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Secondo libro delle Cronache 36:1-23

SOMMARIO

  • Ioacaz, re di Giuda (1-3)

  • Ioiachim, re di Giuda (4-8)

  • Ioiachin, re di Giuda (9, 10)

  • Sedechia, re di Giuda (11-14)

  • Distruzione di Gerusalemme (15-21)

  • Ciro decreta la ricostruzione del tempio (22, 23)

36  Il popolo del paese prese quindi Iòacaz, figlio di Giosìa,+ e lo fece re a Gerusalemme al posto di suo padre.+  Iòacaz aveva 23 anni quando diventò re, e regnò 3 mesi a Gerusalemme.  Comunque, il re d’Egitto lo destituì a Gerusalemme e impose al paese un tributo di 100 talenti* d’argento e un talento d’oro.+  Inoltre il re d’Egitto fece Eliachìm, fratello di Iòacaz, re su Giuda e Gerusalemme e gli cambiò il nome in Ioiachìm. Quanto a suo fratello Iòacaz, Neco+ lo prese e lo portò in Egitto.+  Ioiachìm+ aveva 25 anni quando diventò re, e regnò 11 anni a Gerusalemme. Continuò a fare ciò che era male agli occhi di Geova suo Dio.+  Nabucodònosor,+ re di Babilonia, salì contro di lui e lo legò con due catene di rame per portarlo a Babilonia.+  Inoltre portò a Babilonia parte degli utensili della casa di Geova e li mise nel suo palazzo a Babilonia.+  Il resto della storia di Ioiachìm, le cose detestabili che fece e ciò che si trovò contro di lui sono riportati nel Libro dei re d’Israele e di Giuda; e suo figlio Ioiachìn diventò re al suo posto.+  Ioiachìn+ aveva 18 anni quando diventò re, e regnò 3 mesi e 10 giorni a Gerusalemme. Continuò a fare ciò che era male agli occhi di Geova.+ 10  All’inizio dell’anno* il re Nabucodònosor lo mandò a prendere per portarlo a Babilonia,+ insieme a oggetti preziosi della casa di Geova.+ E fece re su Giuda e Gerusalemme Sedechìa,* fratello di suo padre.+ 11  Sedechìa+ aveva 21 anni quando diventò re, e regnò 11 anni a Gerusalemme.+ 12  Continuò a fare ciò che era male agli occhi di Geova suo Dio. Non si umiliò davanti al profeta Geremia,+ che parlò per ordine di Geova. 13  Inoltre si ribellò al re Nabucodònosor+ che lo aveva fatto giurare su Dio, e continuò a essere ostinato* e a indurire il suo cuore rifiutandosi di tornare da Geova, l’Iddio d’Israele. 14  Tutti i capi dei sacerdoti e il popolo furono estremamente infedeli, praticando tutte le cose detestabili delle nazioni, e contaminarono la casa di Geova+ che egli aveva santificato a Gerusalemme. 15  Geova, l’Iddio dei loro antenati, continuò ad avvertirli per mezzo dei suoi messaggeri; li avvertì più e più volte, perché provava compassione per il suo popolo e per la sua dimora. 16  Ma loro continuarono a farsi beffe dei messaggeri del vero Dio,+ disprezzarono le sue parole+ e derisero i suoi profeti,+ finché il furore di Geova contro il suo popolo+ arrivò al punto che non ci fu più rimedio per loro. 17  Mandò dunque contro di loro il re dei caldei,+ che uccise i loro giovani con la spada+ nel santuario+ e non provò compassione né per il giovane né per la vergine, né per il vecchio né per il malato.+ Dio diede tutto nelle sue mani.+ 18  Tutti gli utensili della casa del vero Dio, grandi e piccoli, come pure i tesori della casa di Geova e i tesori del re e dei suoi principi, ogni cosa Nabucodònosor portò a Babilonia.+ 19  Bruciò la casa del vero Dio,+ abbatté le mura di Gerusalemme,+ diede alle fiamme tutte le sue torri fortificate e distrusse ogni cosa di valore.+ 20  Portò prigionieri a Babilonia quelli che erano scampati alla spada,+ che diventarono servitori suoi+ e dei suoi figli, e rimasero tali finché non cominciò a dominare il regno* di Persia.+ 21  Si adempirono così le parole di Geova pronunciate da Geremia,+ fino a quando il paese non ebbe scontato i suoi Sabati.+ Tutti i giorni in cui il paese rimase desolato osservò il Sabato, fino al compimento di 70 anni.+ 22  Nel primo anno di Ciro,+ re di Persia, affinché si adempissero le parole di Geova pronunciate da Geremia,+ Geova spinse* Ciro, re di Persia, a far proclamare in tutto il suo regno, mettendole anche per iscritto,+ queste parole: 23  “Questo è ciò che Ciro, re di Persia, dice: ‘Geova, l’Iddio dei cieli, mi ha dato tutti i regni della terra+ e mi ha incaricato di costruirgli una casa a Gerusalemme, che è in Giuda.+ Chiunque fra voi appartiene al suo popolo, Geova suo Dio sia con lui. Pertanto salga’”.+

Note in calce

Un talento corrispondeva a 34,2 kg. Vedi App. B14.
Forse in primavera.
O “Sedecìa”.
Lett. “indurì il suo collo”.
O “i reali”.
Lett. “destò lo spirito di”.