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Svegliatevi!  |  luglio 2013

 AIUTO PER LA FAMIGLIA | ESSERE GENITORI

Come gestire i capricci

Come gestire i capricci

LA SFIDA

Quando è nervoso, il vostro bambino di due anni comincia a strillare, puntare i piedi e dimenarsi. Voi vi chiedete: “È normale che faccia così? Fa i capricci perché io ho sbagliato qualcosa? Col tempo la smetterà?”

Potete aiutare il vostro bambino a cambiare. Prima di tutto, però, consideriamo alcuni fattori che contribuiscono al suo comportamento.

PERCHÉ SUCCEDE

I bimbi piccoli non hanno ancora imparato a gestire le loro emozioni. Questo di per sé può spiegare perché ogni tanto fanno i capricci. Ma c’è dell’altro.

Pensate a quali cambiamenti deve affrontare un bambino di circa due anni. Da che è nato i genitori hanno provveduto a soddisfare ogni sua necessità. Se piange, per esempio, loro accorrono immediatamente pensando: “Sarà malato? Avrà fame? Vorrà essere rassicurato? Dovrà essere cambiato?” I genitori hanno sempre fatto il possibile perché tutto andasse per il meglio. Ed era giusto così, perché i bambini più piccoli dipendono completamente dai genitori.

Intorno ai due anni, però, un bambino inizia a rendersi conto che i genitori sono sempre meno al suo servizio. In effetti, anziché soddisfare le sue necessità si aspettano che sia lui ad adeguarsi alla loro volontà. Sono cambiate le carte in tavola e un bimbo di due anni, prima di farsene una ragione, potrebbe protestare facendo i capricci.

Col tempo, di solito i bambini accettano il fatto che i genitori non sono semplicemente dei badanti. E si spera che accettino anche il proprio ruolo, cioè quello di essere “ubbidienti ai [...] genitori” (Colossesi 3:20). Nel frattempo, però, potrebbero mettere a dura prova la pazienza dei genitori facendo ripetutamente i capricci.

 COSA POTETE FARE

Siate comprensivi. Vostro figlio non è un adulto in miniatura. Non sapendo gestire le sue emozioni, quando si innervosisce potrebbe reagire in modo esagerato. Sforzatevi di vedere la situazione attraverso i suoi occhi. (Principio biblico: 1 Corinti 13:11.)

Mantenete la calma. Quando il vostro bambino fa i capricci, non serve a nulla che perdiate la calma. Nei limiti del possibile, ignorate i capricci e intervenite senza scomporvi. Tenere presente il motivo per cui è irrequieto vi aiuterà a non perdere la pazienza. (Principio biblico: Proverbi 19:11.)

Non dategliela vinta. Se cedete, probabilmente la prossima volta che vuole qualcosa farà di nuovo i capricci. Con calma, fate capire a vostro figlio che non siete disposti a cambiare idea. (Principio biblico: Matteo 5:37.)

Tenere presente il motivo per cui è irrequieto vi aiuterà a non perdere la pazienza

Siate pazienti. Non aspettatevi che i capricci svaniscano da un giorno all’altro, soprattutto se avete dato a vostro figlio motivo di pensare che comportandosi così alla fine può ottenere quello che vuole. Se però ogni volta reagite in maniera coerente e appropriata, probabilmente i capricci diminuiranno, per poi finire del tutto. La Bibbia dice: “L’amore è longanime” (1 Corinti 13:4).

Provate anche a fare quanto segue:

  • Quando il bambino inizia a fare i capricci, prendetelo in braccio (se possibile) e, senza fargli male, impeditegli di dimenarsi. Non urlate. Aspettate che la sfuriata passi. Alla fine, il bambino capirà che facendo i capricci non ha ottenuto nulla.

  • Scegliete un luogo in cui potete mettere vostro figlio quando fa i capricci, ad esempio la sua cameretta. Ditegli che potrà uscire quando si sarà calmato, e poi lasciatelo lì.

  • Se vostro figlio si mette a fare i capricci in pubblico, portatelo dove gli altri non possono vederlo. Non dategliela vinta solo perché sta dando spettacolo. Altrimenti penserà che con i capricci può ottenere quello che vuole.