Uniti, infatti, rivelava che “avere un sacco di soldi” era al 20° posto in una classifica di 22 “fattori che contribuiscono al successo nella vita”. Fattori come salute, rapporti interpersonali e un lavoro che piace comparivano molto più in alto.

È chiaro che molti riconoscono la differenza fra il vero successo e quello falso, se non altro quando la devono spiegare. Ma fare scelte che riflettano il giusto concetto di successo è un altro paio di maniche.