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Prima lettera di Pietro 4:1-19

SOMMARIO

  • Vivere per fare la volontà di Dio, come Cristo (1-6)

  • La fine di ogni cosa si è avvicinata (7-11)

  • Non si vergogni chi soffre in quanto cristiano (12-19)

4  Siccome Cristo soffrì nella carne,+ anche voi armatevi della stessa disposizione mentale,* perché la persona che ha sofferto nella carne ha abbandonato i peccati,+  così da vivere il resto della sua vita nella carne non più per soddisfare i desideri umani,+ ma per fare la volontà di Dio.+  Infatti è già abbastanza il tempo che avete passato a fare la volontà delle nazioni,+ tempo in cui vi davate a comportamenti sfrontati,* passioni incontrollate, ubriachezze, feste sfrenate,* bevute di gruppo* e illecite pratiche idolatriche.+  Visto che non continuate a correre con loro allo stesso basso livello di dissolutezza, sono perplessi e parlano di voi in modo offensivo.+  Ma questi renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti.+  Infatti, per questo la buona notizia fu dichiarata anche ai morti,+ così che, pur essendo giudicati nella carne dal punto di vista degli uomini, vivessero in armonia con lo spirito dal punto di vista di Dio.  La fine di ogni cosa si è avvicinata. Perciò siate assennati+ e sempre pronti a dedicarvi alla preghiera.*+  Soprattutto, abbiate intenso amore gli uni per gli altri,+ perché l’amore copre una gran quantità di peccati.+  Siate ospitali gli uni con gli altri, senza lamentarvi.+ 10  Ognuno di voi, nella proporzione in cui ha ricevuto un dono, lo usi per servire gli altri come eccellente amministratore* dell’immeritata bontà* di Dio espressa in vari modi.+ 11  Se uno parla, lo faccia come pronunciando le dichiarazioni di Dio e, se uno serve, lo faccia dipendendo dalla forza che Dio fornisce,+ affinché in ogni cosa Dio sia glorificato+ per mezzo di Gesù Cristo. La gloria e il potere sono suoi per i secoli dei secoli. Amen. 12  Miei cari, non siate sorpresi per le prove infuocate che state affrontando,+ come se vi stesse succedendo qualcosa di strano. 13  Al contrario, continuate a rallegrarvi+ nella misura in cui siete partecipi delle sofferenze del Cristo,+ così che possiate rallegrarvi ed esultare anche durante la rivelazione della sua gloria.+ 14  Se venite insultati* per il nome di Cristo, felici voi,+ perché lo spirito della gloria, lo spirito di Dio, riposa su di voi. 15  Comunque, nessuno di voi soffra in quanto assassino, ladro, malfattore o ficcanaso.*+ 16  Ma se uno soffre in quanto cristiano, non si vergogni;+ continui piuttosto a glorificare Dio mentre porta questo nome. 17  Infatti è arrivato il tempo stabilito in cui il giudizio cominci dalla casa di Dio.+ Ora, se comincia da noi,+ quale sarà la fine di quelli che non ubbidiscono alla buona notizia di Dio?+ 18  “E se per il giusto è difficile essere salvato, che ne sarà dell’empio* e del peccatore?”+ 19  Perciò quelli che soffrono in armonia con la volontà di Dio continuino ad affidarsi* al fedele Creatore mentre fanno il bene.+

Note in calce

O “risolutezza”, “determinazione”.
O “comportamenti spudorati”. In greco, plurale di asèlgeia. Vedi Glossario, “comportamento sfrontato”.
O “gozzoviglie”.
O “sbevazzamenti”.
O “e vigilanti in vista delle preghiere”.
O “economo”.
O “biasimati”.
O “uno che si intromette nelle cose altrui”.
Cioè irriverente verso Dio.
O “a raccomandare le loro anime”.