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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  novembre 2008

 I giovani chiedono

Come posso rendere più significative le mie preghiere?

Come posso rendere più significative le mie preghiere?

“Quando sei sotto pressione a scuola, al lavoro, con gli amici e in famiglia, a volte ti dimentichi della persona più importante: Dio”. — Faviola, 15 anni, Stati Uniti.

“PREGATE incessantemente”. (1 Tessalonicesi 5:17) “Siate costanti nella preghiera”. (Romani 12:12) “Le vostre richieste siano rese note a Dio”. (Filippesi 4:6) Se sei cristiano, probabilmente conosci bene queste scritture e ti rendi conto che la preghiera è la più sorprendente forma di comunicazione. Pensa: in qualunque momento del giorno e della notte puoi parlare con l’Iddio Onnipotente. E la Bibbia dice: “Egli ci ascolta”. * — 1 Giovanni 5:14.

Nonostante questo, come la ragazza citata all’inizio, potresti trovare difficile pregare. Se pensi che questo sia il tuo caso, cosa puoi fare? Questo articolo ti aiuterà a (1) identificare il problema, (2) prefiggerti un obiettivo in relazione alle tue preghiere e (3) aprire la “porta” raggiungendo così il tuo obiettivo.

Come prima cosa bisogna identificare il problema. Qual è nel tuo caso? Scrivi la risposta qui sotto.

․․․․․

Il passo successivo è prefiggersi un obiettivo. Spuntane uno che vorresti raggiungere, o scrivine uno tu.

  • Vorrei pregare più spesso.
  • Vorrei che le mie preghiere fossero meno ripetitive.
  • Vorrei che le mie preghiere fossero più sentite.
  • Altro ․․․․․

Come aprire la “porta”

Se la porta della preghiera sembra chiusa, usa le chiavi che trovi nella Parola di Dio, la Bibbia

La preghiera è come una porta che puoi aprire in qualunque momento. Eppure molti giovani diranno di non farlo così spesso e così liberamente come dovrebbero. Se è così anche per te, non arrenderti! Hai già identificato il problema e ti sei già posto un obiettivo. Ora ti manca soltanto la chiave per aprire quella porta. Consideriamo alcuni possibili problemi e i relativi suggerimenti per superarli.

  La porta è chiusa a causa della NEGLIGENZA.

“A volte ho così tante cose da fare che trascuro la preghiera”. — Preeti, 20 anni, Gran Bretagna.

La chiave: “Guardate dunque accortamente che il modo in cui camminate non sia da insensati ma da saggi, riscattando per voi stessi il tempo opportuno, perché i giorni sono malvagi”. — Efesini 5:15, 16.

Un suggerimento: Scegli in anticipo il momento adatto per pregare ogni giorno. Potresti anche annotartelo, come fosse un appuntamento. “Se non mi riservo un momento specifico per pregare, mi faccio prendere da altre cose”, dice Yoshiko, una diciottenne giapponese.

La porta è chiusa a causa della DISTRAZIONE.

“Perdo la concentrazione e la mia mente vaga pensando a tutto tranne che a quello che sto dicendo”. — Pamela, 17 anni, Messico.

La chiave: “Dall’abbondanza del cuore la bocca parla”. — Matteo 12:34.

Un suggerimento: Se la tua mente tende a vagare, prova a fare preghiere più brevi, almeno fin quando la concentrazione non migliora. Un’altra idea: quando preghi, parla di cose che ti stanno a cuore. “Diventata adolescente”, dice Marina, una quattordicenne russa, “ho iniziato a riflettere sul fatto che quando prego in realtà sto comunicando con Dio. Questo mi ha spinto a confidarmi con lui in preghiera”.

La porta è chiusa a causa della RIPETITIVITÀ.

“Quando prego, mi trovo a ripetere sempre le stesse cose”. — Dupe, 17 anni, Benin.

La chiave: “Certamente mediterò su tutta la tua attività, e mi occuperò di sicuro delle tue opere”. — Salmo 77:12.

Un suggerimento: Se hai l’impressione che mentre preghi inserisci il pilota automatico, scrivi ogni giorno un particolare dono che hai ricevuto dalla vita. Poi ringrazia Geova per averlo ricevuto. Metti in pratica questo suggerimento per una settimana, e nelle tue preghiere avrai menzionato sette nuovi punti senza esserti ripetuto. Fai la stessa cosa per ciò che ti accade ogni giorno. “Mentre prego cerco di parlare di quello che mi è accaduto quel giorno”, dice Bruno, un ventunenne brasiliano. Anche Samantha, che ha 18 anni e vive negli Stati Uniti, fa così. “Cerco di ricordare tutte le cose che hanno reso la giornata diversa dalle altre giornate, e poi le menziono in preghiera”, dice. “In questo modo non ripeto le stesse cose”. *

La porta è chiusa a causa del DUBBIO.

“Una volta ho pregato per un problema che avevo a scuola, ma la soluzione non arrivò. Anzi, i problemi aumentarono. Pensai: ‘Perché continuare a pregare? Tanto Geova non mi ascolta’”. — Minori, 15 anni, Giappone.

La chiave: “Con la tentazione [Geova Dio] farà anche la via d’uscita perché la possiate sopportare”. — 1 Corinti 10:13.

Un suggerimento: Una cosa è certa: Geova è l’“Uditore di preghiera”. (Salmo 65:2) Quindi, dopo aver pregato, prova a vedere la situazione da una prospettiva più ampia. Invece di aspettare la risposta che vorresti, cerca bene, perché potresti averla già ricevuta. Il fatto che tu stia perseverando come cristiano significa che con tutta probabilità Geova ha davvero risposto alla tua preghiera: non ha rimosso il problema, ma ti ha dato la forza per sopportarlo. — Filippesi 4:13.

La porta è chiusa a causa dell’IMBARAZZO.

“Il solo pensiero di quello che i miei compagni direbbero se mi vedessero pregare prima di mangiare mi fa sentire in imbarazzo”. — Hikaru, 17 anni, Giappone.

 La chiave: “Per ogni cosa c’è un tempo fissato”. — Ecclesiaste 3:1.

Un suggerimento: È vero che una preghiera fatta in silenzio e con discrezione può essere notata e fare una buona impressione, comunque non è necessario dare spettacolo. Ad esempio, la breve preghiera che il fedele Neemia fece al cospetto del re Artaserse evidentemente fu silenziosa, e non viene detto che il re abbia capito che Neemia stava pregando. (Neemia 2:1-5) Anche tu puoi pregare Geova in silenzio senza attirare l’attenzione. — Filippesi 4:5.

La porta è chiusa a causa dei SENTIMENTI DI INDEGNITÀ.

“Geova sa già quali sono i miei problemi. E se non ne posso più io, probabilmente non ne può più neanche lui! A volte non mi sento degna di parlargli”. — Elizabeth, 20 anni, Irlanda.

La chiave: “Gettate su [Dio] tutta la vostra ansietà, perché egli ha cura di voi”. — 1 Pietro 5:7.

Un suggerimento: Come parte del tuo studio personale, fa ricerche e medita sui seguenti passi: Luca 12:6, 7; Giovanni 6:44; Ebrei 4:16; 6:10 e 2 Pietro 3:9. Questi versetti ti aiuteranno a capire che Geova desidera ascoltarti e che non c’è bisogno che tu sia un gigante di spiritualità perché ti presti ascolto. Il salmista Davide, che sapeva cosa fossero le ansietà e le sofferenze, era sicuro che “Geova è vicino a quelli che hanno il cuore rotto; e salva quelli che sono di spirito affranto”. * — Salmo 34:18.

Il fatto che Geova stesso ascolti le tue preghiere ti dà un’idea del suo interessamento per te. “Geova non ha delegato nessun angelo per ascoltare le nostre preghiere”, dice Nicole, una diciassettenne che vive in Italia, “ma le ascolta Lui personalmente. Quindi evidentemente Geova considera importante la preghiera”.

^ par. 4 La capacità di udire del Creatore non dipende dalle onde sonore, quindi può “ascoltare” anche ciò che esprimiamo in silenzio nel cuore. — Salmo 19:14.

^ par. 23 Vedi “Il punto di vista biblico: Come considera Dio gli ausili per l’adorazione?”, a pagina 18.

^ par. 32 Se pensi che le tue preghiere siano impedite perché hai commesso un peccato grave, parlane con i tuoi genitori. Inoltre ‘chiama gli anziani della congregazione’ perché ti aiutino. (Giacomo 5:14) Essi possono aiutarti a ristabilire la tua relazione con Geova.

RIFLETTI

  • Quali cose che stanno a cuore a Geova potresti menzionare nelle tue preghiere?
  • Per quali cose che riguardano altri potresti pregare Geova?