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Testimoni di Geova

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Svegliatevi!  |  novembre 2007

Perché seguire le norme della Bibbia?

Perché seguire le norme della Bibbia?

 I giovani chiedono...

Perché seguire le norme della Bibbia?

SEI in mensa e stai mangiando con due compagne di scuola. Una di loro guarda con insistenza il nuovo arrivato.

“Sai, tu gli piaci veramente”, ti dice la prima ragazza. “Si vede da come ti guarda. Ti sta mangiando con gli occhi!”

“E sai una cosa?” dice sussurrando l’altra mentre si piega verso di te. “È libero!”

“Peccato che io non lo sia”, dice la prima. “Non ci penserei un attimo a mettermi con lui!”

Poi, sempre lei dice quello che non avresti mai voluto sentire.

“Come mai non hai il ragazzo?”

Sapevi che sarebbe successo. Il fatto è che vorresti averne uno, ma ti è stato detto che prima di uscire con qualcuno è meglio aspettare che tu sia pronta per il matrimonio. Se non fosse per...

“Per via della tua religione, vero?” dice la seconda ragazza.

‘Mi ha letto nel pensiero?’ pensi dentro di te.

“Con te è sempre la stessa storia, Bibbia, Bibbia, Bibbia”, dice sarcastica. “Ma perché non ti diverti ogni tanto?”

Ti è mai capitata una situazione del genere? Ti hanno mai preso in giro perché cerchi di seguire le norme della Bibbia? Come hai reagito?

Hai difeso con coraggio le tue convinzioni morali.

Ti sei sentito in imbarazzo, ma hai fatto del tuo meglio per spiegare quello in cui credi.

Hai pensato che i tuoi compagni avessero ragione: ti stavi davvero perdendo qualcosa!

Ti sei mai chiesto se vale veramente la pena seguire le norme della Bibbia? Una ragazza che si chiama Deborah se lo è chiesto. * “I miei compagni potevano fare quello che volevano”, dice. “Era come se non dovessero rendere conto a nessuno. Le norme della Bibbia mi andavano strette. Lo stile di vita disinibito dei miei compagni mi affascinava”.

È sbagliato avere dei dubbi?

Lo scrittore biblico Asaf attraversò un periodo della sua vita in cui si chiese se valeva la pena vivere nel modo che piace a Dio. “Ebbi invidia di quelli che si vantavano, quando vedevo  la medesima pace dei malvagi”, scrisse. Addirittura disse: “Sicuramente è invano che ho mondato il mio cuore e che lavo le mie mani nella stessa innocenza”. — Salmo 73:3, 13.

Evidentemente Geova Dio si rende conto che a volte può capitare di domandarsi fino a che punto valga la pena seguire le sue norme. In fondo, ha fatto scrivere nella Bibbia i pensieri di Asaf. Alla fine Asaf decise che seguire le leggi di Dio era il miglior modo di vivere. (Salmo 73:28) Come giunse a questa conclusione? Asaf era una persona saggia. Prese questa decisione non per aver subìto le dolorose conseguenze dei propri errori, ma perché aveva imparato da quelli degli altri. (Salmo 73:16-19) Sei in grado di fare lo stesso?

La dura realtà

A differenza di Asaf, il re Davide imparò a sue spese che chi ignora le norme di Dio si fa del male. Commise adulterio con la moglie di uno dei suoi servitori e poi cercò di insabbiare tutto. Come conseguenza fece soffrire altre persone, tra cui Dio, e provò grande ansietà. (2 Samuele 11:1–12:23) Dopo che Davide si era pentito, Geova lo ispirò a esprimere i suoi sentimenti attraverso un cantico e fece in modo che quei versi fossero preservati nella Bibbia per il nostro bene. (Salmo 51:1-19; Romani 15:4) Pertanto, imparare dagli errori degli altri è sia saggio che scritturale.

Per riuscire a imitare l’esempio di Asaf ed evitare gli errori di Davide, leggi cosa hanno detto alcuni ragazzi di vari paesi che per un po’ si sono rifiutati di seguire le norme della Bibbia. In particolare, hanno fatto sesso prima del matrimonio. Come Davide, si sono pentiti dei loro errori e ora agli occhi di Dio hanno di nuovo una buona reputazione. (Isaia 1:18; 55:7) Vediamo cos’hanno detto.

Svegliatevi!: Quali fattori hanno influito sul tuo modo di pensare e sul tuo comportamento?

Deborah: “Vedevo che a scuola tutti avevano il ragazzo o la ragazza, e sembravano felici. Quando mi ritrovavo con loro e li vedevo abbracciarsi e baciarsi ero gelosa e mi sentivo sola. Spesso mi mettevo a fantasticare per ore su un ragazzo che mi piaceva a tal punto che avevo una voglia matta di stare con lui. Ero disposta a tutto”.

Mike: “Quello che leggevo e che guardavo dava molto risalto al sesso. Parlando di sesso con i miei amici ero sempre più curioso. Poi, un giorno rimasi solo con una ragazza e pensai che avrei potuto cercare il contatto fisico senza fare sesso, che sarei riuscito a fermarmi in qualunque momento”.

Andrew: “Guardavo regolarmente materiale pornografico su Internet. Iniziai a bere molto. Partecipavo a feste con ragazzi che avevano pochissimo rispetto per le norme morali della Bibbia”.

Tracy: “A 16 anni per me l’unica cosa che contava era stare con il mio ragazzo. Dentro di me sapevo che fare sesso prima del matrimonio era sbagliato, ma non provavo odio per quelle azioni. Non volevo iniziare una relazione di tipo sessuale prima di sposarmi, ma le emozioni ebbero il sopravvento. Per un po’ la mia coscienza rimase insensibile a qualunque senso di colpa”.

Svegliatevi!: Quel tipo di vita ti rendeva felice?

Deborah: “All’inizio provavo un forte senso di libertà ed ero felice di essere finalmente come i miei coetanei. Ma queste sensazioni non durarono molto. Iniziai a sentirmi sporca, come se mi avessero rubato l’innocenza, e mi sentivo vuota. Provavo un profondo rammarico per aver buttato al vento la mia verginità, qualcosa che non avrei mai potuto riottenere. Da quel momento mi sono spesso chiesta: ‘Chi credevi di essere?’ ‘Perché, perché hai ignorato le amorevoli norme di Geova?’”

Mike: “Iniziai a sentire come se una parte di me fosse morta. Cercavo di sminuire l’effetto che  le mie azioni avevano sugli altri, ma non ci riuscivo. Fu doloroso rendermi conto che nell’appagare me stesso facevo del male ad altri. Non riuscivo a dormire. Alla fine, il piacere che provavo nel commettere immoralità sessuale era quasi svanito ed ero angosciato da dolore e vergogna”.

Andrew: “Diventò sempre più facile cedere a desideri sbagliati. Allo stesso tempo, però, ero tormentato dai sensi di colpa ed ero molto deluso di me stesso”.

Tracy: “Ben presto dovetti scontrarmi con la dura realtà. L’immoralità aveva rovinato la mia giovinezza. Pensavo che io e il mio ragazzo ci saremmo divertiti tanto. Ma non fu così. Finimmo col causarci dolore, infelicità e sofferenza. Passai un’infinità di notti a singhiozzare con il rimpianto di non aver fatto le cose come voleva Geova”.

Svegliatevi!: Che consiglio daresti ai ragazzi che si chiedono se le norme della Bibbia non siano troppo rigide?

Deborah: “Abbandonando le norme della Bibbia non avrete una vita migliore. Pensate invece a come si sentirà Geova se seguirete i suoi consigli. D’altro canto, pensate alle amare conseguenze che subireste ignorando questi consigli. Ricordate che la cosa non riguarda soltanto voi e i vostri desideri. Le vostre azioni si ripercuoteranno sugli altri. E se ignorerete i consigli di Dio, danneggerete voi stessi”.

Mike: “È vero che la vita che fanno i vostri coetanei può esercitare un certo fascino. Ma prima di fare qualunque cosa, guardate oltre le apparenze. Tra i doni più preziosi che Geova ci dà ci sono la dignità e la castità. Buttare via questi doni solo perché non si è stati in grado di controllarsi significa svendere se stessi. Parlate ai vostri genitori e ad altri cristiani maturi dei vostri problemi. Se fate un errore, parlatene subito e correggete la situazione. Se fate le cose come vuole Geova, proverete veramente un senso di pace”.

Andrew: “Quando si è inesperti, si pensa che la vita che fanno i coetanei sia eccitante. Il loro modo di pensare vi contagerà. Perciò, scegliete bene i vostri amici. Confidate in Geova, e vi risparmierete un sacco di dispiaceri”.

Tracy: “Non pensate che a voi non succederà. Mia madre si prese il tempo di parlarmi e mi disse sinceramente che quello che facevo avrebbe avuto delle amare conseguenze. Mi risentii molto per quelle parole. Pensavo di saperne più di lei, ma mi sbagliavo. Seguite le norme di Geova e state insieme a persone che fanno altrettanto. È questo che vi renderà più felici”.

Le norme della Bibbia: una restrizione o una protezione?

Se i tuoi compagni ti prendono in giro per il fatto che cerchi di vivere secondo le norme della Bibbia, fatti queste domande: ‘Perché respingono l’idea di seguire le norme morali della Bibbia? Hanno letto la Bibbia ed esaminato i benefìci che derivano dall’ubbidire alle leggi di Dio? Hanno riflettuto seriamente sulle conseguenze cui si va incontro ignorando queste norme? O fanno semplicemente quello che fanno tutti gli altri?’

Probabilmente conosci ragazzi che ‘seguono la folla’. (Esodo 23:2) Ma tu non vuoi fare come loro, vero? Come puoi riuscirci? Dando ascolto al consiglio biblico di ‘provare a te stesso la buona e accettevole e perfetta volontà di Dio’. (Romani 12:2) Geova è il “felice Dio” e desidera che anche tu sia felice. (1 Timoteo 1:11; Ecclesiaste 11:9) Le norme che si trovano nella Bibbia sono per il tuo bene. Potrebbero sembrarti come una palla al piede che limita la tua libertà. Ma in realtà sono più simili alla cintura di sicurezza che protegge il passeggero.

Puoi senz’altro avere fiducia nella Bibbia. Se decidi di seguire le sue norme, non solo farai felice Geova ma anche tu ne trarrai beneficio. — Isaia 48:17.

Altri articoli della rubrica “I giovani chiedono...” si possono trovare nel sito www.watchtower.org/ypi

[Nota in calce]

^ par. 17 In questo articolo i nomi sono stati cambiati.

RIFLETTI

▪ Perché potrebbe esserti difficile seguire le norme della Bibbia?

▪ Perché devi provare a te stesso che seguire le norme di Dio è il miglior modo di vivere?