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Testimoni di Geova

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Annuario dei Testimoni di Geova del 2016

Tanzania: Passanti attirati dagli espositori mobili a Dar es Salaam

 ASPETTI SALIENTI DELL’ANNO PASSATO

Raggiungere chi è irraggiungibile

Raggiungere chi è irraggiungibile

SEBBENE il ministero di casa in casa rimanga il metodo principale impiegato dai Testimoni di Geova per far conoscere la verità della Bibbia, la predicazione con tavoli ed espositori mobili si sta rivelando molto efficace per diffondere la buona notizia del Regno di Dio (Matt. 24:14). L’uso di espositori fissi, tavoli e banchetti nelle aree pubbliche ha permesso di raggiungere molte persone. Inoltre in tutto il mondo sono stati forniti alle congregazioni circa 250.000 espositori mobili. Quali sono stati i risultati?

Da quando nel 2014 a Dar es Salaam, in Tanzania, si è dato il via all’iniziativa speciale per la testimonianza pubblica nelle aree metropolitane, quasi 700 persone  hanno chiesto di studiare la Bibbia. Molti assistono alle adunanze e si stanno avvicinando a Dio. Nel giro di un anno, persone provenienti da paesi dell’Africa e da altri paesi hanno preso dagli espositori mobili oltre 250.000 pubblicazioni.

Nelle Isole Salomone, dove meno di 2.000 proclamatori predicano in un vasto territorio di oltre 300 isole abitate, la testimonianza pubblica nelle aree metropolitane è diventata un importante metodo per diffondere i semi della verità. Nella capitale, Honiara, i fratelli hanno distribuito più di 104.000 riviste e oltre 23.600 opuscoli. Molte di queste pubblicazioni sono state date a persone che vivono in villaggi e isole dove non ci sono Testimoni. In un solo pomeriggio sono state distribuite 400 copie del libro Cosa insegna realmente la Bibbia?, e 60 persone hanno richiesto uno studio biblico.

Una mattina presto sull’Isla de Margarita, in Venezuela, Michael e Linda, due pionieri regolari, stavano sistemando l’espositore vicino alla spiaggia. Si avvicinò un uomo di nome Aníbal che accettò il libro Cosa insegna la Bibbia. Disse che sette anni prima suo padre era morto proprio in quella spiaggia e che da allora sua madre soffriva di depressione. La settimana successiva, Aníbal tornò e disse a Michael e Linda che era l’anniversario della morte del padre; poi prese il cellulare, chiamò la madre e chiese a Michael di dirle qualche parola di conforto. Da allora la donna ha chiamato diverse volte Michael e Linda, che le hanno letto alcuni versetti incoraggianti. In un messaggio la madre di Aníbal ha scritto: “Oggi mi sento  molto meglio perché mi avete confortato e mi avete aiutato ad avere più fede”.

In 14 città degli Stati Uniti sono stati scelti 127 punti per la testimonianza pubblica nelle aree metropolitane. Nei primi sette mesi dell’anno di servizio 2015 sono stati iniziati 8.445 studi biblici. Questa forma di testimonianza ha permesso di aiutare molti che si erano allontanati dalla vera adorazione a ritornare. Ad esempio a Los Angeles, in California, un uomo di nome Terry stava guardando le pubblicazioni che erano sull’espositore, così la coppia di Testimoni gli chiese se aveva mai letto le nostre pubblicazioni. L’uomo disse che era un testimone di Geova ma che da circa quattro anni era inattivo. La coppia lesse e commentò le parole di Geova riportate in Ezechiele 34:11: “Ricercherò le mie pecore e ne avrò cura”. Gli parlarono anche del nostro sito e di JW Broadcasting. La mattina dopo, Terry inviò al fratello una e-mail in cui spiegava che pochi istanti prima di vedere l’espositore con le pubblicazioni aveva implorato Dio di perdonarlo per aver trascurato le adunanze. Aveva anche chiesto aiuto per riavvicinarsi a Geova. “Poi voi mi avete salutato calorosamente”, disse Terry. “Mi avete letto quel passo biblico incoraggiante e mi avete dato le informazioni di cui avevo bisogno per ritornare nell’organizzazione di Geova. È stata la risposta alla mia preghiera”.

Ad Addis Abeba, in Etiopia, ci sono quattro postazioni per la testimonianza pubblica nelle aree metropolitane. In tre mesi i fratelli hanno distribuito 37.275 pubblicazioni, e 629 persone hanno chiesto di essere visitate dai Testimoni. Tra le tante persone che hanno accettato il libro Cosa insegna la Bibbia c’era un uomo anziano che in passato aveva studiato in seminario. L’uomo cominciò  subito a leggere il libro. Aveva delle domande su Gesù e sul Regno di Dio, così l’indomani tornò per trovare risposta alle sue domande. Il giorno successivo accettò di studiare la Bibbia e quel fine settimana andò alla sua prima adunanza. Adesso assiste regolarmente alle adunanze e sta facendo ottimi progressi.

Etiopia: Pubblicazioni in lingua amarica su un espositore ad Addis Abeba

 In Messico un uomo ebreo si avvicinò a due fratelli che predicavano con gli espositori e chiese loro se avessero qualcosa da leggere sul tema della morte. I fratelli gli dissero che avevano terminato la rivista che trattava quell’argomento, ma gliene offrirono una che parlava del futuro. L’uomo afferrò il fratello per il braccio e disse: “Non mi importa del futuro. Voglio solo togliermi la vita!” Poi cominciò a piangere. I fratelli gli chiesero perché si sentisse così. “Ho appena perso mio figlio”, disse l’uomo singhiozzando. I fratelli gli mostrarono il capitolo 7 del libro Cosa insegna la Bibbia; gli lessero i primi due paragrafi del sottotitolo “Quando muore una persona cara” e la parte conclusiva del capitolo, dove si parla della speranza per i morti. Molto commosso, l’uomo afferrò di nuovo il fratello per il braccio e gli chiese: “È davvero così?” I fratelli gli assicurarono che Geova adempie sempre le sue promesse. Allora disse: “Cosa devo fare per rivedere mio figlio?” I fratelli presero accordi per andare a trovare l’uomo a casa. Quando arrivarono, l’uomo li stava aspettando; era ansioso di iniziare a studiare la Bibbia.

“Geova ha davvero benedetto questa iniziativa”, ha detto un sorvegliante viaggiante che ha aiutato a organizzare la testimonianza pubblica nelle aree metropolitane a New York. “Non solo si è rivelata un metodo molto efficace per raggiungere decine di migliaia di persone, ma ci ha permesso anche di contattare molti inattivi e disassociati, pecore smarrite che adesso stanno ricevendo l’aiuto necessario per tornare all’ovile” (Ezec. 34:15, 16).