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Testimoni di Geova

Italiano

Annuario dei Testimoni di Geova del 2016

 INDONESIA

Un intrepido pioniere

André Elias

Un intrepido pioniere
  • NATO 1915

  • BATTEZZATO 1940

  • PROFILO Un coraggioso pioniere che è rimasto integro nonostante interrogatori e minacce.

DURANTE la seconda guerra mondiale, il fratello Elias e sua moglie Josephine dovettero presentarsi a Sukabumi, in Giava Occidentale, davanti agli ufficiali della polizia militare giapponese, la Kempeitai. André fu interrogato per primo. Gli furono rivolte domande a raffica: “Chi siete voi Testimoni di Geova? Siete contro il governo giapponese? Siete spie?”

“Siamo servitori dell’Iddio Onnipotente e non abbiamo fatto nulla di male”, rispose André. Il comandante prese dalla parete una spada da samurai e la alzò minacciosamente.

“E se ora ti uccido?”, ringhiò. André appoggiò la fronte sulla scrivania e pregò in silenzio. Dopo una lunga pausa, si sentì una fragorosa risata. “Certo che ne hai di coraggio!”, disse il comandante. Poi convocò Josephine. Quando vide  che la sua testimonianza concordava con quella di André, il comandante sbraitò: “Voi non siete spie. Fuori di qui!”

Diversi mesi dopo, André fu denunciato da “falsi fratelli” e imprigionato (2 Cor. 11:26). Sopravvisse mangiando per mesi avanzi di cibo trovati nel tubo di scarico della cella. Le guardie non riuscirono a infrangere la sua integrità. Quando Josephine poté fargli visita, André le sussurrò attraverso le sbarre della prigione: “Non preoccuparti. Che mi lascino andare o mi uccidano, resterò comunque fedele a Geova. Possono farmi uscire di qui come cadavere, ma non come traditore”.

Dopo sei mesi di prigione André comparve di fronte all’Alta Corte di Jakarta e fu rilasciato.

Quasi 30 anni dopo, quando il governo indonesiano vietò di nuovo l’opera dei Testimoni di Geova, il procuratore distrettuale di Manado, in Sulawesi Settentrionale, convocò André nel suo ufficio. “Lo sa che l’opera dei Testimoni di Geova è vietata?”, gli chiese.

“Sì”, rispose André.

“Adesso è pronto a cambiare religione?”, chiese il procuratore.

André si chinò leggermente in avanti e colpendosi il petto disse: “Può strapparmi il cuore, ma non riuscirà mai a farmi cambiare religione”.

Il procuratore distrettuale congedò André e non gli creò più difficoltà.

André è morto nel 2000 all’età di 85 anni, dopo aver servito come zelante pioniere per circa 60 anni.