Il termine greco (precedentemente reso “immeritata benignità”) porta in sé principalmente l’idea di gradevolezza e fascino. È spesso usato per indicare un generoso dono o la bontà nel farlo. Quando è riferito a Dio, denota un dono gratuito che Dio fa in modo generoso, senza aspettarsi nulla in cambio. È quindi un’espressione della sua grande liberalità, nonché della sua bontà e del suo immenso amore nei confronti degli esseri umani. Il termine è anche reso con espressioni come “favore” e “generoso dono”. Si tratta di qualcosa di non guadagnato e non meritato, motivato unicamente dalla generosità del donatore (2Co 6:1; Ef 1:7).