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Testimoni di Geova

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La Bibbia online | TRADUZIONE DEL NUOVO MONDO DELLE SACRE SCRITTURE (EDIZIONE 1987) Vedi la revisione del 2017

1 Samuele 9:1-27

9  Ora c’era un uomo di Beniamino, e il suo nome era Chis,+ figlio di Abiel, figlio di Zeror, figlio di Becorat, figlio di Afia, beniaminita,*+ uomo potente per ricchezza.+  E aveva un figlio il cui nome era Saul,+ giovane e bello,* e non c’era nessun uomo dei figli d’Israele che fosse più bello di lui; dalle spalle in su era più alto di tutto il popolo.+  E le asine+ che appartenevano a Chis padre di Saul si smarrirono. Chis disse dunque a Saul suo figlio: “Ti prego, prendi con te uno dei servitori e levati, va, cerca le asine”.  Ed egli passava* per la regione montagnosa di Efraim+ e passava per il paese di Salisa,+ e non [le] trovarono. E passavano oltre per il paese di Saalim, ma non erano [là]. E passava oltre per il paese dei beniaminiti, e non [le] trovarono.  Essi stessi entrarono nel paese di Zuf; e Saul, da parte sua, disse al suo servitore che era con lui: “Vieni, e torniamo, affinché mio padre non smetta di occuparsi delle asine e realmente divenga ansioso per noi”.+  Ma egli gli disse: “Ecco, ti prego! In questa città c’è un uomo di Dio,*+ e l’uomo è onorato. Tutto ciò che dice si avvera immancabilmente.+ Ora andiamo là. Forse ci può indicare la via per la quale dobbiamo andare”.  A ciò Saul disse al suo servitore: “E se andiamo, che porteremo all’uomo?+ poiché il pane stesso è scomparso dai nostri recipienti e, come dono,+ non c’è nulla da portare all’uomo del [vero] Dio. Che cosa c’è presso di noi?”  Il servitore rispose dunque di nuovo a Saul e disse: “Ecco, nella mia mano si trova un quarto di siclo*+ d’argento, e lo dovrò* dare all’uomo del [vero] Dio, ed egli dovrà indicarci la via”.  (In tempi precedenti in Israele così l’uomo avrebbe detto quando andava a cercare Dio: “Venite, e andiamo dal veggente”.+ Poiché in tempi precedenti il profeta d’oggi era chiamato veggente). 10  Quindi Saul disse al suo servitore: “La tua parola è buona.+ Vieni, andiamo”. E se ne andarono alla città dov’era l’uomo del [vero] Dio. 11  Mentre salivano per l’ascesa della città, essi stessi trovarono delle ragazze che uscivano ad attingere acqua.+ Dissero dunque loro: “È in questo luogo il veggente?”+ 12  Quindi esse risposero loro e dissero: “Sì. Ecco, ti sta davanti. Ora affrettati, perché oggi è venuto in città, poiché oggi c’è un sacrificio+ per il popolo sull’alto luogo.+ 13  Appena sarete entrati in città, lo troverete subito prima che salga all’alto luogo a mangiare; perché il popolo non può mangiare fino alla sua venuta, poiché egli è colui che benedice il sacrificio.+ Solo dopo ciò quelli che sono invitati possono mangiare. E ora salite, poiché proprio ora lo troverete”. 14  Pertanto salirono in città. Mentre giungevano in mezzo alla città, ebbene, ecco Samuele che usciva loro incontro per salire all’alto luogo. 15  In quanto a Geova, aveva scoperto l’orecchio+ di Samuele il giorno prima che venisse Saul, dicendo: 16  “Domani verso quest’ora ti manderò un uomo dal paese di Beniamino,+ e lo devi ungere+ come condottiero sul mio popolo Israele; ed egli dovrà salvare il mio popolo dalla mano dei filistei,+ perché ho visto [l’afflizione del] mio popolo,* poiché il loro grido è giunto a me”.+ 17  E Samuele stesso vide Saul, e Geova, da parte sua, gli rispose: “Ecco l’uomo di cui ti ho detto: ‘Questo è colui che manterrà il mio popolo entro i limiti’”.+ 18  Quindi Saul si accostò a Samuele in mezzo alla porta e disse: “Indicami, sì, ti prego: Dov’è esattamente la casa del veggente?” 19  E Samuele rispondeva a Saul e diceva: “Il veggente sono io. Sali innanzi a me all’alto luogo, e voi oggi dovete mangiare con me,+ e ti dovrò mandare via al mattino, e ti dirò tutto ciò che è nel tuo cuore.+ 20  Riguardo alle asine che ti si sono smarrite tre giorni fa,+ non prendertela a cuore,+ poiché sono state trovate. E a chi appartiene tutto ciò che è desiderabile d’Israele?+ Non è a te e all’intera casa di tuo padre?” 21  A ciò Saul rispose e disse: “Non sono io un beniaminita della più piccola+ delle tribù d’Israele,+ e la mia famiglia la più insignificante di tutte le famiglie della tribù di Beniamino?+ Perché dunque mi hai proferito una cosa come questa?”+ 22  Quindi Samuele prese Saul e il suo servitore e li condusse in una sala da pranzo e diede loro un posto a capo+ degli invitati; ed erano circa trenta uomini. 23  Più tardi Samuele disse al cuoco: “Dà la porzione che ti ho dato, di cui ti ho detto: ‘Mettila via presso di te’”. 24  Allora il cuoco prese la coscia e ciò che era su di essa, e la mise davanti a Saul. E diceva: “Ecco ciò che è stato riservato.* Mettitelo davanti. Mangia, perché te l’hanno riservato per il tempo fissato affinché tu lo mangi con gli invitati”.* Saul mangiò dunque quel giorno con Samuele. 25  Dall’alto luogo+ scesero in seguito in città, ed egli continuò a parlare con Saul sulla terrazza.+ 26  Si alzarono quindi di buon’ora,* e avvenne che appena ascese l’aurora Samuele chiamava Saul sulla terrazza, dicendo: “Levati, affinché io ti mandi via”. Saul dunque si levò ed entrambi, lui e Samuele, uscirono fuori. 27  Mentre scendevano al margine della città Samuele stesso disse a Saul: “Di’ al servitore+ di passare davanti a noi” — egli passò dunque oltre — “e, in quanto a te, ora sta fermo affinché io ti faccia udire la parola di Dio”.*

Note in calce

Lett. “un figlio d’uomo iaminita”.
O, “buono”.
“Egli passava”, MSy; LXXVg, “essi passavano”.
“Un uomo di Dio”: ebr. ʼish-ʼElohìm.
Vedi App. 8A.
“Dovrò”, M; LXX, “dovrai”.
“L’afflizione del mio popolo”, TLXX; MSyVg, “il mio popolo”.
“Ciò che è stato riservato”, con un lieve emendamento; M, “ciò che è stato lasciato rimanere”.
“Te l’hanno riservato . . . affinché tu lo mangi con gli invitati”, secondo un emendamento. Lett. “te l’hanno riservato, dicendo: ‘Il popolo ho invitato’”. Il M è oscuro.
“Ed egli continuò a parlare con Saul sulla terrazza. (26) Si alzarono quindi di buon’ora”, M; LXX, “ed essi prepararono un divano per Saul sulla terrazza, (26) ed egli dormì”; Vgc, “ed egli parlò con Saul sulla terrazza; e Saul si sdraiò sulla terrazza e dormì. (26) E quando si furono alzati la mattina”.
“La parola di Dio”: ebr. devàr ʼElohìm. Cfr. Gdc 3:20.