MATTEO 14:22-36 MARCO 6:45-56 GIOVANNI 6:14-25

  • LA GENTE VUOLE CHE GESÙ DIVENTI RE

  • GESÙ CAMMINA SUL MARE E CALMA IL VENTO

La capacità di Gesù di sfamare miracolosamente una folla molto numerosa ha un notevole effetto sulla gente. Queste persone si rendono conto che “di sicuro è lui il Profeta che doveva venire nel mondo”, cioè il Messia, e che indubbiamente sarebbe un ottimo governante (Giovanni 6:14; Deuteronomio 18:18). Per questo hanno intenzione di prenderlo per farlo re.

Gesù però sa cosa vogliono fare. Quindi congeda la folla e dice ai discepoli di risalire in barca. Questi ultimi si dirigono verso Betsaida per raggiungere la loro destinazione finale, Capernaum. Gesù invece sale da solo su un monte per pregare durante la notte.

È quasi l’alba, e al chiaro di luna Gesù riesce a scorgere in lontananza la barca. Un forte “vento contrario” agita la superficie del mare tanto che gli apostoli “[remano] con fatica” (Marco 6:48). Perciò Gesù scende dalla montagna e cammina verso di loro sul mare in burrasca. La barca si trova ormai a “5 o 6 chilometri” di distanza (Giovanni 6:19). Gesù sembra passare oltre e, quando lo vedono, i discepoli gridano sconvolti: “È un’apparizione!” (Marco 6:49).

Gesù li rassicura: “Coraggio, sono io! Non abbiate paura”. Ma Pietro dice: “Signore, se sei tu, comandami di venire da te sulle acque”. Gesù risponde: “Vieni!” A questo punto Pietro scende dalla barca e va verso Gesù camminando davvero sull’acqua. Guardando la forza del vento, però, si spaventa e comincia ad affondare. Grida ad alta voce: “Signore, salvami!” Gesù stende la mano, afferra Pietro e gli chiede: “Uomo di poca fede, perché hai ceduto al dubbio?” (Matteo 14:27-31).

Pietro e Gesù salgono a bordo, e il vento si calma. I discepoli rimangono stupiti. Tuttavia, se avessero capito “il significato dei pani”, ossia del miracolo che Gesù ha compiuto da poco sfamando migliaia di persone, non si sarebbero meravigliati della sua capacità di camminare sul mare e placare il vento. Adesso comunque gli rendono omaggio ed esclamano: “Tu sei veramente il Figlio di Dio!” (Marco 6:52; Matteo 14:33).

Ben presto Gesù e gli apostoli raggiungono la bella e fertile pianura di Gennezaret, a sud di Capernaum. Ormeggiano la barca e scendono a terra. Le persone che riconoscono Gesù, insieme ad altre che provengono dalle zone circostanti, portano da lui i loro malati. È sufficiente che questi ultimi tocchino la frangia del suo mantello per essere completamente guariti.

Nel frattempo quelli che hanno assistito al miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci si accorgono che Gesù è partito. Così, all’arrivo di alcune piccole barche da Tiberiade, salgono a bordo e vanno a Capernaum per cercarlo. Quando lo trovano gli chiedono: “Rabbi, quando sei arrivato qui?” (Giovanni 6:25). Gesù li rimprovera e, come vedremo in seguito, ha un buon motivo per farlo.