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Testimoni di Geova

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Annuario dei Testimoni di Geova del 2017

 GEORGIA

Hanno ricordato il loro grande Creatore

Hanno ricordato il loro grande Creatore

Molti dei protagonisti delle pagine precedenti sono ragazzi e ragazze che hanno ricordato il loro grande Creatore nei giorni della giovinezza (Eccl. 12:1). Infatti un terzo dei 3.197 pionieri della Georgia ha 25 anni o meno. A cosa è dovuto il grande impegno di questi giovani nelle attività spirituali?

Sono implicati diversi fattori. Ad esempio, in Georgia di solito le famiglie sono molto unite. Konstantine, i cui cinque figli servono Geova fedelmente, spiega: “La cosa che mi attirò di più della verità fu vedere Geova come un Padre amorevole. Quando anch’io diventai padre, mi posi l’obiettivo di aiutare i miei figli a sentirsi a loro agio con me”.

Malkhazi e sua moglie, genitori di tre figli, fanno grandi sforzi per rendere più unita la loro famiglia. Malkhazi dice: “Di tanto in tanto chiediamo ai nostri figli di pensare a qualche caratteristica che apprezzano di noi e dei loro fratelli.  Poi, durante l’adorazione in famiglia, chiediamo loro di dire quello che hanno pensato. Questo li sta aiutando ad apprezzare gli altri e a concentrarsi sulle loro buone qualità”.

“Ora ho una vita davvero soddisfacente!”

Per aiutare i genitori, gli anziani coinvolgono i ragazzi nelle attività della congregazione il prima possibile. Nestori, che si è battezzato a 11 anni, afferma: “Gli anziani mi diedero vari incarichi adeguati alla mia età fin da quando ero molto piccolo. Questo mi ha aiutato a sentirmi davvero parte della congregazione”.

Anche la presenza di buoni esempi da imitare e l’aiuto degli anziani si sono rivelati fondamentali. Koba, uno dei fratelli di Nestori, racconta: “A differenza dei miei fratelli, io ho avuto un’adolescenza un po’ turbolenta. Un giovane fratello che serviva come anziano è stato un buon esempio  per me: cercava sempre di capirmi e non mi giudicava. Ha avuto un ruolo fondamentale per farmi tornare a Geova”.

Oggi Nestori, Koba e la loro sorella Mari servono insieme in un territorio isolato. Koba dice: “Ora ho una vita davvero soddisfacente!”

“I miei figli continuano a camminare nella verità”

Per sostenere gli sforzi che i genitori fanno per educare i figli, la filiale coinvolge i ragazzi nei progetti teocratici. Un membro del Comitato di Filiale ha commentato: “Vogliamo molto bene ai nostri giovani, quindi cerchiamo di sostenerli mentre si impegnano a raggiungere le loro mete spirituali”.

Testimoni georgiani lavorarono insieme ai servitori internazionali nella costruzione della Sala delle Assemblee di Tbilisi

Lavorare e passare il tempo con fratelli e sorelle maturi ha un effetto profondo sui più giovani. Mamuka, che ha lavorato insieme ad alcuni servitori internazionali nella costruzione della Sala delle Assemblee di Tbilisi, dice: “Questi progetti internazionali mi hanno dato l’opportunità di apprendere molto dagli altri. Oltre ad acquisire competenze tecniche, ho imparato tanto dal punto di vista spirituale”.

L’unità delle famiglie, l’incoraggiamento da parte degli anziani e i buoni esempi da imitare hanno avuto un’influenza positiva su molti ragazzi della Georgia. I loro genitori condividono i sentimenti espressi dall’apostolo Giovanni, che scrisse: “Non ho motivo di gratitudine più grande di queste cose, che io oda che i miei figli continuano a camminare nella verità” (3 Giov. 4).

Aumenta il lavoro di traduzione

Nel 2013 il Corpo Direttivo invitò tutte le filiali a verificare se ci fosse bisogno di pubblicazioni in qualche lingua  minoritaria parlata nel loro territorio. Lo scopo era permettere a un maggior numero di persone di conoscere la buona notizia.

Di conseguenza la filiale della Georgia decise di tradurre alcune pubblicazioni in svano e mingrelio, due lingue tanto simili al georgiano che alcuni le considerano dialetti.

Alcuni pionieri zelanti della Svanezia hanno scritto: “Gli svani hanno grande interesse per gli argomenti spirituali e profondo rispetto per la Bibbia. Anche chi all’inizio esitava ad accettare le nostre pubblicazioni poi si è sentito spinto a prendere quelle che erano state tradotte nella sua madrelingua”.

Tutti i proclamatori di lingua mingrelia furono estremamente contenti di iniziare a tenere alcune adunanze nella  loro madrelingua. Giga, un giovane pioniere, ammette: “Ora all’adunanza riesco a esprimermi a parole mie. Non devo più tradurre i miei pensieri prima di commentare”.

Zuri, che serve come anziano in una congregazione di lingua mingrelia a T’q’aia, ha espresso così i suoi sentimenti: “Ci sono stati molti momenti commoventi nella mia vita, sia positivi sia negativi, che però non mi hanno mai fatto piangere. Ma quando a un’adunanza abbiamo cantato per la prima volta i cantici in mingrelio, nessuno nell’uditorio è riuscito a trattenere le lacrime, me compreso”.

Momenti storici recenti

Uno dei momenti più importanti della storia dei Testimoni in Georgia risale al 6 aprile 2013. In questa occasione  David Splane, membro del Corpo Direttivo, pronunciò il discorso di dedicazione dei nuovi edifici della filiale e di quelli ristrutturati, di una Sala delle Assemblee e di una nuova struttura per le scuole bibliche. Numerosi Testimoni locali si offrirono con gioia di ospitare i 338 delegati provenienti da 24 paesi.

Il giorno dopo, 15.200 persone ascoltarono il discorso speciale pronunciato dal fratello Splane, trasmesso alle congregazioni di tutto il paese grazie a un collegamento audio-video. Questo fu il più grande evento teocratico internazionale mai tenuto in Georgia. Vedere quanta gioia provavano i fratelli e come si incoraggiavano a vicenda fu davvero emozionante. Un giovane fratello ha detto: “Ora so come sarà il nuovo mondo”.

Dedicazione della filiale di Tbilisi nel 2013

La Scuola biblica per coppie cristiane, ora nota come Scuola per evangelizzatori del Regno, è stata estremamente utile ai servitori di Geova in Georgia. A partire dal 2013, più di 200 studenti si sono diplomati a questa scuola. Profondamente grati per la formazione ricevuta, i diplomati sono disposti a servire con zelo ovunque ci sia bisogno.

‘Protendiamoci verso le cose che sono davanti’

Grazie all’impegno dei primi coraggiosi proclamatori del Regno, la buona notizia è stata predicata in tutta la Georgia. Il loro amore per Dio e per il prossimo, la loro fede, il loro coraggio e il loro spirito d’iniziativa sono stati ampiamente benedetti da Geova.

Gli oltre 18.000 fratelli e sorelle della Georgia sono felici di portare avanti l’opera iniziata dai loro predecessori e di aiutare altri a provare di persona la potenza della Parola di Dio (Filip. 3:13; 4:13).

Comitato di Filiale della Georgia: Wayne Tomchuk, Levani K’op’aliani, Joni Shalamberidze e Michael Jones