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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  maggio 2011

Doni che ci nobilitano

Doni che ci nobilitano

 Doni che ci nobilitano

SULLA banchina di una stazione della metropolitana di New York, un muratore di cinquant’anni aspettava che arrivasse il suo treno. Vicino a lui un ragazzo inciampò e cadde sui binari proprio mentre stava sopraggiungendo il convoglio. In un batter d’occhio il muratore decise di lanciarsi in soccorso del giovane e di tenerlo schiacciato a terra fra le due rotaie mentre il treno passava. I due restarono illesi.

Durante il periodo nazista in Europa i testimoni di Geova si rifiutavano di dire “Heil Hitler!” perché la parola tedesca Heil significa “salvezza”. Erano profondamente convinti che Gesù Cristo fosse il loro Salvatore e che ‘non ci fosse salvezza in nessun altro’. (Atti 4:12) Per il loro rifiuto di idolatrare Hitler, molti furono strappati all’affetto delle loro famiglie e rinchiusi in campi di concentramento, dove continuarono ad aderire ai princìpi cristiani.

Questi fatti dimostrano che gli esseri umani sono capaci di mettere il bene altrui — anche quello di un perfetto sconosciuto — al di sopra del proprio e di attenersi ai propri princìpi al punto di essere disposti a sacrificare la libertà. Secondo voi, azioni del genere sono conciliabili con l’idea che gli esseri umani siano semplicemente degli animali molto evoluti? Oppure indicano che siamo una creazione più elevata? Pensateci mentre esaminate le seguenti domande:

● Perché abbiamo la coscienza, la consapevolezza interiore di ciò che è giusto e sbagliato?

● Perché restiamo ammirati quando riflettiamo sulle meraviglie del creato?

● Perché siamo attratti dalla musica, dalla pittura, dalla poesia e dalle altre forme d’arte? Dopo tutto non sono indispensabili per la vita.

● Perché il desiderio di comunicare con un essere superiore è presente praticamente in tutte le culture?

● Perché ci chiediamo ‘come mai siamo qui?’ e ‘qual è lo scopo della vita?’

● Perché quando qualcuno muore partecipiamo a riti e cerimonie di vario genere?

● Perché la credenza nella vita dopo la morte è praticamente universale? Il nostro innato desiderio di vivere per sempre è solo uno scherzo dell’evoluzione?

Dove si possono trovare le risposte

Le risposte più sensate a queste domande si possono trovare nel testo sacro più diffuso del mondo: la Bibbia. Considerate quello che dice sui seguenti argomenti:

 La natura umana. L’umanità è stata creata “a immagine di Dio”; questo significa che abbiamo il potenziale per riflettere le qualità del Creatore. (Genesi 1:27) Il primo uomo era dunque “figlio di Dio”. — Luca 3:38.

Il bisogno di amare e di essere amati. “Dio è amore”, si legge in 1 Giovanni 4:8. Essendo fatti a immagine di Dio, fin dal momento in cui nasciamo abbiamo bisogno di amore. Se “non ho amore, non sono nulla”, scrisse Paolo, uno degli apostoli cristiani. (1 Corinti 13:2) Esortò anche a divenire “imitatori di Dio, come figli diletti”. — Efesini 5:1.

Il bisogno di spiritualità. “L’uomo non deve vivere di solo pane, ma di ogni espressione che esce dalla bocca di Geova”. (Matteo 4:4) Queste espressioni, che sono riportate nella Bibbia, ci permettono di capire la personalità di Dio e cosa egli ha in mente di fare per noi. Perché la nostra vita sia davvero significativa non possiamo rimanere nell’ignoranza in senso spirituale.

Perché si muore. “Il salario che il peccato paga è la morte, ma il dono che dà Dio è la vita eterna”. (Romani 6:23) Peccare significa non soddisfare le norme di Dio in campo morale e spirituale. Dio comunque ha deciso di eliminare il peccato, riscattare tutti coloro che lo amano e gli ubbidiscono e concedere loro la vita eterna in un paradiso terrestre. — Salmo 37:10, 11, 29; Luca 23:43.

Desiderate vivere appieno la vita, magari coltivando talenti che non avevate mai neppure sognato di avere? Desiderate conoscere meglio il vostro Creatore e le cose meravigliose che si propone di fare per voi? In caso affermativo vi invitiamo ad esaminare la Bibbia, la fonte della verità spirituale. Non c’è niente che possa rendervi più felici sia adesso che in futuro. — Matteo 5:3; Giovanni 17:3.

[Riquadro/Illustrazione a pagina 9]

FIN DALL’INFANZIA ABBIAMO BISOGNO D’AMORE

“Stimolazione e amore sono la ricetta che il cervello di un bambino richiede”, * dice lo scienziato Gerald L. Schroeder. Alla luce di questo fatto è estremamente importante che i genitori prestino ascolto al comando biblico, rivolto specialmente alle madri, di “amare i loro figli”. — Tito 2:4.

[Nota in calce]

^ par. 21 Op. cit., p. 130.

[Illustrazione alle pagine 8 e 9]

Siamo attratti da molte cose belle e piacevoli che non sono indispensabili per la vita

[Illustrazione a pagina 9]

Gli esseri umani non hanno bisogno solo di cibo e acqua. Hanno bisogno anche della guida del loro Creatore