Martedì 21 marzo 2017 il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova ha invitato i fratelli e le sorelle di tutto il mondo a scrivere ai più alti funzionari del governo russo. Questa campagna aveva l’obiettivo di appellarsi alla volontà del governo di proscrivere le attività dei Testimoni di Geova in tutta la Federazione Russa. Anche se non è possibile verificare con esattezza quante lettere siano state realmente recapitate alle autorità russe, molti di coloro che hanno partecipato a questa campagna hanno ricevuto in risposta una lettera ufficiale. Nonostante il governo russo abbia ignorato queste rispettose richieste e abbia abusato della propria autorità per attaccare la libertà di culto dei nostri fratelli, questa campagna ha dimostrato in modo straordinario l’unità mondiale che caratterizza l’organizzazione di Geova. Ha inoltre permesso ai nostri fedeli conservi della Russia di sapere che tutti i loro compagni di fede sono pronti a dargli sostegno (1 Pietro 2:17).

Una bambina della Bolivia partecipa alla campagna

Molti Testimoni hanno fatto sforzi eccezionali per partecipare a questa campagna. Da alcune nazioni è molto costoso inviare lettere alla Russia. Per questo motivo, coloro che avevano di più in senso economico hanno contribuito generosamente per permettere anche a chi non ne aveva le possibilità di partecipare. In altri casi i proclamatori hanno spedito le loro lettere attraverso amici che vivevano in nazioni nelle quali i costi di spedizione sono inferiori. Molti fratelli e sorelle si sono riuniti con la propria famiglia o la propria congregazione per scrivere le lettere e poi inviarle in un’unica soluzione. In questo modo non hanno solo risparmiato sulle spese di spedizione, ma hanno anche reso questa campagna un evento indimenticabile dal punto di vista spirituale.

Ci sono stati casi in cui anche i dipendenti di uffici postali hanno contribuito con il loro aiuto. Ad esempio il responsabile di un servizio spedizioni di Barranquilla, in Colombia, ha detto: “Sono rimasto estremamente colpito dall’unità che c’è tra di voi a livello mondiale, e dal fatto che vi siete tutti messi all’opera per una buona causa, come questo problema in Russia. Immagino che quello che sta accadendo qui a Barranquilla stia succedendo in ogni città del mondo. State lanciando un messaggio di portata globale, e spero che anche altri si rendano conto di quanto questo messaggio sia importante”. Ad Anseong, in Corea del Sud, il direttore di un ufficio postale ha aperto uno sportello dedicato ai Testimoni di Geova così che potessero spedire le loro lettere. Ha addirittura fornito gratuitamente ai fratelli delle buste specifiche per la corrispondenza internazionale.

I componenti di una congregazione della Guinea si riuniscono per scrivere le lettere

Jaroslav Sivul’skij, portavoce dei Testimoni di Geova, spiega: “Quando hanno sentito che il Corpo Direttivo aveva dato il via a questa campagna e che molti avrebbero scritto lettere in loro favore, i fratelli della Russia hanno capito che anche se avessero dovuto affrontare una sentenza sfavorevole non erano soli, i loro fratelli gli stavano vicino”.

Mark Sanderson, membro del Corpo Direttivo, ha detto: “Questa campagna ha dimostrato ancora di più che i servitori di Geova sono un popolo unito. Ci stiamo avvicinando alla fine di questo sistema, e la nostra unità sarà fondamentale per sopravvivere. Mentre aspettiamo di vedere come Geova guiderà gli eventi in Russia, coglieremo ogni opportunità per sostenere i nostri fratelli. Continueremo anche a supplicare Geova unitamente, sicuri che il nostro Dio si prenderà cura di loro in ogni modo possibile” (Salmo 65:2).