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Testimoni di Geova

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26 MAGGIO 2017
RUSSIA

Russia: raid della polizia durante una riunione cristiana. Arrestato un testimone di Geova danese

Russia: raid della polizia durante una riunione cristiana. Arrestato un testimone di Geova danese

NEW YORK. In seguito alla sentenza del 20 aprile 2017 emanata dalla Corte Suprema della Federazione Russa contro i Testimoni di Geova, un cittadino danese e alcuni cittadini russi sono stati arrestati la sera del 25 maggio 2017, dopo che la polizia aveva interrotto una loro pacifica riunione religiosa.

Dennis Christensen

Almeno 15 agenti della polizia e del Servizio Federale di Sicurezza (FSB), tutti armati fino ai denti, hanno fatto irruzione durante una pacifica riunione religiosa nella città di Orёl (nella foto in alto). La polizia ha fatto copie dei documenti di tutti i presenti e sequestrato i loro dispositivi elettronici. L’FSB ha inoltre arrestato Dennis Christensen, un testimone di Geova con cittadinanza danese. Subito dopo la polizia ha perquisito quattro case di testimoni di Geova situate in città.

Dopo che il signor Christensen è stato tenuto sotto custodia dall’FSB per tutta la notte, la Corte Distrettuale Sovietica di Orёl ha accolto la domanda dell’FSB e disposto la custodia cautelare per il signor Christensen fino a quando non sarà completata l’indagine penale. Il signor Christensen è il primo straniero in Russia a essere coinvolto in azioni ufficiali contro i Testimoni di Geova dopo la decisione della Corte Suprema russa. Se condannato, rischia un lungo periodo di reclusione.

Questo raid è l’ultima di oltre 40 aggressioni che le autorità e altri hanno perpetrato nei confronti dei Testimoni di Geova dopo che la Corte Suprema russa li ha dichiarati estremisti e ha sciolto il loro Centro Amministrativo in Russia insieme a 395 associazioni religiose locali in tutto il paese.

Una casa usata per riunioni religiose bruciata da dei vandali

Poche ore dopo la sentenza del 20 aprile della Corte Suprema, a San Pietroburgo un gruppo di uomini ha compiuto atti vandalici ai danni del più grande luogo di culto usato dai Testimoni di Geova in Russia, arrivando anche a minacciare i fedeli. Alcuni vandali hanno attaccato anche altri luoghi di culto, e persino case di Testimoni, a Kaliningrad, Mosca, Penza, Rostov, San Pietroburgo, Sverdlovsk, Voronež e Krasnojarsk. Il 24 maggio 2017, nella città di Žešart, nella Repubblica di Komi, una casa in cui si tenevano riunioni di Testimoni di Geova è stata gravemente danneggiata a causa di un incendio doloso. Oltre ai raid della polizia e al vandalismo, alcuni Testimoni sono stati aggrediti, minacciati a scuola e sul lavoro o hanno perso il proprio impiego.

David Semonian, portavoce della sede mondiale dei Testimoni, afferma: “Ora i Testimoni di Geova di tutto il mondo sono ancora più preoccupati per i loro compagni di fede in Russia. Questi eventi inquietanti sono chiaramente la conseguenza dell’ingiusta sentenza emanata dalla Corte Suprema russa. Il 19 maggio 2017 abbiamo presentato formalmente appello contro tale sentenza. Questo darà alla Russia un’altra possibilità di porre fine a queste azioni ingiustificate e inaccettabili contro i Testimoni di Geova. Sporgeremo anche denuncia contro l’ingiusta detenzione del nostro compagno di fede Dennis Christensen”.

Contatto per i media:

Internazionale: David A. Semonian, Office of Public Information, +1 845 524 3000