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Svegliatevi!  |  giugno 2014

Le vostre gengive sono a rischio?

Le vostre gengive sono a rischio?

SI TRATTA di uno dei disturbi più comuni del cavo orale. Una caratteristica tipica di questa patologia è che nelle fasi iniziali non presenta sintomi immediati, il che la rende particolarmente pericolosa. Un periodico specializzato annovera la malattia parodontale tra i disturbi orali che costituiscono “un serio problema per la salute pubblica” (International Dental Journal). Aggiunge che l’impatto “sugli individui e sulla comunità in termini di dolore, deficit dell’attività funzionale e ridotta qualità della vita è notevole”. Un approfondimento di questa diffusa patologia può aiutarvi a ridurre il rischio di svilupparla.

Alcuni aspetti della malattia gengivale

Esistono diversi stadi della malattia gengivale. Quello iniziale, chiamato gengivite, è un’infiammazione delle gengive. Può essere caratterizzato dal sanguinamento delle gengive che può verificarsi mentre si spazzolano i denti, si passa il filo interdentale o senza nessuna apparente ragione. Lo stesso segno può anche essere rilevato durante una visita specialistica.

Quando la malattia gengivale progredisce, passa allo stadio chiamato parodontite. A questo punto le strutture di supporto dei denti, come il tessuto gengivale e l’osso, iniziano a deteriorarsi. Questa forma di malattia gengivale potrebbe presentare sintomi solo quando ormai è molto avanzata. Alcuni segni di parodontite potrebbero essere i seguenti: tasche gengivali, spazi interdentali, perdita dei denti, alitosi, recessione gengivale (le gengive si ritirano scoprendo i denti e facendoli sembrare più lunghi), sanguinamento delle gengive.

Cause ed effetti della malattia gengivale

Sono diversi i fattori che possono aumentare il rischio di malattia gengivale. La placca dentale, uno strato di pellicola batterica che si forma costantemente sui denti, è la causa più comune. Se non viene rimossa, i batteri possono provocare gonfiore alle gengive. Man mano che questo processo avanza, le gengive iniziano a separarsi dai denti, permettendo alla placca carica di batteri di  proliferare sotto la linea gengivale. Una volta che i batteri si sono infiltrati fino a questo punto, il processo infiammatorio avanza distruggendo l’osso e il tessuto gengivale. La placca dentale, sia sopra che sotto la linea gengivale, può indurirsi creando un calcolo, comunemente chiamato tartaro. Anche il tartaro è ricoperto di batteri e, a motivo della sua durezza e aderenza ai denti, è più difficile da rimuovere rispetto alla placca. Pertanto i batteri possono continuare ad attaccare incontrastati le gengive.

Vi sono altri fattori che possono rendere soggetti alla malattia gengivale. Tra questi ci sono scarsa igiene orale, assunzione di medicinali immunosoppressivi, infezioni virali, stress, diabete incontrollato, eccessiva assunzione di alcol, uso di tabacco e cambiamenti ormonali dovuti alla gravidanza.

Gli effetti della malattia gengivale possono avere altre implicazioni. Una bocca dolente o la perdita di denti a causa della malattia può ridurre la capacità di masticare il cibo e gustarselo. Può incidere anche sul modo di parlare e sull’aspetto. Le ricerche hanno inoltre dimostrato che la salute orale è strettamente legata alla salute generale.

Diagnosi e cura della malattia gengivale

Come potete sapere se avete questo disturbo? Potreste notare alcuni dei segni menzionati nell’articolo. Se è così, sarebbe saggio consultare uno specialista che può esaminare la salute delle vostre gengive.

La malattia gengivale è curabile? Nei suoi stadi iniziali può essere reversibile. Se invece progredisce fino a diventare parodontite, l’obiettivo è bloccarne l’avanzamento prima che continui a distruggere l’osso e il tessuto intorno ai denti. I dentisti usano strumenti specifici in grado di rimuovere la placca e il tartaro dai denti, sia sopra che sotto la linea gengivale.

Anche se avete poche possibilità o nessuna di avvalervi di cure specializzate, la prevenzione è la chiave per ridurre il rischio di questa malattia insidiosa e potenzialmente distruttiva. Un’adeguata e regolare igiene orale è la migliore prevenzione per ridurre il rischio di disturbi gengivali.