Vai direttamente al contenuto

L’edificio di nove piani per gli uffici che è in fase di ristrutturazione a Bologna

23 OTTOBRE 2019
ITALIA

Italia. Lavori in corso per i nuovi edifici della filiale

L’edificio di Imola, dove si trova ora il Reparto Traduzione

È in corso il progetto di trasferimento della filiale italiana da Roma alle città di Bologna e Imola. Bologna si trova a circa 370 chilometri a nord di Roma e Imola a poco meno di 50 chilometri da Bologna. A Bologna sono già iniziati i lavori di ristrutturazione di un edificio di nove piani che ospiterà gli uffici della filiale. Da circa due anni più di 60 beteliti impegnati nella traduzione e nelle relative attività di supporto lavorano a Imola, in un edificio ristrutturato da poco.

Per provvedere alloggi ai beteliti che si trasferiranno a Bologna, si sta costruendo un edificio residenziale di sette piani con tre piani di parcheggio sotterraneo. Questo edificio è situato a circa un chilometro e mezzo da quello per gli uffici. In futuro verranno resi disponibili altri alloggi nelle vicinanze.

Elaborazione grafica dell’edificio residenziale di sette piani, attualmente in costruzione

Nel 1948 i Testimoni di Geova acquistarono il primo edificio della filiale a Roma e trasferirono lì le attività che fino a quel momento si erano svolte a Milano. Da allora in Italia c’è stata una crescita straordinaria: a metà degli anni ’40 c’erano meno di 200 proclamatori, mentre oggi ce ne sono più di 250.000, che in Europa è il più alto numero di proclamatori nel territorio di una filiale. Man mano che cresceva il numero dei proclamatori, cresceva anche il numero di beteliti e di edifici della filiale. Nel 2006 la filiale italiana arrivò a includere 99 edifici. Quando i lavori saranno completati, gli edifici della filiale saranno solo cinque e la famiglia Betel sarà composta da un numero ridotto di volontari.

Preghiamo che Geova continui a benedire questo progetto e che i nuovi edifici possano contribuire a promuovere l’opera che si svolge in Italia, un campo che è ‘pronto per la mietitura’ (Giovanni 4:35).