Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Testimoni di Geova

Italiano

TURCHIA

Panoramica sulla Turchia

Panoramica sulla Turchia

I Testimoni di Geova sono presenti in Turchia dal 1931. Hanno subìto persecuzione religiosa fino alla fine degli anni ’80. Negli anni successivi, il governo ha gradualmente ammorbidito la sua posizione e ha permesso ai Testimoni di svolgere le attività religiose, ma ha respinto le loro richieste di ottenere il riconoscimento giuridico. La situazione è cambiata nel luglio 2007, quando alcuni tribunali della Turchia hanno emesso decisioni favorevoli ai Testimoni di Geova, ai quali è stato così concesso ufficialmente il riconoscimento giuridico. Oggi i Testimoni possono riunirsi per adorare e svolgere le loro attività religiose con un certo grado di libertà.

Ad ogni modo il governo turco non riconosce il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare. Per molti anni gli obiettori di coscienza Testimoni sono stati ripetutamente chiamati alle armi, perseguiti, pesantemente multati e imprigionati. Dal 2011 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha emesso tre sentenze a favore dei Testimoni, e nel 2012 il Comitato per i Diritti Umani dell’ONU ha emesso una decisione favorevole su questo caso. Comunque la Turchia continua a perseguire i giovani Testimoni che si rifiutano di prestare servizio militare.

Nel 2003 la Turchia ha modificato il suo regolamento urbanistico per permettere alle minoranze non musulmane di costruire e possedere luoghi di culto. In pratica, però, le autorità municipali e i tribunali nazionali si rifiutano puntualmente di riconoscere alle Sale del Regno dei Testimoni di Geova lo status di “luoghi di culto”. Due casi giudiziari in merito a tale questione sono in attesa di giudizio presso la Corte europea dei diritti dell’uomo.