Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Testimoni di Geova

Italiano

13 FEBBRAIO 2015
UCRAINA

Occupati con la forza edifici religiosi nelle regioni orientali dell’Ucraina

In Ucraina al gennaio 2015 sono 14 le Sale del Regno (luoghi di culto) di proprietà dei Testimoni di Geova occupate con la forza da gruppi di uomini armati. Gli edifici occupati si trovano nelle regioni di Donets’k e di Luhans’k, nella parte orientale del paese, dove un violento conflitto sta imperversando da molti mesi. Uomini armati, mossi dal pregiudizio, hanno preso di mira i testimoni di Geova, ignorando il loro diritto alla libertà di religione e di associazione.

In Ucraina i Testimoni godono della libertà di culto da oltre 20 anni. Vasyl’ Kobel’, un testimone di Geova della loro filiale a Leopoli (L’viv), ha dichiarato: “Ci siamo sempre riuniti regolarmente nei nostri luoghi di culto per leggere la Bibbia e pregare, e ci siamo sempre sforzati di esercitare un’influenza positiva sulla comunità. Ma negli ultimi mesi i disordini nella parte orientale del paese hanno avuto gravi ripercussioni sugli abitanti. Anche i testimoni di Geova sono fra coloro che ne subiscono le conseguenze: siamo vittime della violenza”.

Il signor Kobel’ ha parlato a nome dei 150.000 testimoni di Geova dell’Ucraina. Negli ultimi mesi migliaia di Testimoni sono fuggiti dalle zone di guerra. I circa 17.500 Testimoni che sono rimasti nelle regioni di Donets’k e di Luhans’k stanno comunque cercando di mantenere la loro routine quotidiana in mezzo a scontri violenti. Dal momento che le loro Sale del Regno sono state occupate, migliaia di Testimoni non hanno edifici in cui radunarsi per il culto, e sono così costretti a riunirsi in case private in spazi davvero insufficienti. Attualmente alcuni Testimoni impiegano anche due ore per arrivare nel luogo in cui si tengono le funzioni religiose.

Sale del Regno occupate con la forza: una manifestazione di odio religioso

L’occupazione delle Sale del Regno non è frutto del caso. Si tratta invece di attacchi discriminatori contro i Testimoni e la loro fede. Il comandante di un gruppo di uomini armati ha affermato di volersi “sbarazzare di tutti i testimoni di Geova”, perché, secondo lui, l’unica confessione religiosa ammessa nella regione dovrebbe essere la Chiesa Ortodossa. Un altro comandante ha dichiarato: “Per i testimoni di Geova è finita!” Nonostante queste minacce, i Testimoni sono decisi a continuare a svolgere le loro attività in tutta l’Ucraina.

Benché nessuno dei Testimoni sia stato ferito durante le occupazioni, la loro sicurezza e la libertà di associazione sono minacciate. In un’occasione uomini armati hanno preso d’assalto una Sala del Regno nella città di Horlivka, o Gorlivka, nella regione di Donets’k, terrorizzando i presenti alla riunione religiosa in corso. Fra questi c’erano anziani, donne e bambini. In un’altra circostanza i Testimoni, arrivando alla Sala del Regno per una funzione religiosa, sono rimasti sconcertati scoprendo che le serrature erano state cambiate e che l’edificio veniva utilizzato come caserma.

Cosa si sta facendo per affrontare il problema

Kobel’ ha dichiarato: “La filiale di Leopoli ha contattato diversi ministeri e altre autorità per informarle di queste occupazioni illegali. In questo modo le istituzioni sono state messe al corrente di ciò che accade in questi edifici e che le azioni commesse da chi li occupa illegalmente sono fuori controllo”. Inoltre, nelle regioni di Donets’k e di Luhans’k, gli uomini che hanno incarichi di responsabilità nelle congregazioni dei Testimoni di Geova hanno ricevuto istruzione dalla filiale di fare tutto il possibile per garantire la sicurezza dei singoli Testimoni. È stato loro ricordato che la vita è più importante di qualsiasi edificio e che non si dovrebbero intraprendere azioni che possano mettere a repentaglio la sicurezza anche di un solo Testimone.

Visti i disordini, finora non è stata intrapresa alcuna azione legale perché i Testimoni rientrino in possesso delle loro Sale del Regno. Ma nonostante le difficoltà sorte a causa dell’occupazione delle Sale del Regno, i Testimoni sono decisi a continuare le loro attività religiose. Non vedono l’ora che gli edifici vengano loro restituiti e che si possano radunare nuovamente con i loro compagni di fede fra le mura sicure delle loro Sale del Regno.