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Svegliatevi!  |  maggio 2013

 FRUTTO DI UN PROGETTO?

Lo scheletro “che vede” della stella serpentina

Lo scheletro “che vede” della stella serpentina

LA STELLA SERPENTINA della specie Ophiocoma wendtii è dotata di una straordinaria “corazza” sulla superficie superiore. Questa parte dello scheletro, infatti, è tempestata di minuscole lenti che la rendono un occhio composto.

I piccoli cristalli presenti sullo scheletro si comportano come microlenti molto efficienti

Riflettete. Esaminando lo scheletro della stella serpentina, gli scienziati hanno notato “un’insolita serie di protuberanze trasparenti molto fitte, ognuna delle quali più sottile di un capello”, riporta la rivista Natural History. L’esame ha rivelato che questi piccoli cristalli di carbonato di calcio (calcite) si comportano come microlenti molto efficienti che focalizzano la luce su terminazioni nervose fotosensibili situate al di sotto dello scheletro. Inoltre le lenti sono esattamente della forma necessaria per produrre immagini non distorte.

Secondo la biologa Joanna Aizenberg l’ambivalenza dello scheletro della stella serpentina “dimostra un principio importante: in biologia spesso l’uso dei materiali è ottimizzato per lo svolgimento di più funzioni”.

Andando a lezione da questa piccola creatura marina, alcuni ricercatori hanno messo a punto un metodo semplice e a basso costo per la produzione di matrici di microlenti in carbonato di calcio. Le matrici trovano applicazione in molti campi, compreso quello delle telecomunicazioni, dove vengono impiegate come conduttori di segnali luminosi nelle fibre ottiche.

Che ne dite? Lo scheletro “che vede” della stella serpentina è un prodotto dell’evoluzione? O è frutto di un progetto?