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Numeri 9:1-23

SOMMARIO

  • Celebrazione posticipata della Pasqua (1-14)

  • Nuvola e fuoco sopra il tabernacolo (15-23)

9  Il primo mese+ del secondo anno da che erano usciti dal paese d’Egitto Geova parlò a Mosè nel deserto del Sinai e gli disse:  “Gli israeliti devono preparare il sacrificio pasquale+ al tempo stabilito.+  Lo dovete preparare al tempo stabilito, al crepuscolo* del 14o giorno di questo mese. Lo dovete preparare secondo tutti i decreti e le procedure che lo regolano”.+  Mosè disse quindi agli israeliti di preparare il sacrificio pasquale.  Allora prepararono il sacrificio pasquale al crepuscolo* del 14o giorno del 1o mese, nel deserto del Sinai. Gli israeliti fecero secondo tutto quello che Geova aveva comandato a Mosè.  Ora c’erano degli uomini che erano diventati impuri per aver toccato un cadavere*+ e perciò in quel giorno non potevano preparare il sacrificio pasquale. Si presentarono quel giorno davanti a Mosè e ad Aronne,+  e dissero a Mosè: “Siamo impuri per aver toccato un cadavere.* Perché ci dovrebbe essere impedito di presentare a Geova l’offerta al tempo stabilito insieme agli altri israeliti?”+  Mosè rispose: “Aspettate, e fatemi sentire cosa comanda Geova riguardo a voi”.+  Quindi Geova disse a Mosè: 10  “Di’ agli israeliti: ‘Chiunque tra voi o tra i vostri discendenti diventi impuro per aver toccato un corpo morto*+ o si trovi lontano in viaggio deve comunque preparare il sacrificio pasquale in onore di Geova. 11  Lo deve preparare il 2o mese,+ al crepuscolo* del 14o giorno. Deve mangiarlo con pane senza lievito ed erbe amare.+ 12  Non deve far avanzare nulla fino al mattino+ e non gli deve rompere alcun osso.+ Lo deve preparare secondo tutti i decreti relativi alla Pasqua. 13  Ma se un uomo fosse puro o non si trovasse in viaggio e trascurasse di preparare il sacrificio pasquale, allora questa persona* dev’essere stroncata* di mezzo al suo popolo,+ perché non ha presentato a Geova l’offerta al tempo stabilito. L’uomo risponderà del suo peccato. 14  “‘E se uno straniero risiede tra voi, anche lui deve preparare il sacrificio pasquale in onore di Geova.+ Deve farlo secondo il decreto e la procedura che regolano la Pasqua.+ Il decreto da seguire dev’essere lo stesso sia per voi che per gli stranieri residenti’”.+ 15  Il giorno in cui fu montato il tabernacolo,+ la nuvola coprì il tabernacolo, ovvero la tenda della Testimonianza, ma dalla sera fino al mattino qualcosa che sembrava fuoco rimase su di esso.+ 16  Questo è ciò che accadeva di continuo: la nuvola lo copriva durante il giorno, e qualcosa di simile al fuoco durante la notte.+ 17  Ogni volta che la nuvola si alzava dalla tenda, subito gli israeliti partivano,+ e nel luogo in cui la nuvola si fermava, là gli israeliti si accampavano.+ 18  All’ordine di Geova gli israeliti partivano, e all’ordine di Geova si accampavano.+ E rimanevano accampati finché la nuvola rimaneva sul tabernacolo. 19  Quando la nuvola restava sul tabernacolo per molti giorni, gli israeliti ubbidivano a Geova e non partivano.+ 20  A volte la nuvola restava sul tabernacolo alcuni giorni. All’ordine di Geova rimanevano accampati, e all’ordine di Geova partivano. 21  Altre volte la nuvola restava solo dalla sera alla mattina, e quando la mattina si alzava, loro partivano. Che fosse giorno o notte, quando la nuvola si alzava, loro partivano.+ 22  Che si trattasse di due giorni, un mese o più, finché la nuvola restava sul tabernacolo, gli israeliti rimanevano accampati e non partivano. Ma quando si alzava, partivano. 23  All’ordine di Geova si accampavano, e all’ordine di Geova partivano. Ubbidivano a Geova secondo l’ordine dato da Geova tramite Mosè.

Note in calce

Lett. “fra le due sere”.
Lett. “fra le due sere”.
O “per un’anima umana”.
O “per un’anima umana”.
O “per un’anima”.
Lett. “fra le due sere”.
O “anima”.
O “messa a morte”.