NEW YORK. I mezzi di informazione di tutto il mondo riportano notizie del peggioramento delle condizioni di vita in Venezuela a motivo della crisi economica. Il Comitato di Filiale del Venezuela ha fatto sapere che anche i nostri fratelli sono stati colpiti dalla crisi. Il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova è molto preoccupato a causa di queste notizie.

Criminali armati sono entrati in alcune Sale del Regno durante le riunioni religiose settimanali per rubare dispositivi elettronici e altri beni. Inoltre in alcuni casi le riunioni sono tenute in case private perché violenti scontri impediscono l’accesso alla Sala del Regno. Molti fratelli e sorelle sono rimasti disoccupati per la chiusura del loro posto di lavoro. Alcuni che possedevano attività commerciali sono stati costretti a venderle e a lasciare il paese perché erano stati presi di mira da criminali e bande. Purtroppo negli ultimi anni almeno 680 fratelli e sorelle sono stati sequestrati, più di 13.146 hanno subìto rapine a mano armata e 144 sono stati vittime di stupro o tentato stupro. Al 10 agosto 2017, 47 Testimoni sono stati uccisi. Alcuni Testimoni inoltre sono morti perché non hanno ricevuto le necessarie cure mediche.

Il Corpo Direttivo continua a monitorare la situazione utilizzando delle contribuzioni dedicate per assistere fratelli e sorelle che hanno bisogno di generi di prima necessità. Il Corpo Direttivo inoltre è in contatto con altre filiali nel resto del mondo per determinare quali siano i modi migliori per aiutare i nostri fratelli in Venezuela, dato che gli sforzi dei singoli per cercare di dare aiuto diretto possono risultare pericolosi.

Il Comitato di Filiale del Venezuela ha istituito un comitato di soccorso nella filiale che coordina altri 24 comitati nel resto del paese per occuparsi delle necessità dei fratelli. Gli oltre 149.000 proclamatori del Venezuela non stanno solo perseverando nonostante le difficoltà degli “ultimi giorni”, ma stanno anche incrementando gli sforzi per portare ad altri il messaggio di conforto che dà la Bibbia (2 Timoteo 3:1-5; 2 Timoteo 4:2). Luis R. Navas, portavoce della filiale del Venezuela, spiega: “Non siamo mai stati così ricchi in senso spirituale. Le presenze alle nostre adunanze di congregazione sono aumentate. Anche se bisogna essere più cauti nell’opera di predicazione, più proclamatori hanno intrapreso il servizio di pioniere. I nostri vicini sanno che siamo completamente neutrali e che non partecipiamo a nessuna delle attività criminali che stanno mettendo in ginocchio il paese, quindi ascoltano volentieri il messaggio di speranza e conforto contenuto nella Bibbia”.

I Testimoni di Geova del Venezuela continuano a prendersi cura gli uni degli altri e a dare conforto ai loro vicini. In tutto il mondo i loro compagni di fede continueranno a sostenerli e a pregare per loro (Romani 12:12, 13; 2 Corinti 1:3, 4).

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Internazionale: David A. Semonian, Office of Public Information, +1 845 524 3000

Venezuela: Luis R. Navas, +58 244 400 5000