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Testimoni di Geova

Italiano

La Bibbia online | TRADUZIONE DEL NUOVO MONDO DELLE SACRE SCRITTURE (EDIZIONE 1987) Vedi la revisione del 2017

Romani 16:1-27

16  Vi raccomando* Febe, nostra sorella, che è ministro*+ della congregazione di Cencrea,+  affinché l’accogliate+ nel Signore in modo degno dei santi, e l’assistiate in qualunque cosa essa abbia bisogno di voi,+ poiché essa stessa ha mostrato di difendere molti, sì, me stesso.  Date i miei saluti a Prisca e Aquila,+ miei compagni d’opera+ in Cristo Gesù,  che hanno rischiato il proprio collo+ per la mia anima,* ai quali non solo io ma anche tutte le congregazioni delle nazioni rendono grazie;+  e [salutate] la congregazione che è nella loro casa.+ Salutate il mio diletto Epeneto, che è una primizia+ dell’Asia per Cristo.  Salutate Maria, che ha compiuto per voi molte fatiche.  Salutate Andronico e Giunia miei parenti+ e compagni di prigionia,+ che sono uomini noti fra gli apostoli e che sono stati uniti+ a Cristo più a lungo di me.  Date i miei saluti+ ad Ampliato, mio diletto nel Signore.  Salutate Urbano, nostro compagno d’opera in Cristo, e il mio diletto Stachi. 10  Salutate+ Apelle, l’approvato in Cristo. Salutate quelli della casa di Aristobulo. 11  Salutate Erodione mio parente.+ Salutate quelli della casa di Narcisso che sono nel Signore.+ 12  Salutate Trifena e Trifosa, [donne] che hanno faticato nel Signore. Salutate Perside, nostra diletta, poiché ha compiuto molte fatiche nel Signore. 13  Salutate Rufo, l’eletto nel Signore, e la madre sua e mia. 14  Salutate Asincrito, Flegonte, Erme, Patroba, Erma e i fratelli che sono con loro. 15  Salutate Filologo e Giulia, Nereo e sua sorella, e Olimpa e tutti i santi che sono con loro.+ 16  Salutatevi gli uni gli altri con un santo bacio.+ Tutte le congregazioni del Cristo vi salutano. 17  Ora vi esorto, fratelli, a tenere d’occhio quelli che causano divisioni+ e occasioni d’inciampo contro l’insegnamento+ che avete imparato, ed evitateli.+ 18  Poiché gli uomini di quella sorta non sono schiavi del nostro Signore Cristo, ma del loro proprio ventre;+ e con discorso blando+ e parlar complimentoso+ seducono i cuori dei semplici. 19  Poiché la vostra ubbidienza è divenuta nota a tutti.+ Perciò mi rallegro di voi. Ma voglio che siate saggi+ in quanto a ciò che è bene, e innocenti+ in quanto a ciò che è male.+ 20  Da parte sua, l’Iddio che dà pace+ stritolerà fra breve Satana+ sotto i vostri piedi. L’immeritata benignità del nostro Signore Gesù sia con voi.+ 21  Timoteo, mio compagno d’opera, vi saluta, e anche Lucio e Giasone e Sosipatro miei parenti.+ 22  Io, Terzo, che ho scritto questa lettera, vi saluto nel Signore. 23  Vi saluta Gaio,+ ospite mio e di tutta la congregazione. Vi saluta Erasto, economo della città,+ come pure Quarto suo* fratello. 24 * — 25  Ora a colui+ che vi può rendere fermi secondo la buona notizia che io dichiaro e* la predicazione di Gesù Cristo, conforme alla rivelazione* del sacro segreto+ che per tempi di lunga durata è stato taciuto, 26  ma che ora è stato reso manifesto+ ed è stato fatto conoscere per mezzo delle scritture profetiche fra tutte le nazioni secondo il comando dell’Iddio eterno per promuovere l’ubbidienza mediante la fede:+ 27  a Dio, solo sapiente,+ sia la gloria+ per mezzo di Gesù Cristo+ per sempre.* Amen.

Note in calce

O, “Vi presento”.
O, “servitore”. Gr. diàkonon; lat. in ministerio; J18(ebr.), mesharàth, “una donna ministro”.
O, “vita”.
O, “nostro”.
P46אABC omettono; DItVgc, “L’immeritata benignità del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti voi. Amen”, che corrisponde alla fine del v. 20.
O, “sì”.
Lett. “scoprimento; palesamento”. Gr. apokàlypsin; lat. revelationem.
“Per sempre”, P46BC; אADItVgArm, “per i secoli dei secoli”.