Nei Vangeli l’espressione ricorre un’ottantina di volte. Si riferisce a Gesù Cristo e mostra che, una volta nato nella carne, fu un essere umano, non semplicemente una creatura spirituale materializzata in un corpo fisico. L’espressione indica anche che Gesù avrebbe adempiuto la profezia di Daniele 7:13, 14. Nelle Scritture Ebraiche è riferita a Ezechiele e Daniele, e accentua la differenza tra questi portavoce mortali e la Fonte dei loro messaggi, Dio (Ez 3:17; Da 8:17; Mt 19:28; 20:28).