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Testimoni di Geova

Italiano

14 GIUGNO 2016
BULGARIA

La Commissione bulgara prende delle misure contro la discriminazione religiosa

La Commissione bulgara prende delle misure contro la discriminazione religiosa

I Testimoni di Geova in Bulgaria hanno ottenuto un’importante vittoria che difende la libertà di parola ma che allo stesso tempo protegge individui e organizzazioni dalla discriminazione religiosa. La Commissione per la protezione contro la discriminazione ha ritenuto il canale bulgaro della TV via cavo SKAT TV e due suoi giornalisti colpevoli di aver divulgato deliberatamente informazioni false sui Testimoni di Geova e di aver incoraggiato comportamenti violenti nei loro confronti. La Commissione bulgara ha stabilito che il comportamento di SKAT TV “non ha giustificazioni”.

Trasmissioni che incitano all’odio religioso e alla violenza

I canali televisivi bulgari trasmettono periodicamente programmi in cui vengono fatte affermazioni diffamatorie sui Testimoni di Geova. Soprattutto i giornalisti di SKAT TV hanno sistematicamente diffamato i Testimoni e indotto i telespettatori a ritenerli colpevoli di crimini orribili. Questi programmi sono stati trasmessi a livello nazionale e postati su Internet.

I programmi hanno anche incitato alla violenza e all’odio contro i Testimoni. In una trasmissione andata in onda nel maggio del 2011, SKAT TV ha giustificato un violento attacco contro i Testimoni di Geova e la loro Sala del Regno (luogo di culto) nella città di Burgas. Come fanno ogni anno, i Testimoni si erano radunati per commemorare la morte di Gesù, quando una folla inferocita ha fatto irruzione nel locale e ha selvaggiamente picchiato diversi presenti. Cinque Testimoni sono stati trasportati in ospedale per le ferite riportate. Il programma di SKAT TV ha incoraggiato simili attacchi e in trasmissioni successive è stato dichiarato che i Testimoni si meritavano un trattamento del genere. *

A seguito di queste trasmissioni i Testimoni hanno subìto numerosi attacchi violenti e molte Sale del Regno sono state oggetto di atti vandalici. In alcune regioni le amministrazioni comunali hanno addirittura promulgato delle leggi per limitare l’attività dei Testimoni.

Testimoni riuniti nella Sala del Regno a Burgas

La Commissione sanziona le violazioni contro la legge e l’etica

Nel febbraio del 2012 i Testimoni di Geova hanno sporto denuncia presso la Commissione contro sei programmi trasmessi da SKAT TV nel 2010 e nel 2011. I Testimoni hanno fatto notare che SKAT TV si era espressa in termini estremamente tendenziosi e che l’ampia diffusione di queste trasmissioni equivaleva a molestia e a incitamento all’odio. Hanno anche asserito che a causa delle trasmissioni sono stati vittime di discriminazione.

Il 25 gennaio 2016 la Commissione si è espressa all’unanimità in favore dei Testimoni, dichiarando che SKAT TV e due suoi giornalisti avevano danneggiato i Testimoni di Geova con asserzioni false e prive di fondamento. Ha inoltre riconosciuto che i sei programmi televisivi erano atti di discriminazione religiosa contro i Testimoni e dimostravano una sfacciata mancanza di professionalità giornalistica.

Nell’imporre le pene, la Commissione ha dichiarato che “tutti gli appartenenti a questa denominazione religiosa sono stati oggetto di un comportamento indesiderato e illegale, che corrisponde in maniera piena alla definizione di molestia”. Dopo aver spiegato che il diritto alla libertà di espressione non è assoluto ma è soggetto a restrizioni che prevengono atti di ostilità, la Commissione ha fatto notare che “in un caso del genere il comportamento degli imputati non ha giustificazioni”.

La Commissione ha concluso che le false dichiarazioni fatte a danno dei Testimoni di Geova erano particolarmente gravi. Inoltre non ha gradito il rifiuto di SKAT TV e dei suoi giornalisti di assumersi la responsabilità delle proprie azioni e riconoscere il proprio errore. Per sottolineare la gravità delle violazioni, la Commissione ha quindi imposto loro di pagare una multa più pesante del normale.

Una decisione encomiabile pone rimedio a un torto

I Testimoni sono grati alla Commissione per aver preso posizione contro una forma di giornalismo diffamatoria e di parte. Inoltre, dato che i Testimoni di Geova in Bulgaria affrontano problemi analoghi anche con altri mezzi d’informazione, questa decisione serve da monito affinché non vengano ripetute false accuse e parole che promuovono l’odio.

“Nessuno vuole che siano trasmesse false accuse sul proprio conto, e noi non facciamo eccezione”, dice Krasimir Velev, portavoce dei Testimoni di Geova in Bulgaria. “Dato che il pubblico bulgaro ha ascoltato una propaganda negativa, è importante che ascoltino la verità sui Testimoni di Geova e siamo felici che la Commissione abbia intrapreso delle azioni per porre rimedio alla situazione”.

^ par. 5 L’8 luglio 2015, SKAT TV ha trasmesso di nuovo il video riguardante il vergognoso assalto fatto ai danni dei Testimoni di Geova il 17 aprile 2011. Lo scopo era quello di portare avanti il suo piano diffamatorio contro i Testimoni e incitare all’odio contro di loro.