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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  novembre 2007

 Perché fidarsi della Bibbia

3. Coerenza interna

3. Coerenza interna

Supponete di chiedere a 40 uomini molto diversi fra loro di scrivere un libro, assegnandone a ciascuno una parte. Questi scrittori però vivono in paesi diversi e non tutti si conoscono tra loro. Alcuni non sanno cosa hanno scritto altri. Con questi presupposti, vi aspettereste un libro coerente?

LA BIBBIA è un libro di questo tipo. * Benché scritta in condizioni ancora più insolite di quelle descritte sopra, la sua coerenza interna è estremamente rigorosa.

Il manto di Gesù era porpora o scarlatto?

Circostanze particolari.

La Bibbia fu scritta in un arco di tempo che abbraccia circa 1600 anni, dal 1513 a.E.V. al 98 E.V. circa. Molti degli scrittori, una quarantina, vissero a distanza di secoli e svolsero attività molto diverse. Alcuni erano pescatori, altri pastori, altri ancora re, uno era medico.

Un messaggio coerente.

Gli scrittori della Bibbia svilupparono un tema centrale: la rivendicazione del diritto di Dio di governare il genere umano e l’adempimento del suo proposito per mezzo del suo Regno celeste, un governo mondiale. Questo tema viene presentato nella Genesi, ampliato nei libri che seguono e raggiunge il culmine nel libro di Rivelazione. — Vedi l’articolo “Di cosa parla la Bibbia?” a pagina 19.

Particolari congruenti.

Gli scrittori biblici sono in perfetto accordo persino nei piccoli particolari, ma spesso è evidente che la cosa non è intenzionale. Ecco un esempio: nell’occasione in cui una grande folla andò ad ascoltare Gesù, nel suo Vangelo Giovanni racconta che Gesù domandò specificamente a Filippo dove si potevano comprare dei pani per sfamare le folle. (Giovanni 6:1-5) Nel racconto parallelo Luca spiega che l’episodio si verificò vicino a Betsaida. Precedentemente Giovanni aveva menzionato che Filippo era di Betsaida. (Luca 9:10; Giovanni 1:44) È quindi logico che Gesù abbia rivolto quella domanda a chi era vissuto nella zona. I particolari sono congruenti, ma ovviamente l’armonia non è intenzionale. *

Differenze plausibili.

In certi racconti si notano alcune differenze, ma è più che plausibile. Se diverse persone assistessero a un delitto e tutte menzionassero gli stessi particolari o usassero le stesse parole, non pensereste che si siano messe d’accordo? Ognuno vede le cose dal suo punto di vista, ed è naturale che le singole testimonianze riflettano tali differenze. Gli scrittori biblici non fanno eccezione.

Facciamo un esempio. Il giorno in cui fu messo a morte, Gesù aveva un manto color porpora, come riferiscono Marco e Giovanni, oppure scarlatto, come dice Matteo? (Matteo 27:28; Marco 15:17; Giovanni 19:2) Ebbene, entrambi i punti di vista possono essere corretti. Nei tempi biblici con “porpora” si intendevano varie sfumature di colore tra il blu e il rosso. A seconda dell’angolo di osservazione, il riflesso della luce e lo sfondo potevano conferire al colore del manto sfumature diverse. *

La coerenza del testo biblico, anche in quei punti in cui è chiaro che non è intenzionale, è un’ulteriore prova che la Bibbia è degna di fiducia.

^ par. 4 La Bibbia è una raccolta di 66 libri: si apre con il libro della Genesi e si conclude con il libro di Rivelazione o Apocalisse.

^ par. 7 Altri esempi si trovano nell’opuscolo Un libro per tutti, edito dai testimoni di Geova, pp. 16-17.

^ par. 9 Per ulteriori informazioni vedi il capitolo 7, “La Bibbia si contraddice?”, del libro La Bibbia: Parola di Dio o dell’uomo?, edito dai testimoni di Geova.