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Svegliatevi!  |  agosto 2014

 UNA FINESTRA SUL PASSATO

William Whiston

William Whiston

William Whiston fu scienziato, matematico, ecclesiastico, scrittore prolifico e collega del fisico e matematico inglese Isaac Newton. Nel 1702 Whiston successe a Newton come professore lucasiano di matematica presso l’Università di Cambridge. Questa cattedra è stata ricoperta da alcune delle menti più nobili della scienza e della tecnologia.

WHISTON è conosciuto, specialmente tra chi studia la Bibbia, anche per la sua traduzione in inglese delle opere di Giuseppe Flavio, storico ebreo del I secolo. Tali opere fecero luce sulla storia ebraica e il mondo dei primi cristiani.

LE IDEE DI WHISTON

Whiston usò il suo acuto intelletto per approfondire diversi argomenti, specialmente nel campo della scienza e della religione. Credeva che il racconto biblico della creazione fosse accurato e che il progetto, l’eleganza e l’ordine evidenti in natura dimostrassero l’esistenza di un Architetto divino.

Inoltre Whiston pensava che le chiese della cristianità fossero frammentate in molte denominazioni perché il clero si era allontanato dalla Bibbia, preferendo le dottrine e le tradizioni extrabibliche dei concili ecclesiastici e dei cosiddetti Padri della Chiesa.

Dal momento che Whiston considerava la Bibbia il libro che conteneva la verità spirituale, rifiutò l’idea del tormento perpetuo nell’inferno. La considerava assurda e crudele, oltre che un’offesa a Dio. Ma la maggiore causa di scontro con le autorità ecclesiastiche fu il suo rifiuto di credere nella Trinità, la dottrina che descrive Dio come tre persone coeguali e coeterne: il Padre, il Figlio e lo spirito santo. Eppure secondo questo insegnamento non ci sarebbero tre dèi ma un solo Dio.

 DA APPREZZATO ACCADEMICO A EMARGINATO

Dopo un’attenta ricerca, Whiston arrivò alla conclusione che la Trinità non era insegnata dai primi cristiani ma venne adottata in seguito quando la filosofia pagana si insinuò nel cristianesimo. * Gli amici lo misero in guardia dal pubblicare le sue scoperte, ma Whiston sentiva che quella dottrina rappresentava un travisamento della vera natura di Gesù e su questo non poteva certo sorvolare: Gesù era il Figlio di Dio e quindi era stato creato.

L’Università di Cambridge interdiceva chiunque insegnasse idee contrarie alla dottrina anglicana, quindi Whiston rischiava di perdere la cattedra. Ad ogni modo, a differenza di Newton che pur considerando la Trinità un insegnamento falso mantenne segrete le sue convinzioni, Whiston non rimase in silenzio. Scrisse: “Nessun motivo terreno [...] potrà dissuadermi”.

A motivo del suo rifiuto di tradire le proprie idee, da apprezzato accademico Whiston diventò un emarginato

Nel 1710 Whiston fu espulso da Cambridge. A motivo del suo rifiuto di tradire le proprie idee da apprezzato accademico diventò un emarginato. Ma nemmeno questo riuscì a intimidirlo. Mentre era accusato di eresia scrisse una serie di saggi incentrati sul cristianesimo originale, quello praticato dai primi seguaci di Gesù (Primitive Christianity Revived). In seguito Whiston fondò una società che intendeva promuovere il cristianesimo primitivo; gli incontri avvenivano nella sua casa di Londra.

Nonostante la perdita della cattedra e alcuni problemi economici, Whiston continuò a scrivere e a tenere conferenze nei caffè di Londra. Nel 1737 pubblicò la sua traduzione degli scritti di Giuseppe Flavio, in modo da aiutare a comprendere il contesto storico del primo cristianesimo. La traduzione di Whiston viene stampata ancora oggi.

Secondo lo scrittore James Force, oggi Whiston, a causa della sua presa di posizione coraggiosa ma impopolare, è considerato da molti “una figura eccentrica”. Altri invece lo stimano come studioso della Bibbia, onesto ricercatore della verità religiosa e uomo determinato a rimanere fedele alle proprie idee.

^ par. 10 Circa la natura di Dio la Bibbia è chiara. Per ulteriori informazioni visitate jw.org, nella sezione COSA DICE LA BIBBIA > BIBBIA: DOMANDE E RISPOSTE.