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Testimoni di Geova

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21 OTTOBRE 2015
ERITREA

Atteso il rapporto di una commissione delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani in Eritrea

Atteso il rapporto di una commissione delle Nazioni Unite sulle violazioni dei diritti umani in Eritrea

A fine ottobre una commissione d’inchiesta presenterà all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite un resoconto verbale relativo alle violazioni dei diritti umani in Eritrea. Questa commissione è stata istituita nel giugno del 2014 con un mandato di un anno per indagare sulle gravi limitazioni dei diritti e delle libertà degli abitanti dell’Eritrea. *

Nel corso delle indagini, la Commissione d’inchiesta sui diritti umani in Eritrea è giunta alla conclusione che nel paese si siano verificate delle “sistematiche, diffuse e gravi violazioni dei diritti umani”. Il 23 giugno 2015 la Commissione ha presentato il suo rapporto al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra insieme alle sue conclusioni e raccomandazioni. Il 29 ottobre 2015 la Commissione presenterà un resoconto verbale al Terzo Comitato dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. *

Persecuzione contro i Testimoni di Geova

Oltre al rapporto presentato al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite, la Commissione ha consegnato un rapporto integrativo di 484 pagine esponendo le dettagliate conclusioni delle sue indagini sulle discriminazioni e i maltrattamenti che subiscono i Testimoni di Geova. Poiché i Testimoni sono politicamente neutrali e si rifiutano per motivi di coscienza di prestare servizio militare, il governo dell’Eritrea li ha presi di mira perseguitandoli sin da quando il paese ha ottenuto l’indipendenza nel 1993. Da allora i Testimoni sono stati torturati e costretti a lunghe pene detentive in terribili condizioni. Il governo ha tolto loro la cittadinanza, confiscato i loro documenti d’identità, licenziato chi di loro aveva un posto di lavoro statale, revocato le loro licenze commerciali e negato loro l’assistenza pubblica.

“Tutti gli eritrei ricevono dei buoni per il cibo, a eccezione di noi Testimoni di Geova perché non abbiamo un documento d’identità. Non siamo considerati cittadini” (dichiarazione di un testimone di Geova)

Tra le numerose raccomandazioni, la Commissione ha affermato che il governo dell’Eritrea deve:

“Prendere provvedimenti immediati per porre fine a ogni forma di persecuzione religiosa, in particolare contro specifici gruppi religiosi come i Testimoni di Geova, [...] e restituire immediatamente loro la cittadinanza con i diritti a essa legati”.

“Mettere fine agli espropri forzati attuati per rappresaglia contro le religioni non autorizzate, come i Testimoni di Geova, e contro coloro che non hanno preso parte agli scontri armati”. *

Il Consiglio adotta una risoluzione

Dopo la presentazione del rapporto da parte della Commissione a Ginevra, il 30 giugno 2015 il Consiglio ha adottato una risoluzione nella quale “condanna energicamente le sistematiche, diffuse e gravi violazioni dei diritti umani che sono state e sono tuttora commesse dal governo dell’Eritrea”. * Nella risoluzione il Consiglio ha anche sollecitato il governo dell’Eritrea affinchè intraprenda “azioni concrete e immediate per mettere in atto le raccomandazioni” stabilite dalla Commissione, incluse quelle riguardanti i Testimoni di Geova. Il Consiglio ha inoltre chiesto con fermezza al governo eritreo di:

  • “Mettere fine alle detenzioni arbitrarie dei suoi cittadini e all’uso di torture o di altri trattamenti e punizioni crudeli, umilianti e disumani”.

  • “Garantire ai detenuti un accesso libero ed equo a un sistema giudiziario indipendente e migliorare le condizioni di prigionia”.

  • “Rispettare il diritto di ognuno alla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione e di credo, e il diritto alla libertà di associazione e di riunirsi pacificamente”.

Migliorerà mai il modo in cui vengono trattati i Testimoni di Geova?

Attualmente in Eritrea ci sono 54 testimoni di Geova in prigione, 3 dei quali sono detenuti da più di 21 anni. Nessuno di loro è stato formalmente accusato né processato. Alcuni sono tenuti in container o in edifici per metà sepolti dove vivono in condizioni durissime e a temperature estreme. I Testimoni di Geova di tutto il mondo sono a conoscenza delle sofferenze patite dai loro compagni di fede in Eritrea e sperano che il governo smetta di perseguitarli.

^ par. 2 La Commissione d’inchiesta sui diritti umani in Eritrea è stata istituita il 27 giugno 2014 dal Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite con la risoluzione 26/24.

^ par. 3 Il Terzo Comitato si occupa di affari sociali e umanitari e di questioni relative ai diritti umani che riguardano persone di tutto il mondo.

^ par. 8 Report of the detailed findings of the Commission of Inquiry on Human Rights in Eritrea (Advance Version), A/HRC/29/CRP.1, parr. 1530(c) e 1531(c).

^ par. 10 Risoluzione A/HRC/29/L.23.

 

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