Vai direttamente al contenuto

Vai direttamente al menu secondario

Testimoni di Geova

Italiano

RUSSIA

In prigione a motivo della loro fede

In prigione a motivo della loro fede

Il 25 maggio 2017 poliziotti ben armati e agenti del Servizio Federale di Sicurezza (FSB) hanno fatto irruzione durante una pacifica riunione religiosa settimanale dei Testimoni di Geova nella città di Orёl, in Russia. Da quando nel giugno 2016 le autorità hanno sciolto l’associazione religiosa di Orёl con l’accusa di estremismo, le riunioni religiose della congregazione vengono viste come il proseguimento delle attività di un’organizzazione estremista.

Il procuratore ha avviato un procedimento penale contro Dennis Christensen, un anziano della congregazione di Orёl, per il ruolo svolto nelle riunioni religiose della congregazione stessa. La Corte del distretto Sovetskij ha disposto la custodia cautelare per Christensen fino al 23 luglio 2017, dando così all’FSB il tempo di raccogliere prove e trovare testimoni per istruire il processo. Il 29 maggio 2017 è stato presentato un ricorso contro l’ordinanza del tribunale. A un’udienza tenuta il 21 giugno 2017 il tribunale ha respinto il ricorso e stabilito che Christensen rimanga in custodia cautelare. Se venisse condannato in base all’articolo 282.2, comma 1, del Codice penale, Christensen rischierebbe dai 6 ai 10 anni di prigione.

L’ambasciata di Danimarca a Mosca è stata immediatamente informata dell’arresto di Christensen, cittadino danese, e ha inviato dei rappresentanti a fargli visita in prigione. Questi riferiscono che Christensen non ha subìto maltrattamenti ed è in buone condizioni.

L’ingiusta sentenza della Corte Suprema russa

Nel caso riguardante lo scioglimento dell’associazione religiosa di Orёl, gli agenti avevano perquisito il luogo di culto situato nella città. Nonostante i Testimoni avessero già da tempo portato via tutte le pubblicazioni, gli agenti avevano “trovato” nell’edificio delle pubblicazioni bibliche, introdotte in precedenza da loro stessi. I procuratori hanno concluso che i pochi libri rinvenuti provassero l’esistenza di uno “stoccaggio per la distribuzione di massa di pubblicazioni dichiarate estremiste”. Nella sentenza d’appello la Corte Suprema della Federazione Russa ha confermato lo scioglimento dell’associazione religiosa di Orёl.

Nel marzo 2017 il Ministero della Giustizia della Russia ha citato in giudizio il Centro Amministrativo dei Testimoni di Geova e tutte le restanti associazioni religiose locali. I Testimoni di Geova sono ricorsi in appello contro la sentenza della Corte Suprema della Federazione Russa del 20 aprile 2017, che vieta a tutti gli effetti la loro religione in Russia. I Testimoni negano che il termine “estremismo” si possa applicare al loro stile di vita pacifico. Come nel caso di Orёl, le “prove” presentate contro di loro sono state il risultato delle azioni illegali di rappresentanti della legge e dei pareri fuorvianti che “esperti” nominati dallo Stato hanno espresso in merito alle pubblicazioni religiose dei Testimoni.

Tentativi di difendere la libertà religiosa

Quando la riunione del 25 maggio 2017 è stata interrotta, i presenti si erano radunati non per sostenere un ente giuridico, ma per studiare la Bibbia insieme a persone con idee simili alle loro. I Testimoni di Geova intendono avvalersi di ogni procedura di ricorso disponibile in Russia, e inoltre hanno presentato aggiornamenti agli organismi internazionali in favore di Dennis Christensen e dell’intera comunità dei Testimoni di Geova in Russia.

Cronologia

  1. 21 giugno 2017

    Nella sentenza d’appello il tribunale conferma la misura di custodia cautelare per Dennis Christensen.

  2. 26 maggio 2017

    Il tribunale condanna Dennis Christensen a due mesi di custodia cautelare.

  3. 25 maggio 2017

    Viene interrotta una riunione religiosa a Orёl, e Dennis Christensen viene arrestato.