Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Vai direttamente al sommario

Testimoni di Geova

Italiano

Svegliatevi!  |  luglio 2009

Depressione: Come curarla

Depressione: Come curarla

“IO E mio marito abbiamo cercato cure mediche, modificato il nostro stile di vita e fatto il possibile per trovare un programma di attività quotidiane che io potessi sostenere”, dice Ruth, che soffre di depressione da molti anni. “Ora ci sembra di aver trovato una cura efficace, e sto meglio. Comunque, nel periodo in cui nessun rimedio pareva funzionare, il costante affetto di mio marito e dei miei amici mi ha aiutato a non arrendermi”.

Come dimostra il caso di Ruth, chi soffre di depressione ha bisogno di tutto l’aiuto possibile, incluse le cure mediche che potrebbero essere necessarie. Ignorare la depressione può essere pericoloso perché, se non viene curata, può addirittura mettere a rischio la vita. Circa duemila anni fa, Gesù Cristo disse che ‘quelli che stanno male hanno bisogno del medico’, e riconobbe così che chi ha esperienza in campo medico può provvedere l’aiuto necessario. (Marco 2:17) In effetti, spesso i medici possono fare molto per alleviare le sofferenze di chi è affetto da depressione. *

Opzioni da valutare

Esistono diversi tipi di cure per la depressione, a seconda dei sintomi e della gravità della malattia. (Vedi il riquadro “ Alcune forme di depressione”). Molti trovano un valido aiuto nel medico di famiglia, ma in alcuni casi è necessario rivolgersi a uno specialista. Il medico può prescrivere degli antidepressivi  o raccomandare qualche altro tipo di terapia. C’è anche chi ha ottenuto buoni risultati assumendo prodotti erboristici, facendo qualche cambiamento nell’alimentazione o seguendo un programma mirato di esercizio fisico.

Problemi comuni

1. Amici benintenzionati con poca o nessuna competenza in campo medico potrebbero consigliarvi o sconsigliarvi un particolare tipo di cura. Forse insistono che dovreste assumere certi prodotti erboristici o certi farmaci o che non dovreste prendere assolutamente nulla.

Riflettete: Accettate solo consigli che vengono da una fonte accreditata. Alla fine siete voi a dover decidere con cognizione di causa.

2. Lo scoraggiamento può far desistere dal seguire una certa terapia perché non si vedono miglioramenti oppure si riscontrano spiacevoli effetti collaterali.

Riflettete: “I piani sono frustrati dove non si parla in maniera confidenziale, ma nella moltitudine dei consiglieri c’è la riuscita”. (Proverbi 15:22) Una terapia ha più probabilità di rivelarsi efficace se c’è un buon dialogo tra medico e paziente. Spiegate chiaramente al medico i vostri timori o descrivetegli bene i sintomi. Chiedetegli se è necessario rivedere la terapia o se basta continuare a seguirla con costanza prima di riuscire a riscontrare dei benefìci.

3. L’eccessiva sicurezza può indurre a interrompere bruscamente una terapia dopo poche settimane solo perché ormai ci si sente meglio. Forse non ci si ricorda più quanto  fossero devastanti i sintomi prima di iniziare la cura.

Riflettete: Interrompere una terapia all’improvviso senza consultare il medico può avere conseguenze gravi e addirittura mettere a repentaglio la vita.

Benché la Bibbia non sia un testo di medicina, il suo Autore, Geova Dio, è Colui che ha creato l’uomo. Il prossimo articolo si soffermerà sul conforto e sui consigli che la Parola di Dio provvede a chi soffre di depressione e a coloro che gli stanno vicino.

^ par. 3 Svegliatevi! non raccomanda nessuna terapia in particolare. Prima di prendere una decisione, ciascuno dovrebbe valutare attentamente le varie opzioni.