MATTEO 12:9-14 MARCO 3:1-6 LUCA 6:6-11

  • DI SABATO GESÙ GUARISCE UN UOMO CON UNA MANO PARALIZZATA

In un’altra occasione, sempre di Sabato, Gesù si reca in una sinagoga, probabilmente in Galilea. Qui trova un uomo con la mano destra paralizzata (Luca 6:6). Gli scribi e i farisei continuano a osservare attentamente Gesù. Perché? Il motivo per cui lo fanno traspare dalla domanda che gli pongono: “È lecito guarire qualcuno di Sabato?” (Matteo 12:10).

I capi religiosi giudei pensano che guarire una persona di Sabato sia lecito solo se sta per morire. In base a questa idea, quindi, non è permesso sistemare una frattura o fasciare una distorsione di Sabato, dato che in queste situazioni una persona non rischia la vita. Chiaramente gli scribi e i farisei non fanno questa domanda perché hanno davvero a cuore le sofferenze dell’uomo con la mano paralizzata. Cercano solo un pretesto per condannare Gesù.

Comunque Gesù conosce il loro modo di pensare distorto. Sa che il loro punto di vista su cosa significhi violare il comando di non lavorare di Sabato è esagerato e contrario alle Scritture (Esodo 20:8-10). Non è la prima volta che qualcuno critica in modo ingiustificato le sue opere buone. Ora però Gesù dà il via a un confronto carico di tensione dicendo all’uomo con la mano paralizzata: “Alzati e vieni qui al centro” (Marco 3:3).

Quindi, rivolgendosi agli scribi e ai farisei, Gesù chiede: “Chi di voi, se ha una pecora e questa cade in una fossa di Sabato, non l’afferra e non la tira fuori?” (Matteo 12:11). Una pecora è un investimento economico. Nessuno di loro la lascerebbe in una fossa fino al giorno seguente, visto che nel frattempo potrebbe morire e causare loro una perdita. Inoltre, le Scritture affermano: “Il giusto ha cura dei suoi animali domestici” (Proverbi 12:10).

Gesù conclude questa calzante analogia dicendo: “Un uomo vale senz’altro molto più di una pecora! Perciò è lecito fare una cosa buona di Sabato” (Matteo 12:12). Quindi, se guarisse l’uomo Gesù non violerebbe il Sabato. I capi religiosi, non riuscendo a contraddire un ragionamento tanto logico e compassionevole, possono solo rimanere in silenzio.

Indignato e addolorato a causa del modo di pensare corrotto degli scribi e dei farisei, Gesù si guarda intorno. Poi, rivolgendosi all’uomo, dice: “Stendi la mano” (Matteo 12:13). Non appena stende la mano paralizzata, l’uomo viene guarito. Quanto sarà felice! Come reagisce invece chi cerca di cogliere in fallo Gesù?

I farisei non sono contenti di vedere che la mano dell’uomo è stata guarita. Anzi, usciti dalla sinagoga iniziano subito a fare piani contro Gesù “per ucciderlo”, cospirando “insieme ai sostenitori di Erode” (Marco 3:6). Di questo partito politico evidentemente fanno parte anche alcuni del gruppo religioso dei sadducei. Solitamente sadducei e farisei sono in aperto contrasto tra di loro; ma questa volta, uniti dal comune intento di uccidere Gesù, trovano un perfetto accordo.