Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Vai direttamente al sommario

Testimoni di Geova

Italiano

Annuario dei Testimoni di Geova del 2017

Sierra Leone: Crystal riceve indicazioni

 PREDICANO E INSEGNANO IN TUTTA LA TERRA

Africa

Africa
  • PAESI 58

  • POPOLAZIONE 1.109.511.431

  • PROCLAMATORI 1.538.897

  • STUDI BIBLICI 4.089.110

Ha pregato per trovare dei sordi

In Sierra Leone, Crystal, una missionaria che serve nel campo di lingua dei segni, iniziò la giornata pregando Geova di aiutarla a trovare persone sorde. Quella mattina, mentre andava a fare una visita ulteriore, prese una strada diversa dal solito. Chiese alle persone del posto se nella zona vivevano dei sordi, e loro le indicarono una casa. Lì trovò una  ragazza amichevole che ascoltò con piacere il messaggio e accettò di assistere all’adunanza in lingua dei segni. Le persone che abitavano nel compound (un complesso di abitazioni tipico dell’Africa) chiesero a Crystal se voleva incontrare un’altra persona sorda. In questo modo la sorella riuscì a contattare un’altra persona che era in cerca della verità. Crystal aveva già predicato in quella strada più volte, ma non aveva mai incontrato quelle due persone sorde, ed è convinta che è riuscita a trovarle solo grazie all’aiuto di Geova.

“Il discorso era proprio per me!”

Emmanuel, che vive in Liberia, stava andando in Sala del Regno per assistere all’adunanza del fine settimana. Mentre guidava, vide un uomo ben vestito che sembrava disperato. Così Emmanuel si fermò per vedere se poteva in qualche modo essergli d’aiuto. Venne a sapere che l’uomo si chiamava Moses e che la notte precedente gli avevano rubato tutti i soldi. Per questo motivo stava pensando di suicidarsi. Emmanuel ascoltò Moses e poi in modo amorevole gli disse: “Vieni con me in Sala del Regno”. L’uomo acconsentì e andò con Emmanuel. Moses fu commosso da quello che sentì all’adunanza. Dopo aver ascoltato il discorso pubblico, Moses esclamò: “Il discorso era proprio per me! I Testimoni di Geova sono speciali”.  Alla fine dell’adunanza, Moses accettò di studiare la Bibbia e adesso frequenta regolarmente le adunanze.

“Io non sono pagana”

Aminata è una studentessa quindicenne della Guinea-Bissau. Quando aveva 13 anni, il suo insegnante di arte chiese alla classe di disegnare delle maschere e altre cose legate al carnevale. Aminata, però, disegnò un paesaggio naturale con degli animali e scrisse “Paradiso”. Quando raccolse i disegni, l’insegnante disse ad Aminata che il suo disegno era fuori tema, e come voto le diede zero. Alla fine della lezione, Aminata andò dall’insegnante e gli fece questa domanda: “Che origini ha il carnevale?”

“Pagane”, rispose l’insegnante.

Guinea-Bissau: Aminata disegna il Paradiso

Allora Aminata disse: “Io non sono pagana, quindi non partecipo a feste di questo tipo. Credo che presto Dio trasformerà la terra in un paradiso, e questo è quello che ho disegnato”. L’insegnante disse che le avrebbe fatto ripetere il compito sotto forma di domande scritte. Come andò a finire? Aminata raggiunse un punteggio di 18 su 20.

Un numero straordinario di presenti

Il gruppo isolato di un piccolo villaggio del Malawi è composto da sette proclamatori. Per le adunanze usano una struttura semplice fatta di pali di legno e stuoie. In un’occasione, entusiasti dopo la visita del sorvegliante di circoscrizione, i fratelli si diedero molto da fare per invitare le persone alla Commemorazione della morte di  Cristo. Mentre pronunciava il discorso della Commemorazione sotto la luce delle lampade a olio, l’oratore quasi non riusciva a muoversi a motivo dei tanti presenti. Immaginate la gioia che provarono quei sette proclamatori quando seppero che il numero dei presenti era arrivato a 120!

Malawi: i presenti sono stati 120

Un matrimonio migliore grazie a un opuscolo

I risultati della testimonianza pubblica nelle aree metropolitane spesso non si vedono nell’immediato. A Lomé, capitale del Togo, una donna si avvicinò timidamente a un espositore e prese l’opuscolo La vostra famiglia può essere felice. Ne seguì una breve conversazione su Efesini 5:3, al termine della quale la donna e i Testimoni si scambiarono i numeri di telefono. Due settimane dopo, la donna chiamò e disse: “Non mi piacevano per niente i Testimoni di Geova. Ciò nonostante ho letto l’opuscolo e credo che sia stupendo! Mi ha aiutato a risolvere alcuni dei miei problemi coniugali e mi ha permesso di aiutare altre due coppie. L’opinione che avevo sui Testimoni di Geova era sbagliata. Mi piacerebbe studiare la Bibbia con voi”. Sia la donna che una delle due coppie hanno iniziato a studiare la Bibbia con i Testimoni.

Ha tradotto l’opuscolo

Ankasie è un piccolo villaggio del Ghana. Lungo la strada principale si vedono pochi venditori che espongono la loro merce. Tutti i lunedì, però, i fratelli predicano con un espositore. Un giorno, un fratello di nome Samuel parlò con Enoch, il quale accettò l’opuscolo Ascoltate Dio e chiese delle pubblicazioni in lingua kusaal.

Ghana: ha tradotto l’opuscolo in kusaal

 Samuel rispose: “Mi dispiace, non ne abbiamo. Però abbiamo degli opuscoli in frafra”, che è una lingua simile. Prima che partisse per tornare a casa, nel nord, Enoch chiese delle pubblicazioni da dare ai suoi parenti.

Quando tornò ad Ankasie, Enoch andò da Samuel e gli diede dei fogli. Aveva tradotto l’opuscolo Ascoltate Dio in kusaal! Adesso Enoch assiste alle adunanze e studia regolarmente la Bibbia.