Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Vai direttamente al sommario

Testimoni di Geova

Italiano

Svegliatevi!  |  novembre 2007

Possiamo avere fiducia nei consigli della Bibbia?

Possiamo avere fiducia nei consigli della Bibbia?

 Possiamo avere fiducia nei consigli della Bibbia?

‘Posso fidarmi delle sue parole?’ Potreste farvi questa domanda mentre un rivenditore si adopera per convincervi ad acquistare un’automobile usata, oppure mentre ascoltate le promesse di un personaggio politico in campagna elettorale. Non volete sprecare tempo e denaro in prodotti e informazioni di scarso valore.

ALLO stesso modo potreste chiedervi: ‘La Bibbia insegna qualcosa che può essermi utile? Vale la pena investire tempo ed energie per leggere e studiare questo libro?’ La Bibbia stessa ci aiuta a trovare la risposta in questo versetto: “Che la sapienza sia giusta è provato dalle sue opere”. (Matteo 11:19) È proprio così: i risultati conseguiti in seguito all’applicazione di determinati consigli — che la Bibbia definisce “sapienza” — dimostrano l’efficacia dei consigli stessi. Riportiamo nei paragrafi che seguono le considerazioni fatte da alcuni che hanno riservato del tempo per conoscere meglio la Bibbia. Le loro parole vi aiuteranno a decidere se leggere e studiare questo libro straordinario.

Domande sulla morte e sulla vita dopo la morte

Karen vive negli Stati Uniti. Non molto tempo fa sua madre morì. Sin da bambina Karen credeva che alla morte i buoni andassero in cielo. Tale convinzione mitigò solo lievemente il suo dolore. Si chiedeva: ‘Ora che è lassù in cielo, che aspetto avrà mia madre? Come farò a trovarla quando andrò io in cielo, se ne sarò degna? E se quando morirò andrò a finire da qualche altra parte?’

Karen iniziò un attento studio della Bibbia con i testimoni di Geova. Comprese che i morti non vanno in cielo: è come se fossero caduti in un sonno profondo. “Non sono consci di nulla”, sostiene Ecclesiaste 9:5. Ma Karen potrà rivedere sua madre?

La seguente dichiarazione fatta dalla Bibbia le diede conforto e speranza: “Non vi meravigliate di questo, perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nelle tombe commemorative udranno la sua voce [la voce di Cristo] e ne verranno fuori”. (Giovanni 5:28, 29) Karen imparò che il Dio della Bibbia, per mezzo di suo Figlio, riporterà in vita i morti proprio qui sulla terra. “Gli insegnamenti biblici sulla morte e sulla risurrezione sono molto convincenti”, ha detto.

Qual è il giusto modo di adorare Dio?

Quando Angela, una ragazza rumena, aveva 14 anni, un ministro della Chiesa Pentecostale pregò perché lei ricevesse lo spirito santo, e così la ragazza cominciò a parlare in lingue. I suoi genitori, comunque, ritenevano che gli insegnamenti pentecostali fossero in contrasto con la Bibbia. La famiglia smise di frequentare le funzioni religiose e iniziò a studiare la Bibbia con i testimoni di Geova.

Anche se un po’ dispiaciuta, Angela si accorse subito delle divergenze tra le pratiche della religione che professava in precedenza e gli insegnamenti della Bibbia. Ad esempio, lesse Giovanni 17:3, che afferma: “Questo significa vita eterna, che acquistino conoscenza di te, il solo vero Dio, e di colui che tu hai mandato, Gesù Cristo”. Angela si rese conto del fatto che per avere il favore  di Dio bisogna prima conoscerlo. “Come è possibile che io abbia ricevuto lo spirito di Dio in un modo così singolare senza saper quasi nulla di lui?”, si chiedeva. Angela dice: “Ringrazio Geova per avermi aiutato a trovare il giusto modo di adorarlo attraverso la sua Parola ispirata”.

Consigli che possono cambiare la nostra vita

“Avevo un temperamento focoso”, racconta Gabriel, che vive in India. “Se qualcuno mi provocava mi mettevo ad urlare, lanciavo oggetti e addirittura lo aggredivo. Lo studio della Bibbia mi ha aiutato a tenere sotto controllo il mio temperamento. Ora riesco a mantenere la calma anche in situazioni tese”.

Gabriel aveva letto passi come quello di Proverbi 16:32, che dice: “Chi è lento all’ira è migliore di un uomo potente, e chi controlla il suo spirito di uno che cattura una città”. Un altro che ha domato il suo carattere irascibile è Dhiraj, il quale commenta: “Proprio lo stesso versetto mi ha aiutato a capire che perdere il controllo di me stesso è un segno di debolezza, mentre mantenere l’autocontrollo è una dimostrazione di forza”.

Philip, un sudafricano, era un delinquente. Scontri violenti, rapine e un linguaggio volgare facevano parte del suo modo di vivere. A motivo dei reati commessi trascorse del tempo in prigione. Ma nonostante il suo stile di vita, Philip desiderava fortemente conoscere Dio. Dopo aver cominciato a studiare la Bibbia con i testimoni di Geova, nacque in lui il desiderio di servire Dio e decise di cambiare vita. Smise di fare cose cattive e non ebbe più contatti con i suoi complici. Quali verità bibliche lo spinsero a fare questi cambiamenti?

I testimoni di Geova gli mostrarono le parole di Gesù riportate in Giovanni 6:44: “Nessuno può venire a me a meno che il Padre, che mi ha mandato, non lo attiri”. Philip spiega: “Geova ha visto in me qualcosa di buono e mi ha attratto al suo popolo, una meravigliosa fratellanza”. Inoltre, Philip prese a cuore gli episodi biblici in cui Geova mostra misericordia ai peccatori pentiti. “Questi episodi”, prosegue, “mi hanno permesso di vedere che Geova è comprensivo nei confronti di quegli uomini imperfetti che si pentono”. — 2 Samuele 12:1-14; Salmo 51.

Un ragazzo australiano di nome Wade beveva molto, faceva uso di droghe, giocava d’azzardo ed aveva molte relazioni immorali. Ma non era felice. Un giorno conversò con i testimoni di Geova e accettò uno studio biblico gratuito. Che cosa imparò Wade?

“Fui colpito profondamente dal modo in cui Gesù trattava gli altri”, spiega Wade. “Trattava tutti, inclusi i bambini, in modo benigno, compassionevole e amorevole. Più imparavo, più volevo essere come lui. La Bibbia mi insegnò come essere un vero uomo e come cambiare la mia personalità”. E tutte le cose cattive che aveva fatto? Wade continua: “Studiando la Bibbia capii che se mi fossi pentito dei miei peccati e se avessi cambiato condotta, Dio mi  avrebbe perdonato. Non solo, ma sarei potuto vivere per sempre su una terra paradisiaca. Mi si presentava un magnifico avvenire!” (Matteo 5:5) Wade mise a posto la sua vita e oggi serve Geova con una coscienza pura.

Le parole che avete appena letto sono state dette da persone che volevano migliorare la loro vita. Hanno studiato attentamente per capire se gli insegnamenti della Bibbia potevano aiutarle ad affrontare i problemi e a rispondere alle loro domande. A motivo dei buoni risultati conseguiti hanno completa fiducia nella guida pratica provveduta dalla Bibbia. Anche voi potete avere la stessa fiducia.

Un’espressione ispirata di molto tempo fa dichiara: “Felice è l’uomo che ha trovato la sapienza, e l’uomo che ottiene discernimento, poiché averla come guadagno è meglio che avere come guadagno l’argento e averla come prodotto che l’oro stesso. Essa è più preziosa dei coralli e tutti gli altri tuoi diletti non si possono uguagliare ad essa. Lunghezza di giorni è nella sua destra; nella sua sinistra sono ricchezze e gloria. Le sue vie sono vie di piacevolezza, e tutti i suoi sentieri sono pace. È un albero di vita per quelli che l’afferrano, e quelli che la ritengono saldamente devono chiamarsi felici”. — Proverbi 3:13-18.

[Riquadro/Illustrazione a pagina 25]

LA BIBBIA AIUTA UN DETENUTO

Bill era felicemente sposato. Non era ancora trascorso il primo anno di matrimonio quando andò in prigione per reati commessi anni prima.

Dopo aver superato lo shock iniziale dovuto alla perdita della libertà, decise di impiegare in modo profittevole le lunghe giornate che lo attendevano. “Me ne stavo sulla branda a leggere e studiare la Bibbia”, dice. Bill metteva in pratica quello che imparava. “Ero gentile e amichevole con i miei compagni di cella, i quali capirono che non volevo fare le cose cattive che facevano loro. Dicevano di me: ‘Bill vuole trascorrere il tempo a modo suo, per conoscere Dio e la Bibbia. Non darà noia a nessuno’.

“A motivo della mia reputazione, gli altri detenuti mi tenevano fuori dai loro litigi e da altre situazioni spiacevoli. Le guardie si resero conto che non avrei creato alcuna difficoltà. Così mi raccomandarono per fare dei lavori che mi tenevano lontano dal gruppo principale dei detenuti per la maggior parte della giornata. Mettere in pratica nella mia vita ciò che dice la Bibbia fu una grande protezione”.

Bill frequentava le adunanze dei testimoni di Geova che venivano tenute in prigione e parlava con entusiasmo agli altri detenuti delle cose che imparava. Si battezzò come testimone di Geova mentre scontava la pena. Commentando la sua esperienza, dice: “Avevo sprecato quasi 50 anni della mia vita, e volevo cambiare. Sono convinto che l’unico modo in cui un detenuto possa farlo è mettendo in pratica gli insegnamenti biblici; ed è studiando con i testimoni di Geova che si può avere accurata conoscenza della Parola di Dio. La loro è l’unica religione che insegna la verità della Bibbia. È così semplice”.

Ora fuori di prigione, Bill serve attivamente in una congregazione dei testimoni di Geova negli Stati Uniti. Lui e la moglie continuano a studiare la Parola di Dio e a vivere in armonia con i suoi insegnamenti. Apprezzano molto il pensiero espresso in Isaia 48:17, 18: “Io, Geova, sono il tuo Dio, Colui che ti insegna per il tuo beneficio, Colui che ti fa calcare la via per la quale devi camminare. Oh se tu realmente prestassi attenzione ai miei comandamenti! Allora la tua pace diverrebbe proprio come un fiume, e la tua giustizia come le onde del mare”.

[Illustrazione a pagina 23]

Karen, Stati Uniti

[Illustrazione a pagina 23]

Angela, Romania

[Illustrazione a pagina 24]

Dhiraj, India

[Illustrazione a pagina 24]

Gabriel, India

[Illustrazione alle pagine 24 e 25]

Philip e la sua famiglia, Sudafrica

[Illustrazione a pagina 24]

Wade, Australia