AGGIORNAMENTO: Il 22 dicembre 2017 la Corte regionale di Orël ha respinto l’appello presentato per il rilascio di Dennis Christensen, sottoposto a custodia cautelare in carcere. Il termine del periodo di detenzione è fissato al 23 febbraio 2018, dopodiché Christensen dovrà comparire di nuovo in tribunale e potrebbe essere condannato.

Dopo un’udienza durata tre ore, il 20 novembre 2017 il Tribunale distrettuale Sovetskij di Orël, in Russia, ha esteso fino al 23 febbraio 2018 la custodia cautelare di Dennis Christensen. Questa è la seconda volta che la detenzione di Christensen viene prolungata di altri tre mesi. Christensen non ha ancora subìto alcun processo. È stato arrestato nel maggio del 2017, quando la polizia ha fatto irruzione durante una pacifica riunione religiosa a cui stava assistendo nella città di Orël.

Dennis Christensen è un cittadino danese testimone di Geova. Prima del suo arresto la Corte Suprema russa aveva proibito l’attività religiosa dei Testimoni di Geova dichiarandola estremista. Il tribunale distrettuale ha esteso ancora una volta il periodo di custodia cautelare per permettere all’accusa di raccogliere “prove” a sostegno di una condanna per presunta attività religiosa illecita. Il tribunale si è rifiutato di valutare la possibilità di concedere a Christensen gli arresti domiciliari mentre sono in corso le indagini. Inoltre, ha ignorato il fatto che il governo danese abbia assicurato che non rilascerà un passaporto a Christensen, né lo aiuterà in altri modi a lasciare il paese.

Al momento del suo arresto Dennis Christensen stava esercitando insieme a sua moglie, che è una cittadina russa, il diritto fondamentale alla libertà di culto e di associazione. Il tribunale può decidere che venga tenuto sotto custodia cautelare fino a due anni. In caso di condanna sconterà da sei a dieci anni di detenzione.