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FRUTTO DI UN PROGETTO?

La lingua del gatto

I gatti domestici sono conosciuti per la loro abitudine di leccarsi il pelo. Infatti da svegli possono arrivare a dedicare il 24 per cento del loro tempo a questa attività. I gatti riescono a pulirsi così bene perché la loro lingua è fatta in modo straordinario.

Riflettete. La lingua del gatto è ricoperta di 290 papille, cioè di piccoli uncini rivolti all’indietro rigidi quasi come un’unghia. Ciascuna papilla ha un incavo che raccoglie immediatamente la saliva quando il gatto ritira la lingua nella bocca. Mentre il gatto si lecca, le papille passano attraverso i peli e rilasciano la saliva sulla pelle.

Un ingrandimento delle papille

Ogni giorno la lingua di un gatto può rilasciare sulla pelle e sulla pelliccia all’incirca 48 millilitri di saliva. La saliva contiene degli enzimi che distruggono gli agenti contaminanti. Inoltre, evaporando, la saliva contribuisce all’abbassamento della temperatura corporea, il che è essenziale dato che i gatti hanno poche ghiandole sudoripare.

Se una delle papille incontra un nodo, questa va ancora più a fondo nella pelliccia, applicando una forza maggiore e riuscendo così a districare il nodo. Le estremità delle papille possono anche stimolare la pelle mentre il gatto si pulisce il pelo. I ricercatori hanno imitato le proprietà della lingua del gatto nel realizzare una spazzola sperimentale, che pettina con più delicatezza di una spazzola tradizionale, districa i nodi e può essere pulita più facilmente. Ispirandosi alla lingua del gatto i ricercatori pensano di poter sviluppare metodi migliori per pulire superfici pelose e ispide e per applicare lozioni o farmaci su pelli ricoperte di peli.

Che ne dite? La lingua del gatto è un prodotto dell’evoluzione? O è frutto di un progetto?