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Testimoni di Geova

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La Bibbia online | TRADUZIONE DEL NUOVO MONDO DELLE SACRE SCRITTURE (EDIZIONE 1987) Vedi la revisione del 2017

Isaia 37:1-38

37  E avvenne che appena il re Ezechia ebbe udito, immediatamente si strappò le vesti e si coprì di sacco+ ed entrò nella casa di Geova.+  Inoltre, mandò Eliachim,+ che era [incaricato] sulla casa, e Sebna il segretario+ e gli anziani dei sacerdoti,+ coperti di sacco, da Isaia+ figlio di Amoz il profeta.+  E gli dicevano: “Questo è ciò che Ezechia ha detto: ‘Questo giorno è un giorno di angustia+ e di rimprovero e di sprezzante insolenza,+ poiché i figli sono giunti fino alla bocca del seno,* e non c’è la potenza di partorire.+  Forse Geova tuo Dio* udrà le parole di Rabsache,+ che il re d’Assiria suo signore* ha mandato per biasimare+ l’Iddio vivente,* e in effetti gli chiederà conto delle parole che Geova tuo Dio ha udito.+ E devi innalzare preghiera+ a favore del rimanente che si dovrà trovare’”.+  I servitori del re Ezechia entrarono dunque da Isaia.+  Quindi Isaia disse loro: “Questo è ciò che dovete dire al vostro signore: ‘Geova ha detto questo:+ “Non temere+ a causa delle parole che hai udito con le quali i servitori+ del re d’Assiria hanno parlato ingiuriosamente di me.  Ecco, metto in lui uno spirito,+ e deve udire una notizia+ e tornare al suo proprio paese; e certamente lo farò cadere di spada nel suo proprio paese”’”.+  Dopo ciò Rabsache+ tornò e trovò il re d’Assiria a combattere contro Libna,+ poiché aveva udito che egli era partito da Lachis.+  Ora udì dire riguardo a Tiraca+ re d’Etiopia:* “È uscito a combattere contro di te”. Quando l’ebbe udito, subito mandò messaggeri+ a Ezechia, dicendo: 10  “A Ezechia re di Giuda dovete dire questo: ‘Non ti inganni il tuo Dio in cui confidi,+ dicendo: “Gerusalemme non sarà data in mano al re d’Assiria”.+ 11  Ecco, tu stesso hai udito ciò che i re d’Assiria hanno fatto a tutti i paesi, votandoli alla distruzione,+ e sarai tu stesso liberato?+ 12  Hanno gli dèi+ delle nazioni che i miei antenati ridussero in rovina liberato loro,+ sì, Gozan+ e Haran+ e Rezef e i figli di Eden+ che erano a Tel-Assar? 13  Dov’è il re di Amat+ e il re di Arpad+ e il re della città di Sefarvaim,+ di Ena e di Ivva?’”+ 14  Ezechia prese quindi le lettere dalla mano dei messaggeri e le lesse,+ dopo di che Ezechia salì alla casa di Geova e le stese dinanzi a Geova.+ 15  Ed Ezechia pregava Geova,+ dicendo: 16  “O Geova degli eserciti, Dio d’Israele,+ che siedi sui cherubini, tu solo sei il [vero] Dio di tutti i regni della terra.+ Tu stesso hai fatto i cieli e la terra.+ 17  Porgi il tuo orecchio, o Geova, e odi.+ Apri i tuoi occhi,+ o Geova, e vedi, e odi tutte le parole di Sennacherib+ che egli ha mandato per biasimare l’Iddio vivente.*+ 18  È un fatto, o Geova, che i re d’Assiria hanno devastato tutti i paesi, e il loro proprio paese.+ 19  E i loro dèi sono stati consegnati al fuoco,+ perché non erano dèi,*+ ma l’opera delle mani dell’uomo,+ legno e pietra, così che li hanno distrutti.+ 20  E ora, o Geova nostro Dio,+ salvaci dalla sua mano,+ affinché tutti i regni della terra conoscano che tu solo, o Geova, sei [Dio]”.*+ 21  E Isaia figlio di Amoz mandava a dire a Ezechia: “Geova l’Iddio d’Israele ha detto questo: ‘Poiché mi hai pregato riguardo a Sennacherib re d’Assiria,+ 22  questa è la parola che Geova ha pronunciato contro di lui: “La vergine figlia di Sion ti ha disprezzato, ti ha deriso.+Dietro a te la figlia di Gerusalemme ha scosso la testa.+ 23  Chi hai biasimato+ e di chi hai parlato ingiuriosamente?+E contro chi hai alzato la voce+E levi gli occhi in alto?+Contro il Santo d’Israele!+ 24  Per mezzo dei tuoi servitori hai biasimato Geova* e dici:+‘Con la moltitudine dei miei carri da guerra io stesso,+Io certamente ascenderò l’altura delle regioni montagnose,+Le parti più remote del Libano;+E ne taglierò gli alti cedri, gli scelti ginepri.+Ed entrerò nella sua altura* finale, la foresta del suo frutteto.+ 25  Io stesso certamente scaverò e berrò acque,E con le piante dei miei piedi prosciugherò tutti i canali del Nilo+ d’Egitto’.*+ 26  Non hai udito?+ Da tempi remoti è ciò che certamente farò.+Da giorni lontani l’ho anche formato.+ Ora certamente lo farò avvenire.+E tu servirai per far sì che città fortificate divengano desolate come mucchi di rovine.+ 27  E i loro abitanti saranno di mani deboli;+Saranno semplicemente atterriti e proveranno vergogna.+Devono divenire come la vegetazione del campo e come tenera erba verde,+L’erba dei tetti+ e della terrazza davanti al vento orientale.+ 28  E conosco bene il tuo seder quieto* e il tuo uscire+ e il tuo entrare,+E il tuo eccitarti contro di me,+ 29  Perché il tuo eccitarti contro di me+ e il tuo ruggire sono saliti ai miei orecchi.+E certamente ti metterò il mio uncino al naso e il mio freno fra le labbra,+E in realtà ti ricondurrò per la via per la quale sei venuto”.+ 30  “‘E questo sarà per te il segno: Quest’anno si mangerà della crescita dei granelli caduti,+ e nel secondo anno il grano che spunterà da sé; ma nel terzo anno seminate e mietete e piantate vigne e mangiatene il frutto.+ 31  E quelli che scampano della casa di Giuda, quelli che sono lasciati rimanere,+ certamente metteranno radici all’ingiù e produrranno frutto all’insù.+ 32  Poiché da Gerusalemme uscirà un rimanente,+ e quelli che scampano, dal monte Sion.+ Il medesimo zelo di Geova degli eserciti farà questo.+ 33  “‘Perciò questo è ciò che Geova ha detto riguardo al re d’Assiria:+ “Non entrerà in questa città,+ né vi tirerà una freccia, né l’affronterà con uno scudo, né eleverà contro di essa un bastione d’assedio”’.+ 34  “‘Tornerà per la via per la quale è venuto, e non entrerà in questa città’, è l’espressione di Geova.+ 35  ‘E certamente difenderò+ questa città per salvarla, per amore di me stesso+ e per amore di Davide mio servitore’”.+ 36  E l’angelo+ di Geova usciva e abbatteva centottantacinquemila nel campo degli assiri.+ Quando il popolo si alzò la mattina di buon’ora, ebbene, ecco, erano tutti cadaveri, morti.+ 37  Perciò Sennacherib+ re d’Assiria partì e andò e tornò+ e prese a dimorare a Ninive.+ 38  E avvenne che mentre si inchinava nella casa di Nisroc+ suo dio,*+ Adrammelec e Sarezer, suoi propri figli, lo abbatterono con la spada,+ ed essi stessi scamparono nel paese di Ararat.*+ Ed Esar-Addon+ suo figlio regnava in luogo di lui.

Note in calce

Lett. “al luogo della rottura”. Cfr. 66:9.
“Tuo Dio”: ebr. ʼElohèikha.
“Suo signore”: ebr. ʼadhonàv, pl. di ʼadhòhn, per indicare eccellenza.
“L’Iddio vivente”: ebr. ʼElohìm chai; l’aggettivo chai, “vivente”, è sing., benché ʼElohìm sia pl.
“D’Etiopia”, Vg; LXX, “degli etiopi”; MTSy, “di Cus”.
Vedi nt. al v. 4, “vivente”.
O, “non . . . Dio”. Ebr. loʼ ʼelohìm.
“Dio”, inserito in armonia con 1QIsa e 2Re 19:19.
Uno dei 134 cambiamenti degli scribi da YHWH in ʼAdhonài. Vedi App. 1B.
“Altura”, M; in 2Re 19:23, “alloggio”.
“Egitto”: ebr. Matsòhr, sing. Cfr. nt. a 36:6.
“L’erba dei tetti, che è bruciata davanti al vento orientale. (28) Il tuo alzarti e il tuo seder quieto”, 1QIsa.
“Suo dio”: ebr. ʼelohàv, pl. di ʼelòhah, riferito a “Nisroc”, il falso dio, come pl. di eccellenza.
“Paese di Ararat”, MVg; TSy, “paese di Cardo”; LXX, “Armenia”.