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Testimoni di Geova

Italiano

1° NOVEMBRE 2012
AUSTRIA

L’Austria deve risarcire i Testimoni di Geova per discriminazione

L’Austria deve risarcire i Testimoni di Geova per discriminazione

STRASBURGO (Francia). Il 25 settembre 2012 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che il governo dell’Austria si è reso colpevole di discriminazione contro i Testimoni di Geova ed è perciò tenuto a corrispondere loro quasi 13.000 euro per le spese legali e processuali.

Nel 2002 il governo dell’Austria aveva negato la residenza a due ministri testimoni di Geova di cittadinanza filippina che intendevano svolgere un’opera pastorale presso i Testimoni di lingua tagalog dell’Austria. In un altro caso, il governo aveva ingiunto ai Testimoni il pagamento di un’imposta su una donazione religiosa ricevuta nel 1999. Le azioni del governo erano condizionate dal fatto che ai Testimoni di Geova era riconosciuto lo status di “comunità religiosa” e non quello, superiore, di “associazione religiosa”. Il governo non aveva perciò concesso ai Testimoni le agevolazioni garantite invece alle religioni tradizionali.

Questa è la sesta sentenza emessa dalla Corte europea contro l’Austria e a favore dei Testimoni di Geova, e conferma una sentenza del 2008. In quella sede la Corte aveva deliberato che ai Testimoni avrebbe dovuto essere riconosciuto lo status di “associazione religiosa” entro “un periodo notevolmente più breve”, poiché “esistono da molto tempo a livello internazionale” e “sono presenti da lungo tempo” in Austria.

I Testimoni si aspettano che quest’ultima vittoria ottenuta presso la Corte europea contribuisca a tutelare libertà fondamentali e a impedire la discriminazione religiosa non solo a beneficio loro ma anche di tutti i cittadini degli stati membri del Consiglio d’Europa.

Contatti per i media:

J. R. Brown, Office of Public Information, tel. +1 718 560 5000

Austria: Johann Zimmermann, tel. +43 1 804 53 45