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Svegliatevi!  |  luglio 2013

 FRUTTO DI UN PROGETTO?

Il cervello “antigelo” dello scoiattolo artico

Il cervello “antigelo” dello scoiattolo artico

QUANDO vanno in letargo, alcuni animali entrano in uno stato di ibernazione. Fino a che punto può scendere la temperatura corporea? Il detentore del record sembra essere lo Spermophilus parryii, comunemente chiamato scoiattolo artico. Nel corso di uno studio condotto su dodici esemplari di questo scoiattolo terricolo, la temperatura corporea è scesa fino a -2,9 gradi centigradi! Viene da chiedersi come faccia un animale a sopravvivere a temperature così proibitive. Com’è possibile ad esempio che non gli si congeli letteralmente il cervello?

Riflettete: Durante il periodo di ibernazione, per mezzo di un tremito prolungato, ogni due o tre settimane lo scoiattolo artico riporta il corpo alla temperatura normale di 36,4 gradi, che mantiene per 12-15 ore prima di raffreddarsi nuovamente. Secondo i ricercatori questo breve riscaldamento periodico è uno dei fattori grazie ai quali il cervello sopravvive. Inoltre sembra che durante l’ibernazione la testa dello scoiattolo artico rimanga un po’ più calda del resto del corpo. Nel corso degli esperimenti di laboratorio si è infatti osservato che la temperatura del collo non è mai scesa sotto la soglia di 0,7 gradi.

Quando lo scoiattolo esce dallo stato di ibernazione, il cervello torna a funzionare normalmente in un paio d’ore circa. E stando a una ricerca, funzionerebbe persino meglio di prima! Quest’incredibile ripresa lascia sbigottiti gli esperti. Dicono che ricorda la vegetazione che rispunta nel giro di appena pochi giorni dopo un incendio boschivo.

I ricercatori sperano che lo studio dello scoiattolo artico li aiuti a comprendere meglio le potenzialità del cervello umano. Il loro obiettivo è scoprire come prevenire, o persino invertire, il processo di decadimento cellulare tipico delle malattie che colpiscono il cervello, come l’Alzheimer.

Che ne dite? Il cervello “antigelo” dello scoiattolo artico è un prodotto dell’evoluzione? O è frutto di un progetto?