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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  dicembre 2012

Uno sguardo al mondo

Uno sguardo al mondo

“Dal 2004 la percentuale di ricerche su Google con la parola ‘porno’ è triplicata”. — THE ECONOMIST, GRAN BRETAGNA.

“Quando una ragazza [russa] si sposa, . . . la probabilità che il marito la maltratti, o che le loro liti sfocino in aggressioni fisiche, è all’incirca del 60 per cento”. — MOSKOVSKIYE NOVOSTI, RUSSIA.

Nel Regno Unito “uno scienziato o un medico su sette ha visto colleghi alterare o fabbricare dati intenzionalmente nel corso delle loro ricerche o in testi destinati alla pubblicazione”. — BRITISH MEDICAL JOURNAL, GRAN BRETAGNA.

“Il numero di sopravvissuti al cancro è quadruplicato negli Stati Uniti dal 1971 arrivando a circa 12 milioni . . . L’aumento è dovuto in gran parte a diagnosi più precoci con screening mirati, cure più efficaci e migliori controlli postoperatori periodici”. — UC BERKELEY WELLNESS LETTER, USA.

Nel 2011, poco prima della celebrazione del Natale, nella Basilica della Natività a Betleem è scoppiata una rissa tra un centinaio di preti e monaci di denominazioni rivali. “È un problema banale che . . . si ripete ogni anno”, ha detto un tenente colonnello della polizia. “Non è stato arrestato nessuno perché tutti coloro che erano coinvolti sono uomini di Dio”. — AGENZIA DI STAMPA REUTERS, USA.

Una “grande muraglia” verde attraverso l’Africa

Un progetto panafricano, lanciato dall’Unione Africana nel 2007, si propone di arrestare la desertificazione con una muraglia verde. Dal Senegal a ovest fino a Gibuti a est, 11 paesi stanno piantando milioni di pianticelle di specie adatte nel tentativo di creare una fascia di vegetazione lunga 7.600 chilometri e larga 15. “Dobbiamo piantare specie che disincentivino l’abbattimento di alberi e piante”, afferma Aliou Guissé, docente di ecologia vegetale presso l’università Cheikh Anta Diop di Dakar, in Senegal. Si spera anche che grazie a questo progetto di riforestazione le aree interessate diventino riserve naturali e provvedano risorse sostenibili alle comunità locali.

Perché sbadigliamo?

Gli scienziati non sanno spiegare perché gli esseri umani sbadiglino, in genere diverse volte al giorno. Lo fanno perfino i bambini nel grembo materno. Sbadigliano anche ricci, struzzi, serpenti e pesci. Sono state formulate varie teorie, spesso contraddittorie, ma nessuna mette d’accordo tutti i ricercatori. Molti scienziati hanno ipotizzato che questa “boccata” d’aria, che dura in media sei secondi, serva a far aumentare l’apporto di ossigeno al cervello. Comunque, “finora i ricercatori non hanno trovato prove a sostegno di questa ipotesi”, dichiara Science News. Nuovi studi sui ratti sembrano indicare che “uno sbadiglio svolga la funzione di termostato, immettendo aria nel cervello e abbassandone la temperatura”. Ma non si sa con certezza.