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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  giugno 2013

 GENTI E PAESI

Una visita in Panamá

Una visita in Panamá

PROBABILMENTE il Panamá è conosciuto soprattutto per l’omonimo canale che unisce l’Atlantico al Pacifico. Ma dato che il Panamá collega l’America Settentrionale a quella Meridionale di fatto è un ponte tra popoli, un paese che ospita varie etnie. Una grossa fetta della popolazione è il risultato dell’incontro di antenati indigeni ed europei.

LO SAPEVATE? La rana dorata di Panamá (Atelopus zeteki) attira i possibili partner e mette in guardia i rivali facendo dei “gesti” rotatori con gli arti

Quando nel 1501 gli esploratori spagnoli arrivarono nel Panamá vi trovarono numerose comunità indigene, alcune delle quali tuttora esistenti. Un esempio sono i kuna (conosciuti anche come guna). Molti degli appartenenti a questo gruppo etnico vivono nella parte dell’arcipelago di San Blas abitata dalle comunità indigene e lungo la costa del Pacifico, vicino  al confine tra il Panamá e la Colombia. I kuna si dedicano all’agricoltura, alla caccia e alla pesca, che praticano su canoe realizzate con tronchi scavati.

Nella società dei kuna quando un uomo si sposa va a vivere con i familiari della moglie e lavora per loro. Se in seguito la moglie partorisce una figlia, alla nuova famiglia è concesso di mettere su casa per conto proprio.

Nel Panamá ci sono circa 300 congregazioni dei testimoni di Geova. Oltre che in spagnolo, i Testimoni tengono le loro riunioni in cinese, creolo di Haiti, gujarati, inglese, kuna, lingua dei segni panamense e ngäbere.