TEL AVIV. Dal 26 novembre al 2 dicembre 2017, circa 1.700 persone hanno visitato la mostra aperta al pubblico allestita dai Testimoni di Geova nella storica stazione ferroviaria di Hatachana. La mostra è stata realizzata per sensibilizzare maggiormente il pubblico riguardo alle persecuzioni che i Testimoni di Geova hanno subìto durante il regime nazista.

L’esposizione includeva filmati, fotografie storiche e la riproduzione di un’uniforme che si usava nei campi di concentramento, realizzata a mano da un Testimone sopravvissuto. Il punto di maggiore interesse della mostra era rappresentato dalla riproduzione della “Serie di Buchenwald”, una collezione di 27 acquerelli creata da Johannes Steyer (1908-1998). Il signor Steyer, un Testimone, sopravvisse a 10 anni di persecuzione nazista e fu prigioniero nei tristemente noti campi di concentramento di Buchenwald, Mauthausen, Sachsenburg e Sachsenhausen. Negli anni ’70 completò la serie di acquerelli ispirati da fotografie e vividi ricordi della prigionia.

Una visitatrice osserva la riproduzione di un’uniforme realizzata a mano da un Testimone sopravvissuto

Prof. Yair Auron

Parlando dell’importanza di tenere eventi di questo tipo a Tel Aviv, Yair Auron, storico israeliano e professore emerito presso l’Università Aperta di Israele, ha affermato: “Penso che sia particolarmente importante che i ragazzi delle scuole superiori visitino questa mostra, perché purtroppo si sa poco, veramente poco, sui Testimoni di Geova. Molti israeliani non sono informati su di loro e sulla loro storia sotto il regime nazista”.

Mauro Trapanese, portavoce dei Testimoni di Geova in Israele, ha spiegato: “Volevamo che la mostra rendesse noto non solo quanto i Testimoni di Geova abbiano sofferto sotto il regime nazista, ma anche che la loro esperienza era diversa da quella di tutti gli altri prigionieri. Ad esempio, abbiamo notato che molti visitatori non sapevano che i Testimoni di Geova, a differenza di altri gruppi, avevano l’opportunità di essere liberati dai campi di concentramento nel caso in cui avessero rinunciato alla propria religione. Grazie a dettagli di questo tipo, poco noti ma significativi, la mostra ha avuto successo”.

Prof. Gideon Greif

Il prof. Gideon Greif, storico ed esperto in particolare della storia di Auschwitz, ha affermato: “I Testimoni di Geova sono tra le persone oneste che hanno pagato un prezzo molto alto per non aver mai tradito le proprie convinzioni e la propria coscienza”.

Dott. Batya Brutin

Facendo un resoconto della sua visita, la dott. Batya Brutin, storico dell’arte dell’Olocausto, ha detto: “Sapere quello che è successo ai Testimoni di Geova durante il nazismo può mettere in luce quei valori che ci permetterebbero di avere un mondo migliore”.

Nonostante questa fosse solo una mostra temporanea, dopo averla visitata i rappresentanti di diverse istituzioni accademiche hanno richiesto ulteriori informazioni su quello che hanno vissuto i Testimoni di Geova durante il nazismo.

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