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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  settembre 2008

Vivere di nuovo è possibile

Vivere di nuovo è possibile

IN UNA scena di un film di qualche anno fa si vedeva un uomo che, davanti alla tomba di una persona che amava, diceva: “Mamma diceva sempre che morire fa parte della vita”. E mentre la telecamera si soffermava per un attimo sulla lapide, aggiungeva: “Magari non fosse così”.

Queste parole esprimono i sentimenti di miliardi di persone che hanno perso una persona che amavano. La morte è davvero un nemico terribile. Eppure Dio promette: “Come ultimo nemico, sarà ridotta a nulla la morte”. (1 Corinti 15:26) Ma se sembriamo fatti per vivere per sempre, perché moriamo? In che modo la morte sarà eliminata?

Perché invecchiamo e moriamo

Parlando di Geova Dio, il Creatore, la Bibbia dice: “La sua attività è perfetta”. (Deuteronomio  32:4; Salmo 83:18) Il primo uomo Adamo fu creato perfetto e aveva la possibilità di vivere per sempre sulla terra nel giardino dell’Eden, laddove Dio lo aveva posto. (Genesi 2:7-9) Perché Adamo perse quella dimora paradisiaca, iniziò a invecchiare e morì?

In sintesi: Adamo disubbidì al comando di non mangiare il frutto di un particolare albero. Dio lo aveva chiaramente avvertito della pena in cui sarebbe incorso quando disse: “Positivamente morirai”. (Genesi 2:16, 17) Adamo seguì sua moglie Eva e disubbidì a quel comando; per questo Dio li cacciò dall’Eden. È significativa la ragione per cui Dio intervenne con prontezza. La Bibbia spiega: “Perché [Adamo] non stenda la mano e realmente prenda anche del frutto dell’albero della vita [che è nel giardino] e mangi e viva [per sempre]”. — Genesi 3:1-6, 22.

Adamo ed Eva morirono per la loro disubbidienza. Ma come mai tutti i loro discendenti invecchiano e muoiono? Perché hanno ereditato il peccato da Adamo, e il peccato è la causa dell’imperfezione e della morte di tutta la sua progenie. La Bibbia spiega: “Per mezzo di un solo uomo [Adamo] il peccato entrò nel mondo e la morte per mezzo del peccato, e così la morte si estese a tutti gli uomini perché tutti avevano peccato”. — Romani 5:12.

Offerta la possibilità di vivere in futuro

Come già detto, ‘la morte sarà ridotta a nulla’, eliminata per sempre. (1 Corinti 15:26) Ma in che modo? La Bibbia spiega: “Per mezzo di un solo atto di giustificazione è risultato a uomini di ogni sorta che sono dichiarati giusti per la vita”. (Romani 5:18) Cos’è che rende possibile una condizione giusta dinanzi a Dio e la vita eterna?

Si tratta del provvedimento per cancellare il peccato che tutti gli esseri umani hanno ereditato dal primo uomo Adamo. La Bibbia dice: “Il dono che dà Dio è la vita eterna mediante Cristo Gesù nostro Signore”. (Romani 6:23) Parlando di questo provvedimento per dichiarare gli uomini giusti per la vita, Gesù affermò: “Dio ha tanto amato il mondo [del genere umano] che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque esercita fede in lui non sia distrutto ma abbia vita eterna”. — Giovanni 3:16.

Pensate al profondo amore che Dio ci ha mostrato e a quello che ci ha mostrato suo Figlio Gesù Cristo, che soffrì molto a nostro favore. L’apostolo Paolo scrisse: “Il Figlio di Dio . . . mi amò e si consegnò per me”. (Galati 2:20) Ma perché Gesù era l’unico uomo in grado di “dare la sua anima come riscatto” e quindi salvarci dalle conseguenze mortali del peccato? — Matteo 20:28.

Gesù era l’unico in grado di dare la sua anima come riscatto perché era il solo essere umano a non aver ereditato il peccato dal primo uomo Adamo. Come mai? Perché la vita di Gesù fu miracolosamente trasferita dal cielo nel grembo di Maria, una vergine. Quindi, come le disse un angelo, suo figlio era “santo, Figlio di Dio”. (Luca 1:34, 35) Ecco perché Gesù è chiamato “l’ultimo Adamo” e perché non ereditò il peccato dal “primo uomo Adamo”. (1 Corinti 15:45) In qualità di uomo senza peccato, Gesù poté quindi dare se stesso  come “riscatto corrispondente”: la sua vita equivaleva alla vita perfetta e senza peccato che il primo uomo aveva avuto. — 1 Timoteo 2:6.

Tramite il riscatto Dio ci ha dato la possibilità di ricevere ciò che il primo Adamo perse: la vita eterna su una terra paradisiaca. Per ricevere questo dono, però, la stragrande maggioranza dell’umanità dovrà essere riportata in vita. Che speranza meravigliosa! Vi sembra troppo bella per essere vera?

Motivi per crederci

È troppo difficile credere che Geova Dio, che ha creato la vita, abbia il potere di ricreare una persona che in passato esisteva già? Pensate alla capacità di concepire di cui Dio dotò la prima donna. “Adamo ebbe rapporti con Eva” e nove mesi dopo venne al mondo un bambino che era la copia perfetta dei suoi genitori. (Genesi 4:1) Ciò che nel grembo di Eva portò alla creazione di tutte le parti che costituirono il nascituro è tuttora un miracolo che va oltre la piena comprensione umana. — Salmo 139:13-16.

Visto che ogni giorno vengono al mondo centinaia di migliaia di bambini, in genere il fenomeno della nascita è considerato una cosa scontata. Al contrario, molti ritengono impossibile riportare in vita qualcuno vissuto in precedenza. Quando Gesù disse alle persone che facevano cordoglio per la morte di una ragazzina che quest’ultima stava semplicemente dormendo, sottintendendo così che si sarebbe potuta risvegliare, essi ‘risero sprezzantemente di lui’. Ma rivolgendosi alla ragazzina morta, Gesù disse: “‘Alzati!’ E immediatamente la fanciulla si alzò e camminava”. Il racconto prosegue: “E subito [i presenti] furono presi da grande estasi”. — Marco 5:39-43; Luca 8:51-56.

Quando Gesù chiese che venisse aperta la tomba del suo caro amico Lazzaro, Marta, una delle sorelle di Lazzaro, replicò: “Ormai deve puzzare, poiché è il quarto giorno”. Ma che gioia provarono tutti quando Gesù riportò in vita Lazzaro! (Giovanni 11:38-44) Molti vennero a sapere dei miracoli di Gesù. Giovanni il Battista si trovava in prigione quando i suoi discepoli gli riferirono dell’attività che Gesù compiva; gli dissero: “I morti sono destati”. — Luca 7:22.

Ritorno alla vita grazie alla risurrezione

Le persone che Gesù aveva risuscitato col tempo si ammalarono e morirono di nuovo. Allora perché Gesù compì quei miracoli? Lo fece per dimostrare che ciò che il primo Adamo aveva perso, ovvero la vita eterna su una terra paradisiaca, può essere ripristinato e lo sarà. Con le risurrezioni che compì, Gesù dimostrò che un giorno milioni di esseri umani “possederanno la terra, e risiederanno su di essa per sempre”. — Salmo 37:29.

Possiamo essere tra coloro che hanno la meravigliosa prospettiva di vivere per sempre se pratichiamo “la santa devozione”. Tale devozione, dice la Bibbia, “ha la promessa della vita d’ora e di quella avvenire”. La ‘vita avvenire’ è definita anche “la vera vita”. — 1 Timoteo 4:8; 6:19.

Vediamo come sarà questa vera vita, la vita avvenire in un giusto nuovo mondo.