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Zaccaria 14:1-21

SOMMARIO

  • Trionfo della vera adorazione (1-21)

    • Monte degli Ulivi spaccato a metà (4)

    • “Geova sarà uno solo, e uno solo il suo nome” (9)

    • Flagello sugli avversari di Gerusalemme (12-15)

    • Celebrazione della Festa delle Capanne (16-19)

    • Ogni pentola sarà consacrata a Geova (20, 21)

14  “Ecco, viene il giorno, un giorno che appartiene a Geova, in cui le tue* spoglie saranno divise in mezzo a te.  Radunerò tutte le nazioni perché facciano guerra a Gerusalemme; la città sarà catturata, le case saranno saccheggiate e le donne violentate. Metà della città andrà in esilio, ma quelli che rimarranno del popolo non saranno strappati via dalla città.  “Geova uscirà e farà guerra a quelle nazioni+ come quando combatte nel giorno della battaglia.+  Quel giorno i suoi piedi staranno sul Monte degli Ulivi,+ che è di fronte a Gerusalemme, a est; e il Monte degli Ulivi si spaccherà a metà, da est a ovest,* formando una grandissima valle; metà del monte si sposterà verso nord e metà verso sud.  Voi fuggirete alla valle dei miei monti, perché la valle dei monti si estenderà fino ad Azèl. E dovrete fuggire, proprio come fuggiste a causa del terremoto ai giorni di Uzzìa,* re di Giuda.+ Geova mio Dio verrà, e tutti i santi saranno con lui.+  “Quel giorno non ci sarà alcuna luce preziosa;+ le cose saranno congelate.*  E diventerà un giorno unico, conosciuto come il giorno di Geova.+ Non farà giorno, né farà notte; e la sera ci sarà luce.  Quel giorno sgorgheranno da Gerusalemme+ acque vive,+ metà verso il mare orientale*+ e metà verso il mare occidentale.*+ Accadrà d’estate e d’inverno.  E Geova sarà Re su tutta la terra.+ Quel giorno Geova sarà uno solo,+ e uno solo il suo nome.+ 10  “L’intero paese, da Gheba+ a Rimmòn+ a sud di Gerusalemme, diventerà come l’Àraba.+ Gerusalemme sorgerà e sarà abitata nel suo luogo,*+ dalla Porta di Beniamino+ fin dove si trova la Prima Porta, fino alla Porta dell’Angolo, e dalla Torre di Ananèl+ fino ai torchi* del re. 11  E sarà abitata, e non sarà più condannata alla distruzione.+ A Gerusalemme si vivrà al sicuro.+ 12  “Questo sarà il flagello con cui Geova flagellerà tutti i popoli che faranno guerra contro Gerusalemme:+ la loro carne marcirà mentre saranno ancora in piedi, i loro occhi marciranno nelle orbite e la lingua marcirà loro in bocca. 13  “Quel giorno, per opera di Geova, ci sarà grande confusione fra loro; ciascuno afferrerà la mano del suo amico, e alzerà la propria mano contro quella del suo amico.*+ 14  Anche Giuda combatterà a Gerusalemme; e verranno raccolte le ricchezze di tutte le nazioni circostanti: oro, argento e vesti in gran quantità.+ 15  “E un flagello simile si abbatterà sui cavalli, sui muli, sui cammelli, sugli asini e su tutto il bestiame degli accampamenti nemici. 16  “Chiunque rimarrà di tutte le nazioni che combattono contro Gerusalemme salirà di anno in anno+ a inchinarsi* al Re, Geova degli eserciti,+ e a celebrare la Festa delle Capanne.*+ 17  Ma se tra le famiglie della terra alcuni non saliranno a Gerusalemme per inchinarsi al Re, Geova degli eserciti, su di loro non cadrà la pioggia.+ 18  E se la famiglia* d’Egitto non salirà e non verrà, non avrà la pioggia. Su di lei si abbatterà invece il flagello con il quale Geova flagellerà le nazioni che non saliranno a celebrare la Festa delle Capanne. 19  Questa sarà la punizione per il peccato dell’Egitto e per il peccato di tutte le nazioni che non saliranno a celebrare la Festa delle Capanne. 20  “Quel giorno sui campanelli dei cavalli ci sarà scritto: ‘La santità appartiene a Geova’.+ E le grosse pentole+ nella casa di Geova saranno come le scodelle+ davanti all’altare. 21  E tutte le grosse pentole a Gerusalemme e in Giuda saranno consacrate e apparterranno a Geova degli eserciti; e tutti quelli che fanno sacrifici verranno e ne useranno alcune per cuocere. Quel giorno non ci saranno più cananei* nella casa di Geova degli eserciti”.+

Note in calce

In riferimento alla città del v. 2.
Lett. “verso il mare”.
O “Ozìa”.
O “immobilizzate”, come paralizzate dal gelo.
Cioè il Mar Morto.
Cioè il Mar Mediterraneo.
O “nel posto che le spetta”.
O “tini”.
O “e un uomo attaccherà l’altro”.
O “adorare”.
O “ripari provvisori”.
O “popolo”.
O forse “mercanti”.